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“Grave disagio nel Pd” Maretta in città sul futuro della segreteria

Metodo sbagliato, tempi sbagliati, forse anche candidati sbagliati. Si infiamma la polemica all'interno del Pd cittadino dopo la presentazione di un documento sottoscritto da molti militanti contro l'assenza di dibattito interno in vista dell'elezione del nuovo segretario cittadino. I firmatari, appartenenti al circolo 2 (coordinato dal capogruppo a Palafrizzoni Massimiliano Serra), quasi tutta l'ala civatiana e lettiana del partito, chiedono più coinvolgimento e confronto con gli attivisti.

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Metodo sbagliato, tempi sbagliati, forse anche candidati sbagliati. Si infiamma la polemica all’interno del Pd cittadino dopo la presentazione di un documento sottoscritto da molti militanti contro l’assenza di dibattito interno in vista dell’elezione del nuovo segretario cittadino. I firmatari, molti appartenenti al circolo 2 (coordinato dal capogruppo a Palafrizzoni Massimiliano Serra), quasi tutta l’ala civatiana e lettiana del partito, chiedono più coinvolgimento e confronto con gli attivisti. L’unico nome emerso finora è quello dell’avvocato Federico Pedersoli, renziano e “goriano” della prima ora. E’ molto probabile che nei prossimi giorni spunti un altro nome per ravvivare la competizione e confrontarsi sui progetti a cui dovrà lavorare il Pd a livello cittadino. Il sindaco Giorgio Gori per ora sta alla finestra in attesa di capire come si evolve la situazione.

Ecco il testo:

"Alcuni iscritti si fanno interpreti del grave disagio che vive il PD di Bergamo in relazione alla situazione di stallo dovuta all’assenza di partecipazione, coinvolgimento e discussione politica, sia a livello di circoli che cittadino.  Abbiamo quindi ritenuto necessario stendere un documento perché si avvii in tempi molto brevi una discussione interna politica e organizzativa aperta a tutti gli iscritti di Bergamo anche in relazione alla futura elezione del nuovo Segretario cittadino (ndr. prevista per il 28 Novembre 2014)."  

PER UN PARTITO DEMOCRATICO PARTECIPATO 

Il Partito Democratico è oggi sostanzialmente l’unica organizzazione politica in Italia che si richiama alla forma di partito intesa, per un partito di sinistra, come libera associazione di cittadini che si incontrano e dedicano tempo, intelligenza, cuore e azione alla costruzione di una società più giusta, espressione di un insieme di valori condivisi.  Pensiamo che per ritrovare la fiducia nel futuro e poter mobilitare le migliori energie del nostro paese, sia essenziale il ruolo di una comunità di persone che si confrontano, discutono, partecipano alle decisioni, contribuiscono alla costruzione di una linea politica coerente con un sistema di valori e concorrono alla formazione e selezione dei propri gruppi dirigenti. Riteniamo che ciò voglia dire lavorare per coinvolgere i nostri iscritti e i nostri Circoli in un processo di crescita e responsabilità collettivo.  Guardando la realtà dei nostri Circoli, degli iscritti e delle nostre azioni nella città di Bergamo, appare con evidenza la necessità e l’urgenza di invertire la strada su ci siamo incamminati negli ultimi tempi. Abbiamo fatto insufficienti sforzi per coinvolgere gli iscritti: poche discussioni, poche Assemblee cittadine, decisioni riguardo le candidature, scarsamente o per niente dibattute nel collettivo sostanzialmente chiamato a ratificare, nessuno sforzo per chiedere ai nostri iscritti la loro opinione su questioni politiche rilevanti, in una parola poca PARTECIPAZIONE. 

Difficile spiegare a un simpatizzante perché dovrebbe prendere la tessera del partito. Difficile oggi attribuire un senso reale di condivisione e partecipazione a questa scelta. Difficile ottenere il consenso dei giovani e riportarli alla politica. Questo ci riporta al problema principe della riduzione della platea degli iscritti e dell’ innalzamento dell’età dei rimasti, problema che è collegato al senso e al significato di una forma partito.  Vogliamo rivolgerci a tutti gli iscritti dei Circoli della città che condividono questa esigenza di partecipazione e di rinnovamento e iniziare insieme un percorso di spinta e innovazione, al di là delle appartenenze alle diverse correnti di partito, in uno sforzo comune per identificare e costruire modi più significativi di partecipazione di tutti alla vita del partito, nei diversi organismi.  

