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Pantani, nuovo colpo di scena: cambia l’ora della morte

Un fax dimenticato tra le carte investigative fa risalire la morte non attorno a mezzogiorno del 14 febbraio 2004 ma cinque ore più tardi: alle 17.

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Un  nuovo colpo di scena attorno alla morte di Marco Pantani su cui è stata riaperta l’inchiesta a dieci anni dal decesso. Lo svela il Corriere della Sera.

Un fax dimenticato tra le carte investigative fa risalire la morte non attorno a mezzogiorno del 14 febbraio 2004 ma cinque ore più tardi: alle 17.

Si tratta di un fax partito alle 20.50 del 16 febbraio 2004, quarantotto ore dopo la scoperta del cadavere del corridore. Mittente il medico legale Giuseppe Fortuni, destinatario il magistrato di Rimini Paolo Gengarelli, che aveva incaricato Fortuni dell’autopsia. Il medico, con la dicitura «riservato e urgente», scrisse: «Al termine dell’esame autoptico sulla salma, la informo che il decesso può datare attorno alle ore 17 del 14 febbraio 2004… Allo stato attuale delle indagini medico-legali, la causa può essere indicata in un collasso cardiocircolatorio terminale».

Eppure nelle 240 pagine del rapporto definitivo, depositato un mese dopo, la collocazione del decesso cambiò radicalmente: secondo Fortuni, Pantani muore tra le 11.30 e le 12.30, come dimostrato dai dati raccolti da chi per primo ispezionò il cadavere al Residence Le Rose di Rimini (il dottor Francesco Toni) e dalle evidenze dell’autopsia. Orario confermato dalla recente perizia del professor Francesco Maria Avato, consulente della famiglia Pantani, che si limita a posticipare la morte di 15 minuti.

Un altro giallo che aumenta i dubbi sulla morte del campione.

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Commenti

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  1. Scritto da roberta

    Dopo dieci anni di silenzio sull’argomento, ora qualcuno ritira fuori il tema. Proprio mentre in Italia emerge un nuovo mito nel ciclismo, giovane, modesto e dalla faccia pulita, che sta per oscurare il “mito” Pantani. Coincidenza? Casualità? Qualche interesse economico in gioco?

    1. Scritto da Alberto

      Secondo lei gli eventuali omicidi derubricati a suicidi possono lasciarci con la coscienza a posto? Anche Pantani era stato “giovane, modesto e dalla faccia pulita”; per di più fedele e riconoscente fino alla morte alla sua squadra, quella che l’aveva fatto crescere, rifiutando proposte principesche dalla Mapei (di Squinzi). Gli interessi economici ci sono sempre (audience tv, tirature giornali, merchandising, scommesse). Conosce qualcosa che non si muove per interesse economico?

      1. Scritto da roberta

        Beh… che Pantani fosse giovane non si discute. Quanto all’essere “modesto” e dalla “faccia pulita”… direi che invece proprio non ci siamo. E senza citare gli episodi legati agli stupefacenti, basta ricordare i suoi comportamenti in vita

        1. Scritto da Alberto

          Non confondere Pantani con Armstrong….. Chi (sbagliando) si rifugia negli stupefacenti non è un forte di carattere o un gradasso, ma un debole…. Comunque rimane il fatto che va trovato chi (eventualmente) lo uccise! Non sei d’accordo? Cos’è l’astio che ti ritrovi addosso? Hai mai provato a pedalare in salita?

  2. Scritto da Toni

    Per non sapere né leggere né scrivere, adesso viene davvero da pensare a qualcosa di poco chiaro…. Se si fosse trattato puramente di suicidio, non ci sarebbero stati tanti punti incongruenti o discrepanti, o falsati, no?