BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Per studenti universitari abbonamenti scontati E il numero raddoppia

Nel 2013 l'Atb aveva staccato 636 abbonamenti per gli universitari. Quest'anno l'Università di Bergamo è intervenuta con un contributo e così a tutti gli studenti è stato proposto l'abbonamento a un prezzo speciale di 200 euro. Dal 23 agosto al 4 ottobre sono stati venduti ben 1.168 abbonamenti.

Il rettore dell’Università di Bergamo, Stefano Paleari, l’aveva portato come esempio contro la burocrazia durante l’assemblea di Confindustria Bergamo lunedì 13 ottobre a Nembro: “Siamo intervenuti con un contributo offrendo così a tutti gli studenti universitari di sottoscrivere un abbonamento sui mezzi pubblici a un prezzo speciale di 200 euro, anzichè 400 euro. 

Qualcuno aveva rimarcato che avrebbe creato degli scompensi, lo studente che vive a Bergamo si sarebbe trovato a pagare lo stesso prezzo per un servizio che usufruivano anche altri giovani da Treviglio o a Clusone. Ma la scommessa era troppo alta: incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici ad un prezzo vantaggioso. Alla fine i dati parlano chiaro: in un mese abbiamo raddoppiato gli abbonamenti che sono stati sottoscritti in tutto l’anno precedente”.

Applausi in sala e complimenti sul palcoscenico da Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, e da Diana Bracco, vicepresidente di Confindustria e presidente di Expo 2015. L’esempio portato a modello da parte di Paleari è confermato dai dati di Atb. Dal 23 agosto al 4 ottobre scorso sono stati venduti 1.168 abbonamenti per gli studenti dell’Università.

Lo scorso anno erano stati emessi 636 in tutti i dodici mesi. Tutti gli studenti iscritti all’Università degli Studi di Bergamo possono acquistare l’abbonamento annuale alla tariffa speciale di 200 euro. L’abbonamento è disponibile da una a cinque o più zone e vale nella tratta indicata dall’abbonato. Per sottoscriverlo, gli studenti interessati devono presentare il MAV d’iscrizione all’anno accademico 2014/2015 allegandolo al modulo di rinnovo abbonamento. Un esempio virtuoso per abbattere la burocrazia, semplificare gli spostamenti, ridurre i costi e dare una mano all’ambiente incentivando l’uso dei mezzi pubblici.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Redazione Bergamonews

    Caro Dino, l’anno scorso uno studente universitario sottoscriveva un abbonamento di 400 euro circa a seconda della tratta che doveva compiere. Per sottoscriverlo c’era un protocollo di trenta pagine. Quest’anno l’Università ha predisposto questa misura che semplifica enormemente questa procedura con un protocollo di un foglio e con un abbonamento che costa la metà. E’ un accordo tra Atb e Ateneo che ha semplificato molto la procedura, infatti gli abbonamenti sono raddoppiati

  2. Scritto da Dino Segliati

    Non capisco come un contributo implichi “abbassare i costi”, che siano i trasferimenti all’ATB o quelli all’università, comunque il trasporto pubblico qualcuno lo paga. Nè comprendo da dove salti fuori il problema della semplificazione burocratica in questa faccenda.