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Lettera ai governanti: non è vero che un popolo ignorante si guida meglio

Un lettore, Claudio Carminati, dopo l'intervista a Roberto Rizzi Brignoli, interviene con un elogio della cultura e una serie di domande per chi governa il nostro Paese.

Un lettore, Claudio Carminati, dopo l’intervista a Roberto Rizzi Brignoli, interviene con un elogio della cultura e una serie di domande per chi governa il nostro Paese.

Spettabile Redazione,

leggendo l’intervista a Roberto Rizzi Brignoli da voi pubblicata, e trovandomi concorde con quanto egli dice, vorrei esprimere pubblicamente tutto il mio disappunto, non solo concernente la considerazione che il Governo ha dei teatri italiani, come anche accennato dallo stesso Rizzi Brignoli, ma anche della Cultura in generale.

Finché eravamo governati da Berlusconi, che di teatro se ne sarebbe dovuto intendere alquanto, avendo fatto della sua stessa vita privata e pubblica, una continua rappresentazione teatrale (con tanto di lucrosi spot pubblicitari), poteva essere comprensibile (e ovviamente non condivisibile), la sua disattenzione alla Cultura.

Purtroppo però, anche i governi di centrosinistra sembrano non avere molto interesse a promuovere e a dedicare i fondi necessari a quella che è la base di una civile convivenza; dimenticando ciò, cercano di rimuovere in noi la consapevolezza che la cultura è un elemento distintivo del genere umano, che essa non si può ignorare, svalutare, boicottare, emarginare…

Essa è anche socialmente ed economicamente utile, perché ci rende più ricchi in ogni senso, rendendoci uomini più liberi e migliori e offrendo, nel frattempo, nuove opportunità di lavoro.

Il dubbio quindi è: forse hanno paura che il pensiero e la capacità di interpretare la realtà, possa interferire sul loro operato?

Vorrei ricordar loro, che è solo attraverso l’insegnamento e l’educazione alla Cultura che si abbattono le frontiere mentali (e non solo), creando una capacità di essere e comunicare, dando un senso più compiuto alla propria realtà di cittadini, creando un sistema di valori e una rete (come si usa dire oggi) più democratica, e non solo appannaggio di pochi eletti che possono permettersi di essere colti.

I valori, dicevo: ciò che le persone credono sia giusto o sbagliato, ciò in cui si deve credere o meno; chi ci dà gli strumenti necessari a discernerli se non la Cultura?

E se non li abbiamo, com’è possibile la reciproca comprensione, com’è possibile capirsi e tradurre le parole che chi non la pensa come noi afferma?

Come è possibile avvicinarsi “all’altro”?

Senza Cultura, quindi rimarremo sempre persone egoiste, incapaci di pensare oltre a noi stessi, al più rimarremo in silenzio e manterremo le distanze. Dalla politica innanzitutto.

Ecco perché inviterei i nostri governanti, a essere più attenti, a non tagliare continuamente i fondi alla Cultura e alla Scuola (altro tema scottante), perché non è sempre vero che un popolo ignorante si governa meglio.

Il libero pensiero, che solo attraverso la Cultura, il leggere e il pensare può esistere, è anche un fatto etico, perché ci permette di affrontare la realtà in maniera più equa, dandoci la possibilità di una visione, anche politica, diversa.

Ma i nostri leader politici, la nostra classe dirigente, avranno mai il coraggio di correre il rischio di renderci più liberi?

Claudio Carminati

Commenti

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  1. Scritto da Foiada

    Mah… Non so. Ricordo solo sommessamente che i maestri che hanno fatto grande la storia della cultura del nostro paese hanno tutti lavorato per gente che faceva colpi di stato, ammazzava i fratelli e sterminava i saraceni…L’immagine più eloquente dell’illuminato mecenate è quella di un Papà in armatura militare. E l’Italia repubblicana invece? Cosa ha prodotto?…Montalbano. La questione mi sembra quindi un po’ più complessa.

  2. Scritto da FabioR79

    Ovviamente preferirebbero governare come meglio gli aggrada, inciuciandosi fra di loro… dimenticano quante rivoluzioni si son fatte con poche persone che guidavano un popolo non più in grado di scegliere. A farne le spese sanguinosamente son sempre stati i politici precedenti. Meglio quindi avere un popolo educato e libero di scegliere in democrazia :-)

    1. Scritto da Lion

      Una democrazia mortale per i cittadini-sudditi.