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Treno Bergamo-Milano, 7.30 “Ancora malori in carrozza ma non ci rassegniamo”

Un lettore ci segnala un altro caso di malore sul treno Bergamo-Milano: “Ormai si sale sul treno con la consapevolezza che un posto a sedere non lo si troverà: speriamo che grazie alle segnalazioni la condizione dei pendolari possa migliorare”.

Un lettore ci segnala un caso di malore sul treno che martedì mattina ha percorso la tratta da Bergamo a Milano: già alla partenza la situazione in carrozza era al limite ma alla stazione di Verdello-Dalmine ha raggiunto livelli critici. L’obiettivo della sua “denuncia” è quello di provare a smuovere qualcosa, per cercare di migliorare la condizione dei pendolari.

“Salve, mi chiamo Francesco ho 20 anni e sono uno studente dell’Università Bocconi di Milano. So che oramai segnalazioni come la mia sono all’ordine del giorno, ma questa volta ho deciso di scrivervi anch’io perché la situazione sta diventando davvero invivibile.

Oggi, martedì 14 ottobre alle ore 7.30 circa sul treno partito da Bergamo alle 7.02, è avvenuto l’ennesimo caso di malore sui, passatemi il termine, ‘carri bestiame’ che ogni mattina trasportano centinaia di pendolari da Bergamo a Milano.

I treni oramai partono già sovraffollati da Bergamo, per poi raggiungere l’apice alla stazione di Verdello-Dalmine. Oramai si sale sul treno con la consapevolezza che un posto a sedere non lo si troverà, tutt’al più ci si potrà appoggiare, in piedi, in qualche angolino del vagone. Si resta in silenzio, ognuno sommerso nei propri pensieri, con l’unico desiderio comune di arrivare il prima possibile a Milano.

Oramai i più anziani hanno perso la speranza che qualcosa in futuro potrà cambiare, ma io, come molti dei miei coetanei, non l’ho persa e spero che anche grazie a queste segnalazioni, la condizione di tutti i pendolari della tratta Bergamo-Milano possa migliorare”.

Da Trenord non si hanno conferme sull’episodio: il treno in questione ha viaggiato ed è arrivato a destinazione in orario. 

Commenti

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  1. Scritto da Rudy

    Prendo quel treno ormai da 5 anni, la situazione peggiora di anno in anno (come è logico che sia: aumenta il numero di pendolari, i treni rimangono gli stessi).
    Se fino a due anni fa prendere il treno delle 8.10 (da verdello) o, ancor più, quello delle 9.10 significava “trovare un posticino o almeno un gradino libero”, ora non è più così! perfino negli orari non di punta la situazione è invivibile.

  2. Scritto da aris

    Su che statistica base questa sua affermazione? C’ è una base che può citare o è una sua presunzione? Allora anche sugli Intercity MI-Roma c’ è un collasso ogni tot passeggeri? Le risulta per certo?

  3. Scritto da Marco

    Si dice: rassegnamo

    1. Scritto da Redazione Bergamonews

      No, signor Marco. Rassegnare, come cantare o parlare, insomma i verni in “are”, alla prima persona plurale del presente indicativo ha “iamo” non “amo”: es. cant-iamo o parl-iamo… quindi rassegn-iamo,

  4. Scritto da Valtesse

    Se il treno trasporta 1000 passeggeri è fisiologico un malore lieve ogni un certo numero di corse.