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Manifattura Valle Brembana Il Tribunale: è fallimento In ansia 310 dipendenti

Si chiude una pagina di storia a Zogno dopo la decisione del Tribunale di Bergamo di emettere il decreto di fallimento per la MVB. Lo sconforto per i 310 dipendenti, per lo più donne. I sindacati: “epilogo inevitabile, ma ora inizia la sfida più difficile: ricollocare i lavoratori”.

Il Tribunale di Bergamo mercoledì 15 ottobre ha emesso il decreto di fallimento per la Manifattura Valle Brembana che ha sede a Zogno. Per 310 dipendenti un amaro epilogo di una lunga agonia industriale che lascia molto amaro in bocca.

“Purtroppo questa conclusione era nell’aria – afferma Raffaele Salvatoni della Femca Cisl – da tempo la situazione degenerava e non c’era un vero piano industriale capace di ribaltare le cattive condizioni in cui versa la crisi del tessile”.

Una concorrenza spietata che arriva non solo dal Far Est, ma anche da Turchia e Paesi Nordafricani che offrono un costo della mano d’opera bassissimo abbinato a macchinari di alta tecnologia.

“È un duro colpo – continua Salvatoni – perché la Manifattura era l’ultimo polo manifatturiero nel tessile in Val Brembana. Già quattro anni fa, con i colleghi sindacalisti di Cgil e Uil, avevamo dato l’allarme: per ripartire MVB avrebbe dovuto snellire la propria struttura e avere un piano industriale serio. Anche le banche hanno la loro responsabilità in questa vicenda, per non aver sostenuto un’azienda che rappresenta una risorsa per centinaia di famiglie della Valle Brembana”.

Il sindacalista però non vuole piangere sul presente, “ora inizia una nuova sfida: ricollocare i lavoratori”. Per i 310 dipendenti, perlopiù donne, con un’età che oscilla tra i 40 e i 45 anni, si apre davvero una fase durissima.

“L’alternativa sarebbe individuare un imprenditore capace di scommettere su questa azienda e ripartire, ma sarà molto dura” conclude Salvatoni.

Il Tribunale di Bergamo ha nominato i tre curatori fallimentari: il commercialista dottor Tiziano Mazzucotelli, l’avvocato Tino Montagnosi e il dottor Giovanni Toninelli. 

Commenti

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  1. Scritto da patrizio

    Uguale alla honegger cotonificio storico di Albino 136 anni circa di storia ma zero aiuti e infatti a fallito e chiuso io ci ho lavorato vari anni

  2. Scritto da carlo

    è un fallimento che andava avanti da anni,(chi abita in valle lo sa) adesso che puntuale è arrivato veramente tutti si meravigliano e si danno da fare per trovare i colpevoli,
    che squallore

  3. Scritto da Livio B

    Fino ad ora cari lavoratori avete ascoltato chi vi rappresenta (CGIL CISL e UIL ) e questi hanno fatto l’ interesse dei soliti noti raccontandovi bugie e darvi false aspettative, prendete in mano la situazione, occupate la fabbrica 24 ore su 24 e non permettete di portare via niente, nemmeno una vite dalla vostra fabbrica, questo avreste dovuto farlo gia tanto tempo fa, ma non e’ mai troppo tardi e soprattutto non avete nulla da perdere !

  4. Scritto da RenzO

    quindi secondo alcuni è colpa di Renzi se da 10 anni il settore tessile è nella m**a fino al collo, se gli imprenditori hanno spostato le produzioni in cina o nell’est europeo… che noia questi commenti… anche io NON ho votato Renzi e non ho intenzione di farlo in futuro, ma che senso ha usare i commensti su articolo su Bgnews per fare una (a mio avviso inutile) campagna anti-renzi?

    1. Scritto da Alberto

      Cosa sta facendo Renzi per contrastare la perdita di competitività delle aziende e fermare l’emorragia di lavoro che va all’estero? S’è reso conto che continua a spremere i soliti noti, invece di prendere soldi dagli sprechi pubblici (alle provincie ha soltanto cambiato nome). Non ha mandato a casa tutti quelli che hanno ridotto l’Italia in questa melma da 30 anni a questa parte, sono lì ancora tutti… Non c’è solo il tessile in crisi, c’è anche l’edilizia e la meccanica….

  5. Scritto da Alberto

    Purtroppo, anche tra gli operai che vivono queste drammatiche ore, ci sono elettori di Renzi. Pazienza, si rivarranno nella prossima vita…..

  6. Scritto da gille

    È triste. Molto triste. Un secolo di storia della vita della valle sparisce. Ancora piu triste avere scarse speranze che qualcuno la rilevi. Oggi investire in Italia non è impresa ma rasenta la follia. Generazioni di famigkie han lavorato alla mvb. A Roma se ne fregano. Fanno chiacchere e prendono tanti soldi, I nostri!!! È ora di finirla ma la finiranno di affamarci.
    addio mvb te ne vai con la tua grande storia e coi nostri ricordi e rimpianti. Graxie Roma e grazie banche.

  7. Scritto da giggi

    però con tfr in azienda e articolo 18 vedi in che stato è messa la nostra economia. qualche idea oltre a sperare nel cavaliere bianco?

  8. Scritto da mao

    Chiamate Renzi che vi da il tfr in busta paga,oppure toglie l’art 18,queste sono le sue ricette per uscire dalla crisi,non far rientrare gli imprenditori che producono all’estero che sono migliaia e migliaia,diminuendo le tasse che versano allo stato sanguisuga.Sperimao per questi dipendenti che ci siano degli imprenditori con la I maiuscola che facciano ripartire questa azienda a meno che non siano gia in Polonia