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“In campo la gestisco io” Quegli strani messaggi tra Doni e l’amico Santoni

Prima di Crotone-Atalanta l'ex capitano nerazzurro chatta con Santoni: "Ho fatto come prima di Modena". E svela la difesa titolare con un misterioso retroscena: "Lo sa solo il mr". Intanto sotto la lente degli inquirenti finiscono altri match dei bergamaschi: Modena-Atalanta e Atalanta-Cittadella.

Tradito dall’audio del suo pc e dalle conversazioni scritte di Skype. Potrebbe essere stato questo uno dei nei più grossi del presunto piano che, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’ex capitano dell’Atalanta Cristiano Doni avrebbe architettato per sistemare il risultato di alcuni match di serie B della stagione 2010-’11. Sempre secondo gli inquirenti, infatti, Crotone-Atalanta del 22 aprile 2011 non sarebbe l’unica partita combinata di quella maledetta annata che – per ora – è già costata ai nerazzurri 8 punti di penalizzazione negli ultimi quattro campionati.

Tanti i punti che gli investigatori hanno messo sotto la lente d’ingrandimento della conversazione via chat avuta da Doni e dall’amico Nicola Santoni, frasi (scritte per colpa dell’audio del pc dell’ex fantasista che rendeva impossibile la chiamata via Skype, l’unico modo di dialogo impossibile da intercettare) che lascerebbero pochissimi dubbi e che i due protagionisti della vicenda dovranno chiarire davanti ai magistrati di Cremona e al procuratore federale Stefano Palazzi.

Questa la conversazione avuta dai due la sera del 21 aprile 2011:

Santoni: "Ok sto andando a trovare Roby…"

Doni: "Volevano fare X allenatore e ds"

Santoni: "Bravi… Ma lo sanno ora!!!"

Doni: "Robi gliel’ha detto e io pure gli ho fatto capire che è meglio se vinciamo. Sì lo sanno. Solo il mr"

Santoni: "Ok, mi hanno detto di non fare mercato ma non c’è problema sai solo tu!"

Doni: "Cosa vuol dire mercato"

Santoni: "Parlare in camp…"

Doni: "Ah sì però mi sa che Concetti non gioca" (Si riferisce, con ogni probabilità, a Emanuele Concetti, portiere del Crotone che quella partita poi non la giocò davvero)

Santoni: "Sì abbiamo anche l’altro"

Doni: "L’unica cosa che se non siamo avanti a 20 dalla fine dobbiamo andare a parigi. Però spero di esserci ancora così la gestisco io" (Secondo gli inquirenti "andare a parigi" potrebbe voler dire pareggiare la partita)

Santoni: "Così dicono… Chi gioca dietro di voi?"

Doni: "Troest Peluso Bellini Ferro" (La difesa che poi effettivamente giocò quella sera)

Santoni: "No… bisogna dirglielo. Se iniziamo a chiedere è finita"

Doni: "Non hai capito secondo me. Non sanno niente. Nessuno"

Santoni: "Sì ho capito ma se chiedono poi parigi finisce lì"

Doni: "Chiama john".

I due si risentono la mattina di venerdì 22 aprile, giorno di Crotone-Atalanta, intorno alle 10.30:

Doni: "Vecio ma voi niente parigi?"

Santoni: "Mi sa di no vecio è successo un casino poi ti spiego quando ci vediamo"

Doni: "Ho sentito Antonio"

Santoni: "Ecco quello là fa più danni della grandine"

Doni: "Tranquillo ho fatto come prima di Modena. Non sa niente vecio"

Santoni: "Sì dai dimmi…"

Doni: "Dopo vado da Concetti e lo minaccio. Poi vado in Abruzzo con la Lamborghini e li inculo".

La conversazione termina qua. La sera il match finirà 2-2: gol del vantaggio atalantino firmato da Simone Tiribocchi, poi la rimonta del Crotone firmata da due prodezze di Aniello Cutolo. Nel finale una splendida punizione di Doni fissa il risultato in parità. Secondo gli inquirenti il 2-2 potrebbe rappresentare il "parigi" di cui l’ex capitano nerazzurro parlava con Santoni nelle conversazioni riportate.

Ma a far tremare il popolo atalantino ci sarebbero almeno altre due partite: Modena-Atalanta del 9 aprile 2011 e Atalanta-Cittadella del 21 maggio 2011. Entrambe sarebbero tirate in ballo da altri indagati, come Massimo Erodiani (uno dei personaggi chiave dell’inchiesta di Cremona) che del match in terra emiliana disse a Daniele Quadrini (squalificato per la cmnbine di Siena-Sassuolo): "So che volevano il 2", rispondendo all’amico che sosteneva che Modena e Atalanta avrebbero pareggiato. La gara terminò poi 1-2 per i bergamaschi, gol di Ruopolo e Bjelanovic. Mentre per la seconda partita, quella disputata al Comunale il 21 maggio 2011, ci sarebbe una conversazione tra Massimo Dedamiani e Antonio Bellavista fatta a match già iniziato e con la Dea avanti 2-0 grazie alle reti di Troest e Marilungo: Bellavista è certo che "Atal pareggia… tutti hanno giocato X", con Dedamiani che non può fare a meno di essere d’accordo con lui: "Certo, mantiene il primo posto anche se il Siena vince". La gara finì 2-2 per i gol, nel secondo tempo, di Piovaccari e Gabbiadini.

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