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La nuova stazione? Inferno anche per chi si sposta con la bici

Un inferno per chi si sposta in treno, per i disabili che si trovano di fronte barriere architettoniche, per gli studenti spesso incastrati nel sottopasso a causa degli ascensori troppo larghi e infine un inferno anche per chi si sposta in bicicletta. La conferma arriva dal sopralluogo svolto da alcuni iscritti dell'Aribi, l'associazione bergamasca per il rilancio della bicicletta. La presidentessa Claudia Ratti ha guidato un gruppo di ciclisti alla scoperta della nuova stazione, ancora interessata dai lavori di restauro.

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Un inferno per chi si sposta in treno, per i disabili che si trovano di fronte barriere architettoniche, per gli studenti spesso incastrati nel sottopasso a causa degli ascensori troppo larghi e infine un inferno anche per chi si sposta in bicicletta. La conferma arriva dal sopralluogo svolto da alcuni iscritti dell’Aribi, l’associazione bergamasca per il rilancio della bicicletta.

La presidentessa Claudia Ratti ha guidato un gruppo di ciclisti alla scoperta della nuova stazione, ancora interessata dai lavori di restauro. Foto e video pubblicati su Facebook mostrano quanto sia difficile spostarsi accompagnando una bici. Sono state posizionate canaline ai lati delle scale principali, ma non risolvono i problemi: “E’ assurdo che la canalina sia così stretta – spiega la presidentessa -: scendere è faticosissimo, le bici scavalcano ed escono sulla scala. Lodevole che non ci abbiano incollato la grondaia di plastica ma se le cose andavano fatte secondo quanto promesso da RFI all’incontro avuto da Aribi con l’allora assessore Ceci, questo non doveva essere il risultato. Sulle scale secondarie che vanno ai binari si dovrebbe ricavare una nicchia nel muro alta quanto il pedale alla sua massima altezza per consentire di non piegare troppo verso il basso la bicicletta. Si fa meno fatica a caricarsele in spalla che a cercare di capire a che cavolo serve quello pseudo ciclo-binario. Auspichiamo che RFI intervenga presto altrimenti la prossima volta saremo presenti, ma per raccogliere firme. Speriamo nel supporto del sindaco Gori, che pare essere così determinato sulla stazione e sulla bici. L’assessore Zenoni lo sta già facendo in modo davvero esemplare e ci terrei a ringraziarlo per la vicinanza alla nostra associazione”.

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Commenti

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  1. Scritto da Alberto

    Anche per chi ha valigie piene, non solo per i ciclisti…

  2. Scritto da ct

    qui non c’entrano le amministrazioni, c’entra Cento Stazioni!
    che insieme a FRI, Trenitalia, Trenord e compagnia bella fanno a gara a creare disservizi.
    In un paese normale sarebbero tutti a zappare la terra

  3. Scritto da Paola

    ma la presidente di aribi non è quella che aveva dato la tessera di socio onorario proprio a Ceci, ovvero quello che oltre alla stazione ciofeca aveva anche tolto le ciclabili in centro?

  4. Scritto da nico

    …e perchè non invitano CECI in stazione? e perchè non lo obbligano a fare avanti e indietro con la bici sul ciclobinario? e poi magari gli fanno una bella intervista e sentiamo cosa ha da dire…

  5. Scritto da paride

    hey! come mai non ci sono ancora i commenti dei “soliti noti” per dire che è colpa dell’amministrazione comunale e dei farlocchi che l’hanno votata? ah, forse perchè questa colossale porcheria risale ai tempi di chi sapeva governare bene…

  6. Scritto da Gaetano Bresci

    p. s.: baluba nell’accezione lombarda del termine, naturalmente, non nel suo vero significato

  7. Scritto da Gaetano Bresci

    li avete voluti i baluba nelle amministrazioni? ricordatevi che baluba chiama baluba e le lauree si comprano a poco prezzo in albania