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Cartelli di divieto: i bimbi non li rispettano, i genitori stanno a guardare fotogallery

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di una mamma sul comportamento di alcuni bambini che, di fronte ai genitori, salgono sulle strutture di BergamoScienza anche se sarebbe vietato

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Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di una mamma sul comportamento di alcuni bambini che, di fronte ai genitori, salgono sulle strutture di BergamoScienza anche se sarebbe vietato:

 

Cara Redazione,

scrivo per condividere le sensazioni provate questo fine settimana – in occasione di una passeggiata con la mia famiglia per le strade centrali di Bergamo.

Premetto che ogni riflessione che scaturirà dalla mia “penna” non è volta unicamente alla nostra Provincia, quanto piuttosto a una crisi di valori allargata che troppo spesso le famiglie tendono a trasmettere con eccessiva superficialità ai più giovani.

Sono mamma di un bambino di cinque anni a cui, insieme a tutta la famiglia e alla scuola, cerchiamo di insegnare quali siano i valori quali la cortesia, il rispetto, la gentilezza, l’altruismo e il rispetto delle regole: tutto normale – penso dal mio limitato punto di vista.

Poi, proprio in occasione di questa passeggiata con la mia famiglia, mi trovo di fronte a una scena sconsolante, ovvero, di una decina di bambini che, ininterrottamente, corrono, rotolano e sbraitano sopra un monumento posto in piazza in occasione di “Bergamo Scienza” che porta un messaggio lapidario: VIETATO SALIRE.

Sia chiaro: nessuna colpa a quei bimbi. La cosa grave è a mio avviso che il tutto avvenisse sotto lo sguardo – tra il compiaciuto e il menefreghista – dei genitori.

Premetto che a mio figlio non faccio mancare forme di svago o di divertimento, che però pretendo avvengano in strutture contestuali.

Ma lascio immaginare la difficoltà nello illustrare a un bambino piccolo che ciò che stava facendo lui fosse la cosa giusta, mentre quello che faceva la maggioranza non lo fosse.

Io voglio continuare a credere che sia indispensabile educare i nostri bambini con il buon esempio, insegnando loro a non buttare cartacce, a rispettare la fila, ad attraversare sulle strisce e a non offendere la gente.

E voglio continuare a fare questo, non cercando pretesti o giustificazioni del tipo “allora il Comune metta più cestini”, “ma tanto lo fanno tutti” o scaricando sempre il problema sulle Istituzioni o sui politici! Perché è da noi individui che deve partire tutto. E loro, non sono che semplici “rappresentanti”.

E’ questo che voglio continuare a insegnare a mio figlio. Comportarsi bene. Sempre. Comunque. E voglio continuare a credere che tante famiglie “silenziose” seguitino a insegnare il valore della gentilezza senza temere che i nostri ragazzi, un domani, possano sentirsi degli “alieni” o possano facilmente cadere vittime dei cosiddetti bulli.

Ieri (lunedì), in Piazza della Libertà, alcuni bambini della scuola materna Montessori di Bergamo, si sono dati da fare per riparare e abbellire la scultura della Balena – simbolo di Bergamo Scienza 2014 – danneggiata la scorsa settimana da giovani vandali, ancora una volta sotto l’occhio consenziente dei genitori. Ora la balena è bellissima.

E alla fine, hanno vinto i buoni!

Stefania, una mamma fiduciosa

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Commenti

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  1. Scritto da Vikingo62

    E si che siamo a BERGAMO, capitale della cultura !!! Ops … è vero .. non lo è! Questi fatti, nelle loro pur piccole proporzioni, ci spiegano anche il motivo: chi non educa non avrà mai cultura.

  2. Scritto da a

    Schettino professore. De Falco rimosso. Questo siamo, cara Stefania…

    1. Scritto da Gianfranco

      De Falco non è stato rimosso, bensì destinato ad altro incarico. E’ stato OPERATIVO per 10 anni (dieciiiiiiiiii) alla Capitaneria di Porto di Livorno; esistono le “lunghe permanenze” e dopo 10 anni anche se sei Steve Jobs vieni, giustamente, trasferito e NON rimosso. Il buon De Falco possibile che non abbia mai censurato gli “inchini” della Costa Crociere in quei 10 anni?Ho già tratto le mie conclusioni. P.S.: Schettino è indifendibile.

