BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

La ricerca della perfezione di un “Dio di illusioni” Flashback su Donna Tartt

Ha 28 anni Donna Tartt quando scrive il suo primo romanzo di successo. Dio di illusioni, prima edizione del 1992, edito da Bur Rizzoli, è un'opera unica nel suo genere. Intenso, talvolta lento e morbosamente attento ai dettagli psicologici e ambientali, è sicuramente una cartina di tornasole di un mondo, quello universitario americano, ma soprattutto di chi come i protagonisti orientano la loro vita, ossessivamente e convulsamente, alla ricerca di una perfezione, che altro non è che illusione. Illusione che poi sfugge e sfocia nella morte.

Titolo: Dio di illusioni

Autore: Donna Tartt

Editore: Bur Rizzoli

Anno: 1992

Pagine: 623

Costo: 11,00 euro

Donna Tartt è uno dei nomi più gettonati del panorama letterario grazie al suo ultimo libro che l’ha resa celebre in tutto il mondo "Il Cardellino".

Vincitrice del premio pulitzer per la narrativa 2014 è divenuto, a giusta ragione, un must to have per ogni appassionato lettore, ma non solo. Donna Tartt oltre ad essere una penna raffinata, che poco si standardizza ai canoni frenetici della scrittura moderna, è una donna molto misteriosa. Scrive un libro ogni 10 anni circa, della sua vita privata si sà poco o nulla. 

Malgrado la celebrità è restia a tutto ciò che è mondanità o apparenza e, nota ancora più colorita, la Tartt scrive ancora a penna non affidandosi al computer. Per quanti hanno già letto qualcosa di lei, ben capiranno cosa voglia dire scrivere a mano una media di oltre 600 pagine per libro.

Le opere della Tartt sono dei veri e propri gioielli della lentezza, intesa nella sua accezione migliore; per apprezzare il suo scrivere bisogna sintonizzarsi su altre coordinate, diffidando dalla fretta ma soprattutto dal taglia e cuci che molto spesso, davanti a volumi importanti in termini  di pagine, si tende a fare.

Prima di avvicinarsi alla lettura del Cardellino, consiglierei un piccolo salto nel tempo al 1992, quando  l’autrice appena ventottenne scrisse il suo primo romanzo, Dio di illusioni, oggi edito da Bur Rizzoli.

Richard, oltre ad essere uno dei protagonisti, è l’io narrante della storia. Attraverso i suoi occhi, i suoi ricordi e soprattutto attraverso le sue riflessioni maturate col passare degli anni, il lettore si trova tecnicamente catapultato nel piccolo college del Vermont, quasi a farne parte.

Californiano, figlio della classe operaia, solitario e senza radici solide, dall’animo indeciso ma soprattutto insoddisfatto della propria vita si trasferisce nella east cost; lontano da un passato opprimente. Una nuova vita, nuovi amici e un mondo tutto suo lo faranno sentire finalmente parte di qualcosa: attore e non più spettatore. Ma il "Dio di illusioni" è sempre pronto a rovesciare la realtà, a  far sembrare vero il falso e falso il verosimile. Il morboso legame che lo legherà a cinque studenti del suo corso di greco, figli della borghesia americana, elitari, viziati e completamente ascritti dal mondo reale, alla costante ricerca di un mondo passato e mitologico da poter ripristinare nell’era moderna, sarà solo uno delle tante sfumature delle illusioni, che trameranno contro la fittizia pace del campus.

Ad aiutare il Dio di illusioni ci si metterà, suo malgrado, anche Julian, carismatico professore di greco, che esercita suoi suoi studenti un’influenza totalizzante, tale da sfociare in un’ossessione mal rielaborata da menti in continua ricerca di una perfezione irreale. Il rifiuto della modernità, la totale chiusura verso la società che li circonda, lo studio compulsivo ed ossessivo di miti antichi e la totale mancanza di aderenza alla vita reale, faranno di questi ragazzi degli esecutori di atti riprovevoli.

Per sempre ad unire le vite di Richard, Charles e  Camilla (i gemelli), Henry, Bunny e Francis sarà il filo rosso del segreto di un baccanale terminato nel sangue. Là dove il Dio di illusioni ha colpito la prima volta, tornerà a chiedere nuovi sacrifici in nome di una perfezione  e di una logica di sopravvivenza crudele  e senza pietà.

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.