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Stop sprechi: “Breading” è l’app che collega avanzi e persone bisognose

Nella quinta edizione di Start cup Bergamo anche “Breading”, un progetto che pensa ai ceti meno abbienti del nostro paese, nato dalla volontà di un gruppo di giovani mossi dalla desiderio di migliorare il funzionamento del terzo settore in Italia.

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Nella quinta edizione di Start cup Bergamo anche “Breading”, un progetto che pensa ai ceti meno abbienti del nostro paese, nato dalla volontà di un gruppo di giovani mossi dalla desiderio di migliorare il funzionamento del terzo settore in Italia.

Secondo i dati istat dello scorso anno e WasteWatcher, nel nostro paese ci sono circa 6.000.000 persone in stato di povertà assoluta e nello stesso tempo 13.000 quintali di pane vengono quotidianamente buttati.

Da questi dati nasce l’idea di questo gruppo di giovani: si tratta di un’applicazione per smartphone che punta a mettere in contatto le associazioni no profit con i panifici, in modo che l’invenduto non vada sprecato ma possa essere destinato, attraverso le apposite organizzazioni, a chi fatica per avere un pasto.

Dopo aver fatto esperienze in Onlus e associazioni di volontariato si sono accorti dei problemi che ci sono alla base di queste strutture. Uno dei primi problemi rilevati è la difficoltà nell’approvigionamento di tutti quei generi alimentari fondamentali per lo svolgimento del loro scopo finale: aiutare chi si trova in una situazione di disagio. La maggior parte di queste associazioni si affida ogni giorno al supporto di soggetti esterni per poter reperire gli alimenti necessari. Negli ultimi anni, però, si è registrata una diminuzione marcata dell’aiuto alle associazioni del terzo settore da parte di organismi esterni, a causa della contrazione dei consumi e dei tagli ai finanziamenti.

Dunque le diverse associazioni si sono trovate costrette, in molti casi, a cercare le materie prime a proprie spese o tramite donazioni di gente esterna.

Dall’altra parte, però, panifici e bar si trovano alla fine della giornata con un elevato numero di avanzi che potrebbero essere tranquillamente trasferiti a chi si trova in condizione di non poter usufruire di queste risorse.

La mancanza di una rete di comunicazione e collegamento tra queste due parti fa sì che gli esercenti e i produttori si vedano costretti a getttare via gli avanzi: il progetto “Breading” si inserisce proprio in questo contesto.

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