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Ubi Banca: addio a 114 sportelli In Bergamasca 100 esuberi

La ridefinizione della rete distributiva del gruppo Ubi determinerà la chiusura di 114 punti operativi, con 1.277 esuberi di cui 500 entro quest'anno e un centinaio in Bergamasca.

UBI Banca annuncia la ridefinizione dell’assetto distributivo di Gruppo e il conseguente avvio di procedure di confronto con i sindacati: sono in totale 1.277 gli esuberi, di cui 500 entro quest’anno. Un centinaio i lavoratori da "tagliare" in Bergamasca.

"In relazione all’evoluzione del modello distributivo ed organizzativo del Gruppo, ed in coerenza con la sempre più forte accelerazione dell’utilizzo della multicanalità da parte della clientela" spiega un comunicato, sono stati deliberati da Ubi Banca:

– la ridefinizione della rete distributiva del Gruppo, che determinerà la chiusura di 114 punti operativi (55 filiali e 59 minisportelli) nonché la riqualificazione di 54 filiali a minisportello e di 2 minisportelli a filiali;

– l’avvio di una procedura sindacale per la definizione delle ricadute sulle condizioni di lavoro del Personale interessato dagli interventi descritti, da concludere secondo i termini stabiliti dalle previsioni contrattuali vigenti in materia.

"La dimensione complessiva dei costi una tantum e dei risparmi strutturali che derivano da questi interventi saranno comunicati al mercato al termine della procedura sindacale" conclude la Banca.

Commenti

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  1. Scritto da x donluigi e giulio

    non ci perde “il territorio” perchè di banche c’è piena l’aria, ma i soci. chi rimane avrà il pepe… ERA ORA provate a lavorare come tutti gli altri voi poveri bancari

  2. Scritto da Stop alle banche private

    Ma che le chiudano una volta per tutte queste banche, centri di usura privata. Si faccia una sola banca pubblica di modo che gli interessi del denaro prestato resti pubblico, contribuendo così a finanziare il welfare e non le tasche dei privati.
    La sovranitá di emissione e gestione del denaro deve essere pubblica

    1. Scritto da adesso basta

      bache pubbliche? No grazie! vogliamo il magna-magna tipico delle iniziative dei nostri politici? Piuttosto, riprendiamoci la “popolare”, che tra l’indifferenza generale è ormai nelle mani di capitalisti che altro non hanno certo la priorità di fare gli interessi della gente. Formalmente ancor oggi il voto di ciascun socio vale tanto quello degli altri. E dunque al prossimo rinnovo dei vertici di UBI pensiamo bene a chi dare il voto.

      1. Scritto da coerenza e chiarezza

        Carissimo “adesso basta” ti ricordo che i sindacati che appoggiano i tuoi odiati “capitalisti” sono gli stessi che ti hanno aiutato a far salire i tuoi “Popolari”. Ora si, adesso no e in futuro ancora si? Spiegaci siamo curiosi!

  3. Scritto da Bancari presuntuosi

    Pensavate di essere immuni dalla crisi, cari miei ben svegliati

    1. Scritto da donluigi

      guarda che non sono i bancari a perderci. Loro andranno a godersi la pensione anticipata. Chi ci perde è il territorio e quindi tutti noi.

      1. Scritto da Giulio

        Io no so se gli esuberi citati siano tutti prossimi alla pensione, come sostiene lei, resta cmq il fatto che chi rimane ora avrà il “pepe al c…”

  4. Scritto da Verità

    Come faremmo senza i sindacati… Prima avallano le decisioni scellerate degli amministratori poi vanno a trattare per rimediare ai disastri che loro stessi hanno contribuito a creare e “per definire le ricadute sulle condizioni di lavoro del personale interessato”. Mi raccomando alla fine della trattativa ringraziate i sindacati che sulla pelle vostra e delle vostre famiglie legittimano la propria esistenza.

    1. Scritto da Sergio

      E’ esattamente così! E’ lo specchio del Paese: una classe politica e amministrativa mediocre, punta all’immigrazione per avere tanti bisognosi da assistere (e su cui ricavarci attività lucrose). Se avessero tenuto nel benessere e nell’autosufficienza la popolazione italiana (scuole in primis, dalle quali passano tutte le nuove generazioni) avrebbero ben poco da assistere e da giustificare la propria “opera”…..

      1. Scritto da Verità

        Bravissimo!!! Per Dante starebbero nell’Antinferno dove sono punite le anime che vissero “sanza ‘nfamia e sanza lodo”. Sono gli ignavi, anime che per vigliaccheria non fecero in vita ne il bene ne il male. Sono anime non degne del paradiso ma neppure l’inferno li vuole. Per come la vedo io sono paradossalmente più apprezzabili gli amministratori… almeno la loro scelta l’hanno fatta…

    2. Scritto da jack

      Hai ragione, ciascuno per sè.. Si vada a trattare da soli la propria condizione lavorativa. buona fortuna!