      1. Scritto da a

        Cara Stefania, dopo questo commento (Gianfranco) ho sentito chiaramente il rumore di due cose che cadevano a terra. Erano per caso le tue braccia?

        1. Scritto da Gianfranco

          “a” ti ho dato una spiegazione reale, ringrazia piuttosto e prova a guardare oltre la punta del tuo naso…

          1. Scritto da Stefania

            Gianfranco, guardare oltre la punta del proprio naso era proprio il senso della lettera.
            Il mondo non si limita al nostro orticello ed è giusto rispettare tutto ciò che ci circonda.
            Poi, preferisco non allontanarmi dal tema…

      2. Scritto da a

        … E aggiungiamo come vedi, cara Stefania, irrecuperabili.

    2. Scritto da Stefania

      non fa ‘na grinza… ;-)

      1. Scritto da na a Ste

        Ah, ecco! Caro BgNews! Ci hai regalato… la maestrina de noantri! E che propone? !? Er parcco giochi!!! Già perché gli altri genitori che da una vita ci portano bambini sono tutti fessi che non c’arrivano… “il moralista perfetto”.

  3. Scritto da lucio

    E pensare che quando arrivai a Bergamo, tanti anni fa, osservavo
    bene i cittadini ed i bambini, conclusi che questa era una città bella e civile. Oggi, mi sento di non riconfermare quanto sopra, ma di ricorrere al bartaliano”tutto da rifare”. Ma per ricominciare, son proprio i cittadini e poi le istituzioni arrivano. Non bastano più le prediche o le orazioni. Son d’accordo con quella mamma!

    1. Scritto da Stefania

      Secondo me, Lucio, continua a esserlo :-)
      lo dimostra sia il fatto che i “contestatori” sono una percentuale risicatissima e che per lo più vedi casi positivi per le strade, sia che – ad esempio – stamane ho incontrato un’amica che ha ammesso di aver fatto salire i bambini, ammettendo di aver sottovalutato l’azione. Amo le persone che sanno ricredersi o chiedere scusa.
      Poi, ovviamente, la perfezione non esiste e menefreghismo e disfattismo continueranno a persistere. Ma puntiamo al meglio.

  4. Scritto da andrea p

    Nessuno di voi ha mai trasgredito nella propria vita adulta e responsabile ? E cosa dite ai vostri figli quando vi “beccano” a farlo (e magari a ripeterlo) ? Io non ho problemi: non fare del male (cercare anzi di fare del bene), senso del limite ancor prima delle regole, coscienza e buon senso. Credo che così cresceranno forse perfino più responsabili (e non dei delinquenti). Voi rischiate di passare un po’ per ipocriti. comprese le mamme MONTESSORI parcheggiatrici selvagge.

    1. Scritto da Stefania

      Bene Andrea, appurato dunque che c’è sempre una giustificazione a tutto e la capacità di traslare una conversazione su qualcos altro,, invece che mostrare solo astio verso le “mamme” (perché i papà non esistono come figura famigliare?) parcheggiatrici, perché non ci illumina con una soluzione concreta al problema (che è enorme, ha ragione!) efficace e a costo zero come ho fatto io nella mia lettera (suggerendo di portare i bimbi a uno dei meravigliosi parchi di Bergamo)? grazie.

    2. Scritto da andrea p(edala)

      Che desolazione di commento .

      1. Scritto da kibiki

        a me piace. E non solo più del suo. Non è un talebano dell'”educazione”.