Pensiamo che i temi importanti, sia quelli nazionali che a livello cittadino, provinciale o regionale, debbano essere discussi nei Circoli e che le posizioni raggiunte debbano essere portate a conoscenza dei vari organismi per divenire oggetto di confronto e trattazione, prima di eventuali scelte.  Le posizioni politiche significative devono essere preparate adeguatamente nei Circoli, poi discusse e votate nelle Assemblee cittadine e negli altri organismi. Egualmente, le candidature a ruoli dirigenti devono essere discusse per tempo nei Circoli, nell’Assemblea cittadina, negli altri organismi e infine votate, non all’ultimo momento e senza preparazione.  Vanno pensate nuove forme di condivisione, di sostegno ai Circoli in difficoltà, di presenza sistematica sul territorio, di raccolta dell’opinione degli iscritti, di referendum tra gli iscritti, di coinvolgimento dei giovani e dei simpatizzanti. La Segreteria cittadina deve avere un ruolo importante e operativo di coordinamento e stimolo.  Pensiamo che i candidati a Segretario cittadino debbano farsi carico di questi obiettivi e il loro programma debba essere valutato sulla base delle scelte che intendono fare riguardo ai problemi qui evidenziati". 

Gli iscritti di Bergamo promotori di un percorso Per un Partito Democratico partecipato 

Acerboni Mariangela Agnello Maria  Agostinelli Chiara  Barbato Antonino  Becker Ralf  Bellini Alberto  Benzoni Gianfranco Bongiovanni Franco  Capitanio Maria  Casari Angelo  Cesareni Sandro  Chiodi Silvia  Colelli Dario  Corbani Monica  Di Giacomo Rino  Fogaroli Piero  Foggia Riccardo  Geneletti Carlo  Geneletti Vilma  Gibbenini Curzio  Gilardi Francesco  Grassi Franco  Maglionico Guido  Magni Emilia  Meloncelli Gabriele  Moschella Salvatore  Musi Cristina  Norbis Cavalleri Giusi  Perpetua Gabriella  Rielli Delia  Rossi Giovanni  Salvaneschi Paolo  Sparacio Renata  Tiraboschi Alessandro Vitali Lidia  Zamboni Lino 

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Commenti

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  1. Scritto da Marco

    Passate le elzioni i consiglieri e la giunta vivono di luce riflessa, di autoreferenzialità e “dei grandi risultati raggiunti…” Ma non è un tantinello presto??? La partecipazione, il confrontoi, ascoltare le critiche costruttive il resto fa male alla salute…; Non siamo in un reality dove programmiamo il finale. O si cambia o il finale sarà per il centro destra!

  2. Scritto da tex

    disagio nel pd ? ,a se per 20 anni sono stati i domestici di silvio ? adesso che hanno un nuovo pastore dovrebbero essere contenti, Renzi il pastore e loro il suo gregge. Devono continuare a fare ciò che hanno sempre fatto, cioè NULLA. Ciò che mi irrita e che dobbiamo mantenerli !

  3. Scritto da La verità fa male

    Ormai potete chiamarlo PDemocristiano. Partito pieno di correnti, di lotta e di governo dove alcuni scenderanno in piazza insieme alla CGIL per contestare quei provvedimenti che hanno appena votato al Senato sotto minaccia del “voto di fiducia” e di andare alle elezioni. Partito dove i personalismi e le risse di potere e di poltrone tra protagonisti (con annesse pugnalate alla schiena dopo avere appena detto “stai sereno Letta”) sono all’ordine del giorno. Che tristezza, povera Italietta…

  4. Scritto da M. Gramellini

    “In Italia è rimasto un solo partito e non è di sinistra. Si chiama ancora Pd, ma è già la versione moderna, senza tessere né sacrestie, della Democrazia Cristiana, la balena interclassista che tutti criticavano e però votavano.”

  5. Scritto da Mirco

    in un partito dove le decisione vengono imposte dall’alto, manco fossimo Forza itali, è meglio andarsene!

  6. Scritto da giuseppe

    io spero che a livello nazionale ci sia presto una scissione dolorosa ma inevitabile e che si torni a ragionare con base e che si possa sciegliere quale anima del partito seguire.
    ciao

  7. Scritto da Sem Galimberti

    Il PD ormai è un partito di centro-destra. Almeno voi, iscritti con tessera, ribellatevi a questa mutazione antropologica… Anche gli appartenenti all’apparato, un tempo per Cuperlo, sono tutti passati a Renzi…

  8. Scritto da QI

    Domanda:quanti iscritti ha il PD di BG,e quanti ne ha persi nel 2013/14? Ringrazio anticipatemente coloro che sapessero le risposte.

  9. Scritto da Antonino

    Mi permetto di segnalare una inesattezza: I firmatari non sono appartenenti al Circolo2 ma appartenenti a tutti i circoli del PD. Nel testo comunque questa cosa è chiara.