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Idoneità alloggiativa La protesta si allarga “Ma Prefetto non risponde”

Il comitato antirazzista 500 euro, che combatte gli aumenti del documento di idoneità alloggiativa, fa il punto della situazione in provincia: “Il Comitato cresce e i fronti di battaglia aumentano ma dalla Prefettura non arriva alcun segnale di apertura”.

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A undici giorni dalla manifestazione in centro a Bergamo, il Comitato Antirazzista 500 euro fa il punto della situazione sulla battaglia agli aumenti del documento di idoneità alloggiativa: “Il Comitato cresce, i problemi aumentano”.

“La questione principale è il razzismo – fanno sapere dal Comitato – Gli aumenti amministrativi non sono giustificati da nessuna ragione tecnica nè economica, men che meno di sicurezza. Questo lo abbiamo denunciato con forza fin dall’inizio, ed ora è sempre più evidente.

Una Lega Nord senza prospettive, alla ricerca di facili consensi, impone ai sindaci di tutta la provincia di adottare i maxi aumenti al documento di idoneità alloggiativa, condannandoli inevitabilmente alla sorte già sperimentata dal sindaco di Bolgare che in questi giorni, dopo le resistenze iniziali alla sentenza, finalmente ha cancellato la tariffa di 500 euro e sta applicando il normale costo.

Ma come ormai molti sanno, il sindaco leghista di Seriate, allineandosi alle richieste del suo partito, ha dichiarato che applicherà i maxi aumenti per l’alloggiativa. Come comitato una prima risposta in paese l’abbiamo portata, con un partecipato presidio informativo davanti al Comune. Ora molti residenti stranieri di Seriate sono informati sulle prossime mosse del sindaco e spontaneamente si è formata una nuova sezione del comitato.

In questo modo, rispondendo colpo su colpo alle varie amministrazioni, allargando l’attività nei vari paesi,  intendiamo portare avanti gli impegni presi nella prima manifestazione provinciale del 28 settembre.

C’è una porta, però, che non si apre. Un confronto che potrebbe essere importante, ma che non decolla, è quello istituzionale. A più riprese, e l’ultima volta solo venerdì 3 ottobre, abbiamo chiesto al Prefetto un impegno, e di incontrare i rappresentanti del comitato, per arrivare ad una soluzione provinciale e definitiva.

Ma questo silenzio che arriva dalla Prefettura crediamo sia la dimostrazione di come le istituzioni non siano in grado di dare una risposta alle discriminazioni che le amministrazioni comunali mettono in campo contro gli immigrati, e più in generale al razzismo”.

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Commenti

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  1. Scritto da Mauro

    il tuo cristo è ebreo ,la tua pizza è italiana, la tua macchina è giapponese,la tua democrazia è greca,il tuo caffè è brasiiliano la tua vc acanza è turca ,i tuoi numeri arabi il tuo alfabeto è latino e l’auchan è francese….solo il tuo vicino è straniero??

    1. Scritto da lupo

      Se non si adegua alle leggi del paese in cui vuol vivere SI !!!!!!