    3. Scritto da Stefano

      fortunatamente ti commenti da solo… papà MONTESSORI che si fa il paiolo tutti i giorni da dipendente per fare in modo che le sue figlie possano crescere in un contesto di valori che arrivano dalla scuola ma soprattutto dalla famiglia (e fatti un giro al Polaresco la mattina, o al comprensorio dell’esperia prima di parlare)

      1. Scritto da andreap

        Se capisco bene il problema parcheggio è irrisolvibile per mamme e papà montessori ecc. Quindi quella trasgressione non si conta. Posso anche comprendere. Vedi stefania, la soluzione è semplice: un po’ di tolleranza. Perchè prevedere che i miei figli diventeranno dei terroristi significa non avere il senso delle proporzioni. Chi è senza peccato …. basta comprendere e far comprendere perchè ogni tanto una qualche trasgressione può capitare. E ci può anche stare. Come capita a tutti

        1. Scritto da Stefania

          Andrea, mi trovi perfettamente d’accordo sulla comprensione. Come ho più volte ribadito, ciascuno di noi si trova quotidianamente a trasgredire – consapevolmente o no – per piacere o per forza.
          Posso anche concordare sul fatto che si possa considerare alcune norme ingiuste. Quello che sostengo con forza è che non si debba assolutamente lanciare questo messaggio dell'”interpretazione” delle regole a un bambino poiché, in quanto tale, non ha filtri e strumenti per comprendere i limiti

        2. Scritto da bravì

          Concordo. E tristemente aggiungo che i commenti dei moralisti hanno preso una piega abbastanza evidente: il PERBENISMO. Mi piacerebbe, così per dire la prima, se tutti questi bravi genitori pagano le tasse altrettanto onestamente, come rispettano il cartello “incriminato”

  5. Scritto da Silvia

    del tipo “non è vandalismo”, “non facciamo del male a nessuno” ecc….. Sono frasi che ti spiazzano e danno la sensazione di discutere contro muri di gomma…. ma non molliamo!!

    1. Scritto da Stefania

      Esattamente ciò che penso io, Silvia!

  6. Scritto da Silvia

    Grazie Stefania per aver messo in luce un piccolo ma grande problema: il rispetto. Piccolo nel senso che si può manifestare anche nei gesti più banali ma enorme per quanto riguara le ripercussioni sociali. Ho 30 anni, tra poco diventerò mamma e sono veramente contenta di leggere questi commenti. Significa che non è ancora tutto perso. Certo, mi cadono letteralmente le braccia nel vedere come alcuni genitori possano perseverare nelle loro convinzioni adducendo scuse

    1. Scritto da Stefania

      Tanti Auguri Silvia per il tuo evento :-)
      Fare il genitore è sì un compito impegnativo, ma è anche il più bello e gratificante del mondo!

  7. Scritto da FERRARI CATERINA

    E’ VERGOGNOSO CHE UN GENITORE ACCAMPI SCUSE PER GIUSTIFICARE CON COMPORTAMENTO SCORRETTO, LE MARACHELLE LE ABBIAMO FATTE TUTTI MA CI SIAMO PRESI ANCHE UNA BELLA TIRATA D’ORECCHI O UNA SCULACCIATA QUANDO I NOSTRI GENITORI LO VENIVANO A SAPERE… EDUCARE VUOL DIRE RISPETTARE E LA DOVE C’E’ UN DIVIETO E’ UN DIVIETO NON UN INVITO A NOZZE….

  8. Scritto da Puf

    A Oriocenter succede la stessa cosa: migliaia di bambini che giocano e salgono sugli animali di plastica del “sesto continente”… a volte scivolano e cadono, ma poi risalgono… a volte i genitori li aiutano a salire sugli animali più alti e difficili, tipo le chiocciole giganti. Ah, ovviamente se si fanno male è colpa di chi ha messo lì quegli animali di plastica pericolosi!

    1. Scritto da celto

      Caro/a PUF
      Io sono uno dei tanti genitori che lascia salire le mie bimbe sugli animali di plastica a Oriocenter, se sapessi che non è consentito non le lascerei salire; lì non mi sembra (ma pronto a scusarmi in caso contrario) di aver letto nulla del genere.

