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Variante di Zogno, la Regione temporeggia sui 16 milioni di euro

Regione Lombardia temporeggia: la delibera con il rifinanziamento da 16 milioni di euro per la variante di Zogno non sarà approvata dalla Giunta di venerdì 10 ottobre. Il documento non è stato ancora preparato, nonostante il sollecito inviato dal neo presidente di via Tasso Matteo Rossi. Palazzo Lombardia nelle ultime settimane ha speso parole di sostegno nei confronti del progetto, anche se prima di concedere i soldi vuole vederci chiaro.

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Regione Lombardia temporeggia: la delibera con il rifinanziamento da 16 milioni di euro per continuare i lavori della variante di Zogno non sarà approvata dalla Giunta di venerdì 10 ottobre. Il documento non è stato ancora preparato, nonostante il sollecito inviato dal neo presidente di via Tasso Matteo Rossi. Palazzo Lombardia nelle ultime settimane ha speso parole di sostegno nei confronti del progetto, anche se prima di concedere i soldi vuole vederci chiaro. Il rinvio dovrebbe essere solo temporaneo e dettato da questioni tecniche che l’assessorato regionale intende approfondire prima di dare il via libera a una cifra consistente.

Prima della fine del mandato, l’ormai ex presidente Ettore Pirovano ha garantito 7,8 milioni del bilancio provinciale per coprire gli extra costi da 24 milioni di euro emersi nelle ultime settimane. La Regione dovrà fare la sua parte con altri 16 milioni, prelevati dal fondo infrastrutture creato l’anno scorso. I soldi sono necessari per far tornare gli operai di Itinera al lavoro e continuare con l’opera che, a questo punto, dovrebbe aprire entro la fine del 2016. I rincari sono dettati dalla messa in sicurezza delle gallerie e del versante della montagna. 

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Commenti

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  1. Scritto da degru

    Pullmanate di gente a Milano per 35€ al giorno a dei poveracci, grandi sorrisi e pacche sulle spalle per 24M€ e nessuno dice nulla.
    Ecco la comunicazione politica come puo veramente distrarre…

  2. Scritto da pluto

    Ovvio che adesso il Maroni leghista non voglia più dare i soldi al Rossi piddino per finire i lavori, tanto adesso la grana é scoppiata, la colpa é dei dirigenti tecnici provinciali e la politica leghista se la sfila di nuovo. Tipico del Maroni: vedi anche la vicenda della scopa coi bossiani. E magari provare a mandare a casa sia i politici leghisti che qualche dirigente della provincia? Nessun politico aveva subodorato che quello sconto sull’appalto fosse “eccessivo”?

  3. Scritto da elle

    Non è possibile un aumento di costi di quel genere…ma Pirovano dov’è adesso ? E chi paga per questi errori progettuali ? Noi poveri cittadini vessati da Tasi sulla prima casa , una vergogna nazionale !Basta con queste mangerie , basta !

    1. Scritto da Sandro

      Se la può consolare, al mio paese ieri mattina sotto la pioggia scrosciante c’erano in giro gli operai della “Bergamelli MM” con soffiatore ed ombrello e camion-aspiratore. Soffiavano e aspiravano acqua, perché le foglie non sono ancora cadute dagli alberi… Pensi che umiliazione per quegli operai: per rispettare clausole demenziali tra Comune e Ditta (pulire le strade ANCHE quando piove), costretti a fare il classico “scuà ol mar” (cioè lavoro inutile). Paghiamo ancora noi!

      1. Scritto da Sandro

        Rettifica: L’altro ieri mattina! (mercoledì)