BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Persico cavalca l’onda “Dopo il mare sogno di conquistare lo spazio”

Pierino Persico si racconta a Bergamonews in vista dell'Assemblea Generale di Confindustria che si svolgerà proprio nella sua azienda: “Bisogna cambiare prima di essere scavalcati: per crescere investiamo sempre in ricerca e innovazione. E a Renzi dico: più soldi detassati in busta paga ai lavoratori”.

La passione e l’entusiasmo che riesce a trasmettere ogni volta che parla della sua creazione sono sorprendenti e coinvolgenti al tempo stesso: non c’è un angolo della sua azienda che non lo emozioni, non un momento della sua lunga carriera imprenditoriale che ritenga più importante di un altro perchè “ogni step è stato necessario e fondamentale”.

Eppure il successo, i complimenti, l’apprezzamento dei mercati mondiali non gli bastano perchè “quello che è stato fatto non è niente se poi ti fermi e gli altri ti superano”: questo è Pierino Persico, fondatore e presidente, di un colosso che porta il suo nome e che, come lui stesso ammette, “vuole continuare a cavalcare l’onda”.

In senso figurato e non, perchè tra le ultime imprese della divisione “Marine” c’è la creazione di tutte le sette imbarcazioni che sabato 11 ottobre si sono presentate ad Alicante al via della Volvo Ocean Race.

Persico, 38 anni fa la sua azienda era semplicemente una modelleria del legno in un sottoscala ad Albino: oggi ogni sua divisione, Rotomoulding, Automotive e Marine, è leader mondiale. Avete cambiato spesso pelle, la vostra storia sembra aver ispirato il titolo della prossima assemblea di Confindustria Bergamo, “Scegliere di cambiare” che si svolgerà proprio qui lunedì 13 ottobre.

Non so nemmeno io quante volte ho cambiato e il cambiamento ci ha fatti crescere: è sempre bello imparare qualcosa di nuovo. L’importante è riuscire a cambiare prima di essere scavalcati da altri, superati dalla tecnologia o dal progesso; per questo investiamo tanto in nuovi processi tecnologici, per conquistare nuovi mercati, in ricerca e innovazione: investimenti invisibili, che non si toccano con mano ma che fanno fare il salti di qualità ad un’azienda.

Per lei cosa significa ospitare qui, nell’azienda da lei fondata, l’Assemblea di Confindustria Bergamo?

E’ un onore e un orgoglio ma abbiamo accolto la richiesta della presidenza di Confindustria non perchè siamo i primi della classe ma perchè in Italia e a Bergamo siamo ultimi in Europa. Passeggiando in questa valle si trovano più capannoni vuoti che pieni: noi abbiamo deciso di fare qui un grande investimento da 20 milioni di euro per ricreare nuova attività e nuova energia da impianti e strutture allora morte. Speriamo che venendo qui il presidente del Consiglio Matteo Renzi annusi le necessità imprenditoriali di questo territorio per creare sviluppo.

A proposito di Renzi, se potesse fare una richiesta esplicita cosa chiederebbe al Premier?

Gli chiederei di eliminare l’Irap e i troppi vincoli burocratici da un lato e di garantire più soldi detassati in busta paga ai dipendenti dall’altro. Meno soldi gestiti da enti e più denaro diretto ai lavoratori.

In generale sulla riforma del lavoro che sta portando avanti cosa pensa?

Credo che stia facendo un buon lavoro. Sono d’accordo sul Tfr in busta paga ma non capisco come mai nessuno abbia ancora pensato ad una cosa semplicissima: mettere la somma equivalente ai buoni pasto detassata in busta paga. Oggi, così come sono strutturati, ingrassano solamente le finanziarie. E sull’articolo 18 dico che la meritocrazia deve tornare ad essere centrale in questo Paese: in Persico ho investito sulle persone perchè imparassero ad essere le teste e le mani sapienti che sono oggi. Nella mia vita non ho mai licenziato nessuno ma credo che, sia a scuola quanto nel mondo del lavoro, a chi non fa il proprio dovere non debba essere concesso di andare avanti: sarebbe un cattivo esempio per gli altri.

L’innovazione per voi ha significato portare il mare tra le montagne della Val Seriana.

In questo senso siamo stati dei pionieri, a cavallo tra la fine degli anni 80 e l’inizio dei 90, nel realizzare dei modelli con pc e frese elettroniche. Abbiamo iniziato con il Moro di Venezia, abbiamo fatto il passaggio fondamentale nel settore delle imbarcazioni da competizione e adesso abbiamo già un ordine dal team inglese per la prossima America’s Cup 2017. C’è stato un momento in cui noi, e io parlo ma sono i miei figli Claudia, Alessandra e Marcello (rispettivamente ad di Rotomoulding, Automotive e Marine) che fanno, avevamo pensato di spostarci sul Mar Tirreno, a La Spezia, ma poi abbiamo deciso di fare un grosso investimento in questa Valle: crediamo nelle sue potenzialità, siamo coinvolti nel territorio che è la nostra forza. Abbiamo interi reparti provenienti dalla Nuova Zelanda o dagli Stati Uniti, siamo abituati ad importare eccellenze, accettando anche il fatto di dover sborsare qualche soldo in più per spostare le imbarcazioni, chiudendo praticamente la Val Seriana.

Il mare vi ha portati anche in BergamoScienza, per una partnership anche simbolica tra scienza e tecnologia.

Scienza e tecnologia vanno di pari passo: avete presente le nostre barche? Se volano sull’acqua è merito della ricerca, dell’innovazione e della bravura dei nostri ingegneri: ormai siamo ai livelli dell’aerospaziale. BergamoScienza è un bell’impegno e una stupenda avventura per tutti: facciamo toccare con mano agli studenti la tecnologia. Devono smettere di fare laboratorio a scuola e noi industriali dobbiamo aprire le nostre aziende non solo per qualche gita ma anche per il praticantato. Dobbiamo collaborare anche noi alla crescita dei ragazzi e alla loro istruzione. L’idea iniziale era quella di portare il catamarano di Luna Rossa a Bergamo ma sarebbe stato complicato e dispendioso (non sarebbero bastati 200mila euro) installarlo fisicamente in città. Ve lo immaginate in piazza Vittorio Veneto o in Piazza della Libertà?

La Persico è nata, cresciuta, ha cambiato pelle, è un’eccellenza riconosciuta a livello mondiale. C’è ancora un sogno che Pierino Persico ha nel cassetto?

Prima abbiamo detto che le nostre barche volano sull’acqua. Ecco il sogno è passare dalla metafora alla realtà, dal mare allo spazio: il prossimo progetto si basa su una divisione aerospaziale e ci stiamo già lavorando.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.