      1. Scritto da Puf

        E’ vero non c’è scritto “vietato salire” su ogni animale, ma si presume che chiunque, con un minimo di buon senso, ci arrivi. Sono animali ornamentali, non sono seggiolini, non sono giostre, non c’è lo spazio per mettere i piedi o il sederino di un bambino, suvvia…

  9. Scritto da Rota Bruno

    classifica mondiale dei bimbi più maleducati del mondo :
    1° bimbi cinesi 2° italiani poi a seguire MA NON E’ COLPA DEI BIMBI!!! sono i genitori che permettono ciò!!!!

  10. Scritto da nico

    Gentile sig.ra Stefania, si potrebbe anche essere d’accordo con la sua lettera e relative considerazioni… e invece nelle ultime che cosa mi va a citare “alcuni alunni della Montessori” , magari lei è una mamma di uno di questi?!? Allora forse saprà bene che non c’è RISPETTO e CIVILTA’ da parte dei genitori di (quasi tutti) questi bambini sopratutto la mattina alle 8 e al pomeriggio presso la galleria conca d’oro e viale vitt. emanuele con tutte le AUTOMOBILI in DIVIETO.

    1. Scritto da Stefania

      Buongiorno Nico, ho piacere condivida la mia posizione. Un po’ meno che – sulla base di supposizioni – muova accuse infondate e aggressive (la sequenza di punteggiatura confusa e il maiuscolo in una conversazione scritta, lo denotano. Scusi la deformazione). Concordo sui parcheggi. Ma invece di muovere accuse puramente distruttive, io suggerirei un suggerimento costruttivo. Lei quale soluzione proporrebbe a questi posteggiatori? io l’alternativa dei parchi (coerente e a costo zero) l’ho data!

      1. Scritto da nico

        …l’alternativa potrebbe essere obbligare i “posteggiatori” a utilizzare aree di sosta ad hoc rese disponibili dalla scuola… oppure se la scuola non ne ha a disposizione far fare una convenzione con parcheggi limitrofi e accompagnare i bambini a piedi per un breve tratto… inoltre sarebbe auspicabile suggerire ai genitori autodotati di “scaricare” i bambini e andarsene senza per forza entrare a piedi con loro nella scuola… altresì potrebbero utilizzare dei minibus…

        1. Scritto da Stefania

          Ok fino alla quarta riga e – se fossi in lei – lo proporrei a chi di dovere. Sul fatto di “scaricare i bambini e andarsene senza per forza entrare a piedi con loro nella scuola” le ricordo che stiamo parlando di una scuola materna (3-5 anni) e da professionista, mi incuriosisce capire cosa sta dicendo? lascerebbe un bambino di 3/5 anni al marciapiede, invitandolo a entrare da solo nella struttura? lei ha figli?

  11. Scritto da andrea p

    Ho trasgredito. La situazione non creava nè danno nè pericolo a nessuno e sono rimasto vicino ai miei figli per essere sicuro che non facessero nulla di male nè di maleducato. A volte si può concedere qualche piccola trasgressione. Non significa essere incivili. Non siete stati anche voi bambini? Cosa c’entra un po’ di innocuo gioco con il vandalismo? Sempre con ragionevolezza. I bambini non sono soldatini e il rispetto delle regole non è conformismo

    1. Scritto da peter

      difesa piuttosto squallida ma, se ritiene, continui così…
      vediamo quanto i sui figli, crescendo, riterranno di poter decidere deliberatamente, infischiandosene delle regole.

    2. Scritto da Mauro

      se c’e’ scritto “e’ vietato” vuol dire che non si puo’ fare … Cosa ha capito lei ?? Il rispetto delle regole e’ atto di civilta’ … Se non le rispetta e’ incivile .

  12. Scritto da fiory

    non capisco il motivo che si nascondono le facce,
    ok x i minori, ma non quelle dei genitori indisciplinati e irresponsabili, sarebbe una bella lezione di vita e di educazione!!!!!!!!

    1. Scritto da Stefania

      Anche perché sembrano non vergognarsene, ma vantarsene…

  13. Scritto da Roberta

    Brava Stefania , l’educazione al rispetto delle persone ,cose e regole fanno la differenza tra civiltà’ e inciviltà’. Se ci fossero più madri come te l’Italia sarebbe un paese migliore. Grazie e continua così ,stai facendo un ottimo lavoro!

