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Primo passo contro l’obesità “Malattia da prevenire e che si può guarire”

I medici della Clinica Castelli di Bergamo hanno ribattezzato "Facciamo insieme il primo passo" l'evento che venerdì vedrà sfilare per le vie di Città Alta i partecipanti all'iniziativa strettamente legata all'Obesity Day. Il dottor Greco: "Con la mia tecnica in una settimana si può tornare alla vita normale"

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Camminare per sensibilizzare, camminare per denunciare, camminare per dare un segnale forte, di speranza. I medici della Clinica Castelli di Bergamo hanno voluto ribattezzare "Facciamo insieme il primo passo" l’evento che venerdì 10 ottobre vedrà sfilare per le vie di Città alta i manifestanti che aderiranno all’iniziativa strettamente legata all‘Obesity Day, la giornata mondiale nata con l’intento di sensibilizzare il problema dell’obesità non solo come fattore estetico, ma anche e soprattutto come problema di salute vero e proprio.

Promotore dell’evento è Francesco Greco, medico romano, classe 1975 divenuto nel gennaio del 2014 coordinatore del Servizio di Chirurgia Bariatica di Clinica Castelli: "Dopo aver offerto visite gratuite nella nostra struttura in occasione degli Obesity Day delle scorse edizioni – commenta il dottor Greco – quest’anno abbiamo deciso di cambiare, di fare qualcosa di più. Così è nata l’idea della manifestazione che vuole essere una visita guidata tra le bellezze della città ma, soprattutto, un modo efficace di sensibilizzare l’opinione pubblica, di denunciare la disinformazione, di spingere i malati a cambiare in modo radicale la loro vita, una volta per tutte. Ci saranno degli ex pazienti, guariti e tornati alla vita di tutti i giorni, e persone obese che stanno cercando una soluzione al loro problema".

L’obesità è una malattia che in una parte del mondo sta prendendo sempre più piede. Quali sono i numeri?

"Tra Stati Uniti, Messico e India, i tre Paesi più colpiti, la percentuale di obesi gravi, ossia quei soggetti che hanno un indice di massa corporea superiore a 35, arriva a sfiorare anche il 33%. Pensate che nelle nazioni industrializzate questa malattia uccide più delle sigarette".

E in Italia?

"Nel nostro Paese si praticano circa 10mila interventi l’anno per la cura dell’obesità grave. Il numero nell’ultimo ventennio è addirittura decuplicato, forse perché la gente inizia piano piano a informarsi, o forse perché le abitudini degli italiani stanno peggiorando sempre di più. Resta comunque un numero di interventi nettamente inferiore alla potenziale richiesta".

Prevenire cosa significa in questi casi?

"Prevenire significa capire in anticipo quali sono i rischi che si corrono ed evitare di cadere nella trappola di questa malattia che è multifattoriale. La scienza ha ormai appurato che l’epigenetica, il carattere genetico che viene trasmesso dai genitori ai figli, svolge un ruolo primario nella trasmissione dell’obesità grave e all’insulino-resistenza, e gli individui che hanno genitori o nonni gravemente obesi devono assolutamente fare prevenzione".

In cosa consiste?

"Semplicemente in uno stile di vita sano: bisogna mangiare bene e muoversi regolarmente. Anche due chilometri al giorno di camminata possono bastare".

L’obesità grave si vede sempre di più anche nei bambini, non è così?

"Purtroppo sì. Al giorno d’oggi l’educazione alimentare passa spesso in secondo piano e le cattive abitudini portano sempre più bambini a sviluppare i primi sintomi della malattia. La prevenzione deve assolutamente passare dai figli, sempre, per i quali consiglio meno Playstation e più giochi all’aria aperta, in cortile, come si faceva un tempo".

Al giorno d’oggi, soprattutto per colpa di internet, si vedono spuntare come funghi le diete che promettono risultati strabilianti in poco tempo.  

"Bisogna sempre fare attenzione a quelle che io considero delle armi a doppio taglio: senza un cambio radicale nelle abitudini alimentari, e non solo, non si possono mantenere i risultato ottenuti con la cura perché quando si riprenderà a mangiare come prima, ignorando restrizioni e sacrifici, si tornerà sicuramente sovrappeso. Ai miei pazienti dico sempre che perdere peso non equivale per forza a dimagrire. Le diete fai-da-te possono essere dannose".

La chirurgia è l’unica ‘medicina’ che può curare gli obesi gravi?

"Oggi sì, la chirurgia è l’unica via d’uscita perché non solo cura la malattia ma trova anche la soluzione definitiva ai problemi che l’obesità porta".

Lei ha messo a punto, nel 2007, una nuova tecnica di chirurgia che punta a curare gli obesi gravi, l’Ileal Food Diversion. Ce ne parla?

