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Nuovo spazio d’arte al Mutuo Soccorso aperto da Sem Galimberti

Lo spazio d'arte del Mutuo soccorso si è inaugurato con la mostra "Arazzi e taccuini" di Sem Galimberti.

Nuovi spazi e nuovi orizzonti alla sede storica del Mutuo Soccorso, in via Zambonate 33. L’associazione ha allargato i suoi ambienti acquisendo il piano alto dell’edificio per ospitare iniziative che coinvolgano i soci artisti e artigiani.

Già lo scorso anno il Mutuo Soccorso aveva riaperto i battenti all’arte con uno spazio rinnovato al piano terra affacciato sul chiostro interno, destinato alle esposizioni e coordinato dal docente d’arte e artista Sem Galimberti e dal pittore Fabrizio Agustoni.

Varie mostre si sono susseguite nel 2013 e 2014 tra le quali l’originale iniziativa "25 opere per il 25 aprile" che ha messo in fila alcuni tra i nomi più in vista del paronama bergamasco e lombardo, come Calisto Gritti, Elio Bianco, Alfa Pietta, Italo Chiodi.

La nuova, accresciuta, area è destinata a mostre ma non solo: si prevedono anche corsi, presentazione di libri, piccoli spettacoli e iniziative culturali di vario taglio.

Per celebrare l’avvio della nuova stagione di attività, è allestita fino al 18 ottobre la mostra "Arazzi e taccuini" di Sem Galimberti, una serie di tele-arazzi che serbano l’impronta cromatica e poetica dei suoi viaggi in Africa e in Medio Oriente e una selezione dei diari-taccuini da lui creati in occasione dei suoi spostamenti per il mondo.

"Sono sempre stato abituato a viaggiare con un taccuino, non con la macchina fotografica" ha precisato all’inaugurazione Sem Galimberti il cui motto è da sempre "quello che non ho disegnato non l’ho visto".

E’ un’occasione, per il pubblico, di leggere e sfogliare tra le mani, ma anche di percorrere a parete le suggestioni e le memorie di un artista viaggiatore che del cambiamento, della sfida e della scoperta ha fatto una ragione di vita, non solo di arte. Ovunque si riflette una fantasia rutilante di colori, segni, impronte, memorie, sogni, tra vegetazioni lussureggianti, miti arcani, trame di pigmento e di tessuto, grafie di china e di collage.

Più che contaminazioni tra civiltà, quelle di Sem Galimberti sono sinergie, sintesi, fusioni di modi di guardare e di pensare, scritture contagiose che sollecitano in chi guarda il desiderio di salpare per nuovi viaggi di scoperta, lontani o vicini, fuori o dentro di noi.

Orari: giorni feriali dalle 16 alle 19, giorni festivi solo su appuntamento chiamando il numero 3452106156.

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