    1. Scritto da Stefania

      No, Roberta… non esagerare! anche perché credo che siamo davvero in tanti così! è che, come spesso accade, facciamo meno rumore, tutto qui! io ho soltanto desiderato condividere un pensiero in maniera civile ed educata su un pericolo che effettivamente esiste. Quello dell’individualità e dell’indifferenza.

  14. Scritto da andrea p

    Ho trasgredito. La situazione non creava nè danno nè pericolo a nessuno e sono rimasto vicino ai miei figli per essere sicuro che non facessero nulla di male nè di maleducato. A volte qualche si può concedere qualche piccola trasgressione. Non significa essere incivili. Non siete stati anche voi bambini? Cosa c’entra un po’ di innocuo gioco con il vandalismo? Sempre con ragionevolezza. I bambini non sono soldatini e il rispetto delle regole non è conformismo

    1. Scritto da Cico

      Con questa chicca, eccoci spiegata la situazione italiana

    2. Scritto da mauro

      Io sono molto sbrigativo nelle cose e dico ai genitori di questi bimbi innocenti che “vietato salire” in italiano vuol dire che non si può salire. Altre spiegazioni non ce ne sono. Purtroppo il non rispetto delle regole in Italia è diventato normalità e causa di inciviltà che continua a crescere.

    3. Scritto da CT

      Certo che siamo stati bambini, e i bambini fanno le marachelle.
      Il punto è che ora siamo adulti e il nostro compito è educare al rispetto delle regole, non a trasgredirle sotto i nostri occhi.

      1. Scritto da andrea p

        Non c’è danno, non c’è maleducazione, men che meno vandalismo. Quando i bambini si riappropriano di un minuscolo spazio o di un oggetto e lo reinventano oltre i divieti per giocare (giocare !!) … che sia una strada una piazza o un muro … beh io vedo “sotto i miei occhi” (come dice lei) che c’è in ballo qualcosa di più grande delle regole: la gioia di vivere. E da genitore sono anche io felice perchè mi sento di star educando a qualcosa di indispensabile.

        1. Scritto da Stefania

          Ci sono genitori che considerano una “marachella” infilare un compressore dentro un ragazzino e rovinargli la vita. Ne incontro tante di mamme e papà che giustificano ogni azione dei propri figli, arrecandogli (inconsapevolmente, ovvio) del male infinito. Andrea, lei è un essere comune – non un Istituzione o il Padre Eterno da poter sancire cosa sia “qualcosa di indispensabile”. Mi spiace davvero vedere questa chiusura. Se io sbaglio (perché capita a chiunque e quotidianamente), lo ammetto

        2. Scritto da mauro

          Forse lei è tra i genitori di quei bambini e non vuol capire che tra quel “piccolo” divieto si nasconde il menefreghismo della gente verso gli altri. Quella struttura non era sua e non era destinata al gioco come indicava il cartello. Altre spiegazioni le trovano solo i burocrati italiani.
          buona giornata

        3. Scritto da Silvia

          a recepire “eccezionii” del rispetto, non mi stupisco che a 18 anni ci possano parcheggiare fuori dal carrale di casa dicendo “sono andato al bar 2 minuti!”… tanto…che male ti ho fatto …. ho espresso la mia gioia di vivere e adesso sposto la macchina…normale no?

        4. Scritto da Silvia

          E’ proprio per i ragionamenti come i suoi che si va a rotoli, signor Andrea!!! Non c’è danno, non c’è vandalismo….ma se c’è scritto VIETATO SALIRE ci sarà un motivo??!! La gioia i vivere può essere espressa in un parco o in mille altri luoghi ma se già da piccoli iniziano

  15. Scritto da Ivan

    Ebbene i miei bimbi son saliti, ci hanno saltato sopra e si sono pure divertiti…!!
    Nel frattempo però c’era chi si divertiva molto di più di loro, vendendo 12 ( dico dodici) castagne a 5€. Forse non insegnerò loro il rispetto di un divieto ( peraltro la struttura è un invito a nozze per bambini e il cartello richiama il rispetto a titolo di responsabilità), ma insegno loro a non rubare, che ritengo sia molto-molto più importante…

