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“I Comuni sono troppi” Il governo vuole le fusioni Cosa ne pensi?

Nell'Italia dei campanili Carlo Cottarelli prova a tracciare una nuova strada per avviare l'ormai celebre spending review delle istituzioni italiane. Il commissario con le forbici in mano è pronto a varare incentivi per spingere i singoli Comuni ad accorparsi e fondersi per risparmiare sulle spese: una sola polizia locale, un solo ufficio anagrafe, un solo ufficio tecnico, una sola gestione dei servizi, più potere di contrattazione negli appalti.

Nell’Italia dei campanili Carlo Cottarelli prova a tracciare una nuova strada per avviare l’ormai celebre spending review delle istituzioni italiane. Il commissario con le forbici in mano è pronto a varare incentivi per spingere i singoli Comuni ad accorparsi e fondersi per risparmiare sulle spese: una sola polizia locale, un solo ufficio anagrafe, un solo ufficio tecnico, una sola gestione dei servizi, più potere di contrattazione negli appalti.

Qualcuno ci ha già provato, anche in Bergamasca, con fortune alterne. Villa D’Almé e Almé, ad esempio, sono territorialmente un Comune unito, hanno moltissimi servizi unificati eppure le due amministrazioni qualche anno fa hanno preferito rimanere ben distinte. Altri ce l’hanno fatta: Brembilla e Gerosa ora sono Val Brembilla, Sant’Omobono Terme e Valsecca.

Secondo Cottarelli gli ottomila Comuni "sono troppi" e bisognerebbe varare meccanismi di incentivi alla fusione sul modello di quelli disegnati per le partecipate locali. Questo processo “renderebbe anche più facile il coordinamento tra gli enti locali". Per Cottarelli "bisognerebbe pensare anche a meccanismi premiali a favore di coloro che si mettono insieme. Nei lavori sulle partecipate locali abbiamo previsto meccanismi di questo tipo per ridurne il numero". La strada intrapresa già quest’anno sui costi standard delle amministrazioni pubbliche "è quella da seguire – ha continuato il commissario – Penso che nel 2015 sia possibile utilizzarli". I costi standard, ha spiegato, vanno "di pari passo con la capacità fiscale standard. Penso possano essere in legge stabilità".

Commenti

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  1. Scritto da Alessandro P

    Assolutamente d’accordo. Io dimezzerei Regioni e Comuni. 10 regioni e 4000 comuni bastano e avanzano. Tanto per cominciare unirei a Bergamo tutti i comuni della cerchia. Ne uscirebbe una città di 200000 abitanti che potrebbe gestire meglio problemi come viabilità, trasporti pubblici (metro leggeri?), vigilanza e sicurezza, abbattimento dei costi degli appovvigionamenti, mobilità del personale.

    1. Scritto da Giuseppe

      Come Roma 3 mln di abitanti 14 mld di euro di debito, voi sinistroidi non avete ancora capito che i conti devono essere in positivo che il comune sia fatto da 100 persone o 1 mln di persone altrimenti chiuderlo.

  2. Scritto da peter

    che vadano a farsi fondere loro.Renzi in primis e tutte le sue marionette che gli stanno accanto.Pil mai cosi male dal 2002,disoccupazione ai record storici.aziende che falliscono, immigrati clandestini a livelli mai visti,fanno leggi a personam per agevolare solo investitori cinesi(caso ieri)che assumeranno cinesi nelle loro multinazionali con sede in indonesia.Ma sveglitevi popolino!!

    1. Scritto da Giorgio

      Colpa di Renzi o colpa tua che per tanti anni hai votato chi ha messo il paese in mezzo ad una strada ? Lega-Pdl ? Ma vai a lavorare che è meglio.

    2. Scritto da paride

      si ok, ma non possiamo commentare ogni notizia dicendo che i politici sono ladri. nel merito, questa è una buona proposta. lavoro in un comune piccolissimo e, se consorziassimo i servizi con i comuni vicini, avremmo OGGETTIVAMENTE un vantaggio economico… ma evidentemente è più facile lamentarsi del governo e pretendere un vigile, un ragionier, un geometra (stipendiati) per una popolazione di meno di 1000 persone…

  3. Scritto da Rota Bruno

    Perfetto fondersi licenziare i dirigenti tenere chi lavora e fare comuni più grandi e popolosi i risparmi sono assicurati ma è un’utopia!

