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Overdose di insulina, paziente 21enne in coma: tentativo di eutanasia?

Sabato notte il ragazzo, rimasto paralizzato lo scorso 8 giugno dopo un tuffo nella fontana di piazzale Alpini per festeggiare la fine dell'anno scolastico, è stato ritrovato nel suo letto di ospedale in fin di vita. L'ipotesi è quella di un tentativo di eutanasia da parte dei genitori

 Un paziente tetraplegico di 21 anni in coma a causa di un’overdose di insulina.

E’ giallo al centro di riabilitazione del Papa Giovanni XXIII di Mozzo, dove sabato notte il ragazzo marocchino rimasto paralizzato lo scorso 8 giugno a causa di un tuffo nella fontana di piazzale Alpini per festeggiare la fine dell’anno scolastico, è stato ritrovato nel suo letto in gravissime condizioni. Il giovane è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, dove è emerso che gli sarebbe stata iniettata un’ingente dose di insulina. 

Per fare luce su quello che è successo nella sua camera sabato sera è stata aperta un’inchiesta da parte del pubblico ministero Laura Cocucci. Lesioni gravissime, per ora, il reato ipotizzato. A carico di ognoti, sempre per il momento.

Ma restano aperte tutte le piste, compresa quella dell’errore umano, anche se difficile da ipotizzare in una struttuta ospedaliera piccola e all’avanguardia. Inoltre l’insulina non era tra le sostanze somministrate al paziente, così come a nessuno nel suo reparto. 

Ecco quindi che tra gli inquirenti prende corpo l’ipotesi del tentato omicidio. Resta da capire chi e perchè avrebbe tentato di uccidere il 21enne, che però, anche se è in coma, è riuscito a salvarsi.

Il movente per compiere un gesto simile, secondo gli investigatori, potrebbero averlo soltanto i genitori del ragazzo: per non vedere soffrire il figlio, destinato a vita alla sedia a rotelle, avrebbero tentato di praticargli una sorta di eutanasia. 

Un’ipotesi avvalorata dal fatto che il padre, diabetico, assume spesso insulina. Gli ultimi a vedere il ragazzo cosciente erano stati proprio i suoi parenti, durante una visita sabato sera alle 20. Anche i carabinieri sono al lavoro sul caso, vagliando i filmati delle telecamere di sorveglianza per capire se qualcuno, oltre a familiari e inferimieri, sia entrato sabato notte nella stanza del ragazzo. 

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