    1. Scritto da Stefania

      I termini di paragone in negativo, non aiutano a evolversi o migliorarsi. “Vietato Salire” non è un “invito a nozze per bambini” se accompagnati da genitori istruiti. Che, compresa la voglia di giocare dei piccoli, li avrebbero portati a un parco.
      La struttura non era vostra; ma non era un giocattolo ed è stata realizzata da un’Azienda che ha investito soldi; anche se non vostri, merita rispetto. insegnamento fondamentale per i bimbi, per mostrargli che il mondo non ruota intorno a loro.

    2. Scritto da mauro

      Ma forse era tuo quel monumento?…e se i miei figli saltassero sulla tua auto??..dopo tutto non l’hanno rubata.
      ma dai per favore non diciamo stronzate!!!

    3. Scritto da ct

      Facile così! C’è sempre qualcuno più cattivo.
      Io sporco per terra, ma non evado le tasse.
      Io evado le tasse ma non rubo.
      Io rubo ma non uccido.
      ecc..

  16. Scritto da andrea 69

    Complimenti Stefania, anch’io ho provato la tua sensazione nel dover spiegare ai miei figli il perché di un giusto diniego nel gioco. Continua cosi

    1. Scritto da Stefania

      Grazie Andrea! bravo tu! :-)

  17. Scritto da duca

    Grazie Stefania; è molto utile ricordare a tutti che crescere dei figli è la cosa più diffcile che possa fare un genitore …. Chiaro che dire sempre di si, costa molto meno fatica. In ogni caso ognuno è libero di crescere i propri figli come meglio crede, ma come spesso dico, non si deve confondere la democrazia con l’anarchia …

    1. Scritto da Stefania

      Condivido pienamente. Soprattutto sul fatto che pigrizia e menefreghismo siano i peggiori nemici…

  18. Scritto da ru

    sono d’accordo. Ma mi permetto di osservare che tale struttura per i bambini è un invito a nozze per divertirsi. A differenza della balena mi sembra che qui non abbiano devastato, anche se trasgredendo il divieto…

    1. Scritto da Stefania

      Ciao Ru! quello che sostengo è che se una regola è talmente lapalissiana, bisogna insegnare ai nostri piccoli che va rispettata. Esattamente come tante norme di comportamento – magari non scritte – che è giusto che apprendano. “Vietato salire” non contiene alcun invito a nozze, soprattutto per noi “grandi” che sappiamo coglierne il significato. E’ fondamentale dare paletti a dei bimbi che – per natura – non hanno filtri. Tutto qui! Buona giornata :-)

    2. Scritto da angelo

      Ed ecco qui il tipico commento che non vorremmo mai vedere. Un invito a nozze. .ma facci il piacere

      1. Scritto da ru

        beh, visto che non sono l’unico – leggere sopra – facci il piacere Lei. Che evidentemente non capisce molto di bambini (e, se ben intendo, nemmeno di quel che ho scritto). E se ne ha, non li invidio. E per fortuna i bambini sono più flessibili e svegli dell’ottusità di certi “adulti”

        1. Scritto da Beppe

          Hai insegnato ai tuoi figli a fregarsene dei cartelli di divieto, ma hai ragione te……..

          Che fortuna i tuoi bambini e tutti ti invidiano qui per come gli insegni a rispettare le regole! “C’è il cartello, ma vai lo stesso, vale solo per gli altri”

        2. Scritto da Simone

          Ma se c’è tanto di cartello che invita a non salire, perchè dovrei farci salire mio figlio? Mi spiace ma non avete ragione. Dura lex sed lex, E ho figli che sanno divertirsi ma che rispettano il prossimo e le regole. Gli adulti ottusi sono quelli come Lei che trovano sempre il modo per deresponsabilizzarsi del proprio comportamento (sbagliato). Ha ragione la Sig.a che ha scritto la lettera. Punto.

        3. Scritto da Gio

          I bambini non hanno colpa, sono gli adulti che devono essere educati al rispetto delle regole. Non è la prima volta che sento i bambini indicare ai genitori quello che si può fare e quello che è vietato…..