    1. Scritto da Luigi

      Sì, i risparmi sono assicurati.. come con le provincie….. Renzi è il peggior premier che ci potesse capitare: parla e non realizza, per paura di perdere consensi tra gli statali che hanno determinato la sua vittoria alle elezioni e andar contro ai suoi amici. Usa pannicelli caldi per incantare i cittadini

  4. Scritto da tex

    basta frottole dei falliti sinistroidi, faranno come le province, sono i più grandi mentitori del pianeta

    1. Scritto da Lazzarù !

      Tu sei quello che ha votato per 20 anni quelli che han fatto fallire l’italia (pdl e lega) e adesso ha il coraggio di aprire ancora bocca ?

  5. Scritto da Corrado

    Cominciamo ad abolire tutti gli organismi che fanno capo a Roma, a ridurre il numero dei dipendenti dei ministeri, del parlamento, del Quirinale, gli enti che sono ora deficitari (Enti inutili), poi è giusto ridurre il numero dei Comuni. Ad esempio si cominci a far assorbire a Bergamo tutti quelli che confinano con il suo territorio comunale.
    Per i piccoli Comuni di montagna sarei molto prudente, salvo i casi dove è possibile una omogeneità.

    1. Scritto da Patrizio

      Condivido, ci sono ex parlamentari che hanno ancora l’ufficio a Roma pagato da noi.
      Quando c’era presidente del consiglio Monti, pd – pdl hanno votato di portare le provincie da 96 a 54, tutto chiuso nel cassetto.
      Portare gli stipendi dei parlamentari fino al capo dello stato a 5.000 euro al mese. E’ già troppo con i danni che hanno fatto, devono ringraziarci. Retroattivi

      1. Scritto da Eugenio

        Così il dirigente di una piccola azienda privata che di euro ne prende 120.000 all’anno o un quadro di una media azienda che ne prende 70.000 si butta a fare 5 anni e poi resta senza posto di lavoro ? Il requisito per fare il politico cosa diventa , essere disoccupati e privi di titolo di studio ?

  6. Scritto da Magister

    Tutti che parlano di ridurre gli sprechi e migliorare i servizi, ma qualcuno di quelli che sostengono ciò sa di cosa parla? No, luoghi comuni, se verificasse queste due cose si accorgerebbe che costano molto meno di quello che costa lui in città e che i servizi gestiti dal comune funzionano bene, infatti i cittadini non se ne lamentano! Non funzionano la sanità, i trasporti, la viabilità, ecc… che non sono di competenza comunale.

  7. Scritto da ForzaCottarelli

    Niente incentivi, ma raddoppio delle tasse per i cittadini dei comuni con meno di 10.000 abitanti che non si uniscono con altri comuni

    1. Scritto da Patrizio

      Alt, deve pensare che non si deve fare per fare ma per ottenere un risultato economico positivo.
      Se guardo alle tasse che paga un paese piccolo e grande in molti casi fanno pagare di più nei paesi grandi. Come mai? i paesi più grandi costano di più? O nel grande si ruba di più perchè non si controlla? In teoria due comuni piccoli hanno uffici doppi, unendosi dovrebbero risparmiare. Non se mi promettono così sono d’accordo, ma se lo scrivono prima di unirsi.

    2. Scritto da domenico

      Mettiamo una tassa su quelli che come lei aprono la bocca per dare aria a i denti, risolveremo in Italia ogni problema economico.
      Il mio comune si è costituito nel XII secolo, ha una storia che neanche lei conosce e se è sopravvissuto 900 anni; un motivo ci sarà. Solo un demente non lo capisce.

      1. Scritto da ForzaCottarelli

        La storia del suo comune non la conosco per il semplice motivo che non dice di quale comune si tratta, però posso immaginare che sia sopravvissuto per 900 anni perché non era ancora arrivato lei.

