BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Atb, Gori detta le priorità Corse notturne, ztl e corsie preferenziali

Tra le sfide più ardue a cui è chiamata l'amministrazione Gori c'è lo sviluppo della mobilità urbana. L'ambizioso programma elettorale prevede progetti che potrebbero rivoluzionare il trasporto in città. Il sindaco Giorgio Gori e l'assessore alla Mobilità Stefano Zenoni hanno illustrato le priorità ai consigli di amministrazione riuniti di Atb mobilità e Atb servizi. E' il primo faccia a faccia dopo l'insediamento dei nuovi componenti, a metà agosto.

Più informazioni su

Tra le sfide più ardue a cui è chiamata l’amministrazione Gori c’è lo sviluppo della mobilità urbana. L’ambizioso programma elettorale prevede progetti che potrebbero rivoluzionare il trasporto in città. Il sindaco Giorgio Gori e l’assessore alla Mobilità Stefano Zenoni mercoledì pomeriggio hanno illustrato le priorità ai consigli di amministrazione riuniti di Atb mobilità e Atb servizi. E’ il primo faccia a faccia dopo l’insediamento dei nuovi componenti, a metà agosto.

Il primo cittadino ha spiegato le linee guida del suo programma elettorale, con alcuni focus su obiettivi da perseguire fin da subito. La sperimentazione di alcune corse serali è già partita e Atb dovrà verificare costi e benefici dell’operazione. Il tema delle zone a traffico limitato dovrà essere ridiscusso per apportare piccoli correttivi in alcune zone strategiche e cercare di uniformare gli orari. Il problema principale è la gestione dei varchi in città alta: in via San Lorenzo la telecamera infatti è ancora spenta perché il cantiere del parcheggio sotto l’ex parco faunistico è fermo. Fino a quando non verrà ridiscusso il progetto, con una possibile ridimensionamento della struttura, sarà possibile salire verso i posteggi in piazza mercato del fieno. Il tema è strettamente collegato anche alla volontà di liberare le piazze di Città alta dichiarato in campagna elettorale. Una delle sfide è cercare di far fare il salto di qualità al servizio di bike sharing. Nelle prossime settimane saranno aggiunte quattro nuove stazioni.

Gori e Zenoni hanno rinnovato l’idea di provare a ragionare sull’estensione delle corsie preferenziali per gli autobus. E’ il primo passo per cominciare a parlare del metrobus, collegamento da San Fermo al nuovo ospedale. Lo scoglio, oltre ai dieci milioni di euro di costo, è “l’apertura” politica alle corsie preferenziali in entrambe le direzioni. Già in passato commercianti e cittadini si sono schierati contro le linee gialle che permettono ai bus di viaggiare più velocemente.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da No ztl

    Corsie preferenziali per chi? Per i ricchi che pagano? Stile parcheggi sulle mura…. Ricordiamo che le ZTL impongono ai residenti di pagarsi le marche da bollo sui permessi per entrare a casa propria.

  2. Scritto da Paola

    tra tutte le cose che si potrebbero fare per chi si muove in bici in città il bike sharing è quello più inutile. certi interventi poi (ad esempio istituire il senso unico eccetto bici in via pignolo o nella parte alta di via quarenghi) sarebbero praticamente a costo zero, ma ancora non si è visto nulla. spero proprio che il sindaco e l’assessore ciclisti si diano una mossa.

    1. Scritto da nico

      …per te il bike-sharing è la cosa più inutile… per me è una delle priorità: ampliare l’offerta delle BiGi (stazioni e bici) e aumentare i fruitori del servizio vorrebbe dire aumentare spazi ciclabili per tutti i ciclisti urbani. Se aumentano le BiGi di conseguenza devo consentire di fruirne in modo sensato a tutti come ad esempio proprio con l’istituzione del senso unico eccetto bici in via pignolo (attaccato ad una stazione del bike-sharing…)

      1. Scritto da Paola

        Non è vero che aumenta la ciclabilità, e lo dimostrano le stazioni esistenti: quella alla biblioteca Tiraboschi, dove per arrivarci bisogna fare un giro assurdo e c’è il senso unico, oppure quella in malpensata, scollegata da tutto.