  19. Scritto da nonno

    Purtroppo la professionalità dei genitori in questi ultimi anni è notevolmente scaduta, contagiando tutti. Gli “Stefania” dovrebbero essere la norma, invece pare che sia l’eccezione, sebbene applaudita. Non credo che occorra ripristinare la “scuola per i genitori” degli anni ’20. Basterebbe un po’ di sensibilità per il rispetto degli “altri” e combattere, come diceva don Gallo, l’ottavo vizio capitale: l’indifferenza.

    1. Scritto da Stefania

      No, mi creda… siamo tantissimi!!! sennò il mondo sarebbe un vero disastro. E’ che siamo meno confusionari e quindi ci si nota meno ;-)
      Don Gallo aveva ragione! aggiungerei che il problema di molti genitori di oggi è la pigrizia… insomma! è una bella fatica “sacrificare” un pomeriggio per portare i bimbi a divertirsi come meritano! Buona serata.

  20. Scritto da a

    In Italia insegnare ai propri figli a rispettate le regole significa crescere degli alienati. E’ triste ma e’ cosi.

    1. Scritto da Stefania

      Fortunatamente non è vero :-)
      ci sono bambini che sanno divertirsi con i “paletti” necessari e portando rispetto verso il prossimo.
      Il buon senso non è mai un limite :-)

    2. Scritto da Roberta

      Bene! Poi però non chiediamoci perché il paese è allo sbando!

    3. Scritto da nonno

      Allora, se il figlio non impara da solo la regola principale-il rispetto- approfittando del marasma generale, il genitore rinunciatario, magari già alienato per conto suo, cosa ci sta a fare?

  21. Scritto da nadia

    Poi ci meravigliamo quando i nostri figli combinano qualcosa e puntiamo sempre ma sempre il dito agli altri ….brava super mamma

    1. Scritto da Stefania

      Grazie Nadia! ero pronta a prendermi insulti di ogni genere, poiché spesso – guardandoti in giro – ti senti in minoranza. Non sono “super” ma continuo a mettere in atto quello che mi ha trasmetto la mia semplice ma dignitosa famiglia. Grazie ancora.

  22. Scritto da Gianfranco

    Standing Ovation per Stefania!!!

    1. Scritto da Stefania

      Grazie Gianfranco, troppo buono! è solo un pensiero in chiave ottimistica poiché – anche se facciamo meno “rumore” – secondo me siamo una bella maggioranza! L’importante è non smettere mai di “lavorare” in questa direzione, facendo il nostro e non cercando pretesti. Prima o poi, credo, avremo un contagio positivo… :-)

  23. Scritto da marco

    complimenti Stefania, lo sforzo che farà sarà sicuramente grande ,ma penso che in futuro sarà abbondantemente ripagata da un figlio ben educato e non villano arrogante e…..imbecille ,dove tutto gli è concesso, come tanti ne vedi per la strada.
    Ottimo esempio

    1. Scritto da Stefania

      Mah… Speriamo Marco :-) i rischi sono sempre in agguato, ma almeno potremo dire di averci provato…
      La cosa che vorrei capissero tutti è che il rispetto è universale: solo perché una cosa non ci appartiene, non significa possa essere abusata, soprattutto quando porta un messaggio di divieto chiaro ed esplicito che – piaccia o non piaccia – deve essere rispettato

  24. Scritto da popi

    Bravissima sta mamma! Concordo al 10000 per 10000!!Magari fossero tutti così anche gli altri (cafoni, menefreghisti e parassiti) di genitori…..invece sono pappamolle assurdi!

    1. Scritto da Stefania

      Forse perché i “sì” sono più semplici da investire e meno faticosi. Io lo dico spesso… purtroppo, ci sono genitori “egoisti” che trascinano i bimbi in posti non adatti e poi, i risultati, li vediamo…
      Se proprio vogliamo far sfogare i nostri cuccioli (diritto sacrosanto, sottolineerei), a Bergamo abbiamo parchi meravigliosi!!! :-)