  8. Scritto da tino

    la domanda riguarda le fusioni tra i comuni e scattano i soliti apprezzamenti politici che c’entrano come i cavoli a merenda!
    Secondo me i Comuni possono pure continuare ad esistere, ma vanno ottimizzati alcuni servizi che possono essere unificati.
    Molti Comuni già lo stanno facendo, dove ci sono amministratori un poco illuminati.

  9. Scritto da Angelo Piantoni

    La legge sulle nuove Province sembra stata scritta da un matto in vena di burle. Si parlava di risparmi nell’ordine di decine di miliardi. In realtà il risparmio è limitato a poche centinaia di milioni. In compenso non han potuto votare i cittadini ma solo i consiglieri comunali. Che sia questa la nuova democrazia (autoritaria) che s’intende perseguire? Ora tornano sulla questione Comuni che andrebbero ridotti. In Francia sono 36.000 e a nessuno è venuto in mente di ridurli.

    1. Scritto da Carlo

      Ma non era la prima mirabolante “riforma” di Renzi, ricordo che chiunque avesse obiezioni in merito fu tacciato di conservatorismo o peggio.
      Poi la dura realtà ha dimostrato che era una puttanata galattica, contraria alle regole democratica, favorevole alla casta e che rende le istituzioni totalmente svincolate dalla società che amministra. Un esempio delle geniali idee del nostro amatissimo ceto economico/politico.
      Insomma frutto di braccia purtroppo strappate all’agricoltura.

  10. Scritto da apiantoni49@libero.it

    Accorpare i Comuni al di sotto di un certo numero di abitanti è una sciocchezza, così come lo è il pronunciamento di Cottarelli, che dei comuni non ha alcuna conoscenza. Ci son Comuni di 10.000 abitanti che s’intersecano con un altro di più o meno abitanti. Accorpare questi non creerebbe alcun problema.Ci sono piccoli comuni di 500 abitanti che distano da un altro decine di km e sono presidio del territorio.Vogliamo abolire questi ultimi e salvare i primi? Non mi stupirei.Se non sono matti..

  11. Scritto da Lorenzo

    Assolutamente d’accordo …non ce li possiamo permettere …
    Per la piccola Bergamo, poi sarebbe un’occasione da sfruttare: bisogna inglobare i Comuni limitrofi come Mozzo, Treviolo, Curno …
    Bergamo deve crescere, se vuole contare qualcosa !!!

    1. Scritto da Magister

      Devi avere seri problemi di megalomania pianificatrice, ci son dentro le persone e la vita in questa vostra vita ipereconomicizzata!

  12. Scritto da manecco

    difficile unire i comuni io penso a torre boldone e con chi con gorle con ranica con pedrengo direttamente a Bergamo oppure creare un unico comune poi ci sono differenze lato sociale torre paesi di vecchi pedrengo paese di giovani I servizi anche essi diventano di difficile gestione penso alla polizia municipale quante scuole seguire una unica oppure una per paese controlli del territorio .soluzione invece è investire nei comuni con iniiati e partecipazione della gente

  13. Scritto da Logo

    Sarebbe sufficente eliminare Tutti i Parlamentari ,Senatoti ec.eccc. e pagarli con uno stipendio simile ai Nostri, ma chi l’ha ordinato che dobbiamo continuare a mantenere ste Gente? Liberiamocene al più presto e formiamo un Governo di pochi eletti BASTA PIRATI

  14. Scritto da MAURIZIO

    Abbiamo procedure comunali regolate da moltitudini di norme assurde accatastate le une sulle altre e finalizzate a ingannare, a non far capire. Adatte ad una società ottocentesca e ai dipendenti pubblici con la mensa alle 12.30 precise. Le norme non vanno, non i Municipi. Le canaglie con la fascetta tricolore che continuano a scrivere quelle norme folli non vanno, non il numero dei comuni in sé.

  15. Scritto da MAURIZIO

    Non sono troppi i comuni. Sono troppi gli uffici comunali che utilizzano procedure e norme ottocentesche. Sono troppi i comuni che spendono male. I municipi possono restare, i loro uffici invece devono accorparsi con grandi uffici comunali capofila fortemente digitalizzati. Purtroppo, la politica non rinuncerà mai a mettere le sue sozze manacce sulla spesa pubblica locale, sulle poltrone, su i lavori pubblici, su i contratti, su i piani regolatori ecc. Tutto qui.

  16. Scritto da c

    Finalmente, ridurre i comuni , abolizione reale delle provincie, eliminazione di consorzi e comunità varie, riduzione della metà dei parlamentari………. ma per Renzi è troppo difficile!

  17. Scritto da Simone

    Cosa c’entrano sempre i Comuni che sono i pochi Enti pubblici che funzionano e rendono?? Pensa ai Consorzi… e proprio alle Unioni di Comuni, alle Comunità montane, alle società pubbliche, ai Bacini Imbriferi, Consorzi di bonifica, ai Parchi regionali, eccc, ecc. Tutti Enti che dovrebbero chiudere trasferendo risorse e competenze ai Comuni o alla provincia!!!!!

  18. Scritto da nives

    mr Bean ha ragione. Al tempo dei miei nonni, quando non avevano quasi da mangiare hanno instaurato la costituzione e riuscivano a avere i comuni le province, oggi invece vogliono sopprimerli…

    1. Scritto da Embè

      Ti riferisci a quando ci si spostava col carretto e Osio-Stezzano era un “viaggio” mica da ridere?

    2. Scritto da Andrea

      ai tempi dei nostri nonni c’erano uomini d’onore e onesti…

  19. Scritto da Zanzara

    Troppo campanilismo a scapito dell’efficienza. Specialmente nelle valli è impossibile avere servizi efficaci con il personale all’osso.

    1. Scritto da Magister

      Di quali servizi parli? Non conosci la realtà, si ripetono le stesse banalità da tempo senza una verifica sul campo, se i grossi comuni avessero le efficienze e i costi di quelli piccoli potrebbero vantarsene, applicate i costi standard poi mi direte chi costa di più, dopo questi luoghi comuni si finisce col dire che sono troppi e troppo piccoli come se la cosa di per se fosse un male, come dire che ci sono troppi biondi e che le persone di 170 cm sono troppo piccole!

  20. Scritto da volk

    Sono d’accordo, concretamente non vedo però una semplice soluzione. E poi, concordo, è nella centralità romana che andrebbero fatte AMPIE ECONOMIE, e a discendere. I comuni sono comunque rappresentanza e identità della comunità.

  21. Scritto da Mister Bean

    Altra boiata renzian-massonica. Se fosse solo per risparmiare basterebbe consorziare i servizi. Si vede invece che vogliono togliere democrazia: più il potere è vinico alla gente e più è controllato. E viceversa. Io invece abolirei lo stato, costa molto di più degli enti locali e gli sprechi non si contano.

    1. Scritto da Jim

      “basterebbe consorziare i servizi ” , il fatto è che oltre ai vigli e segretari comunali (qualche volta) per il resto non si consorzia UN TUBO. Quanti uffici contabili, anagrafe, tecnici ci sono dove ognuno fa per conto proprio a partire dai software alle strutture gerarchiche ecc ecc ? E’ togliere democrazia ? Ma di che parliamo ?

  22. Scritto da Irene Bruscolo

    Assolutamente d’accordo, anche se la media degli attuali amministratori dei nostri comuni, secondo me, fa fatica addirittura a concepire l’ipotesi. Quindi sarà faticoso e lungo arrivarci; a questo punto è meglio che la cosa sia forzata dall’alto, per legge, e pian piano adegueremo la nostra mentalità. Tra l’altro questa cosa nulla c’entra con la conservazione dell’identità di ciascuna comunità.

  23. Scritto da concordo

    Ci sono comuni che hanno abitanti da….prefisso telefonico !

  24. Scritto da Fabio Gregorelli

    Sono d’accordo sul fatto di accorpare alcuni comuni. Inizierei da quelli al di sotto dei 5.000 abitanti.

  25. Scritto da Giuseppe

    Che ipocresia, in Francia ci sono piu’ di 36000 comuni e non hanno i nostri problemi, cottarelli comincia dal centro parola Quirinale 240 mln di euro risparmiati ogni anno e il nonno portalo allo spizio con 30 euro al giorno.