"Si tratta di una variante di un intervento già esistente e praticato da moltissimi dottori. A differenza del classico minibypass gastrico questa è un’operazione ‘non restrittiva’, ovvero che non modifica le abitudini alimentari, reversibile, visto che nulla viene asportato, e modulabile in funzione delle esigenze di ogni singolo paziente. Viene effettuato con tecnica laparoscopica attraverso tre piccole incisioni, la degenza in media dura due giorni e, dopo una settimana, la stragrande maggioranza dei pazienti torna a condurre normalmente la propria vita. Questa tecnica risulta molto efficace in pazienti diabetici con un’obesità media (cioè con un BMI tra 30 e 35): riesce infatti a guarire il diabete di tipo 2 in un’altissima percentuale di casi (tra il 70 e il 90%)".

Gli effetti benefici sono immediati?

"Per quanto riguarda il diabete di tipo 2 sì, gli effetti sono immediati. Per quanto riguarda l’obesità, invece, la bilancia scende gradualmente e porta nel giro di un anno a perdere anche l’80% dei chili in eccesso. Ovviamente il numero di chili persi cambia da individuo a individuo, in base alla gravità dell’obesità".

Questa tecnica può essere fatta anche da persone sovrappeso ma non necessariamente obese?

"E’ consigliata pure a individui che rischiano di diventare obesi gravi ma che già soffrono di patologie serie come il diabete mellito e l’ipercolesterolemia, la cosiddetta sindrome metabolica. I casi specifici, comunque, se non si tratta di obesi gravi, vengono valutati direttamente da un dottore. Ma una persona che deve perdere solo 6-7 chili non può sottoporsi all’intervento ma sarebbe meglio se si rivolgesse a un dietologo".

C’è un limite d’età per seguire la cura?

"Solitamente consigliamo questo tipo di intervento a persone che vanno dalla maggiore età ai 60 anni, ma anche in questo caso valutiamo con attenzione tutti i pazienti. A volte si può avere a che fare con ultrasessantenni che possono ancora trarre grandi benefici dalla chirurgia".

 

Clinica Castelli aderisce alla giornata nazionale organizzata dall’ADI – Associazione Nazionale di Dietetica e Nutrizione Clinica, con una visita guidata tra le bellezze storico artistiche della nostra città. Il programma prevede: alle 9 il ritrovo in Clinica Castelli, alle 9.30 la partenza per Città Alta con un pullman riservato, alle 10 l’inizio della camminata accompagnati da una guida del Gruppo Guide Città di Bergamo, alle 11.30 il ritorno in Clinica Castelli con pullman riservato, alle 12 l’incontro con l’équipe del Centro Obesità presso la Sala Convegni della Clinica. I partecipanti saranno accompagnati da medici e personale del Centro Obesità di Clinica Castelli. La partecipazione è gratuita. L’iscrizione obbligatoria: i posti sono ancora disponibili. Per prenotare, chiamare lo 035 283420 dalle 11.30 alle 12.30.

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Commenti

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  1. Scritto da Angelo

    22/10/2014 operato dal dott.Greco 123,5Kg a quasi 3 mesi dall’intervento 96kg…sono ultrafelice non solo per il calo del peso, ma soprattutto perché sono sparite diabete ipertensione e i valori delle mie analisi sono tornate tutti normali….felice più che mai e lo rifarei di nuovo.
    Cambia la vita in meglio.

  2. Scritto da Luca

    Intervento effettuato a fine Novembre 2013 risultati stupefacenti… Peso max raggiunto prima del intervento 186.400 ora sono 110 kg c’è da perdere qualche altro kg ma va bene così… basta fare un minimo di attività fisica regolarmente e il gioco è fatto. Ad oggi vi posso solo dire che cambierei solo una cosa se tornassi indietro di 4/5 anni ed è la seguente “decidermi prima di fare intervento”. Sono rinato! Grazie dott. Greco

  3. Scritto da Fabiana

    Grande unico magnifico mi ha fatto rinascere….era ottore del 2013 quando per la prima volta ho conosciuto il Dottor Greco…nn avevo piu voglia di vivere ma lui mi ha dato la forza di reaggire e mi ha dato tanto coraggio…Dicebre 2013 mi ha ridato il sorriso ed ora grazie a lui snun altra persona…DOTTOR GRECO NN CI SN PAROLE X RINGRAZIARLA…MA POI A DIRLA TUTTA E ANKE MOLTO BELLO.. GRAZIE DOTTO.’

    1. Scritto da Anna elisa vemneri

      E ti credo

  4. Scritto da ivan

    un attività fisica quotidiana come fare 20 km al giorno in bicicletta con una dieta di pochi carboidrati e molte proteine con varie vitamine per mantenersi in equilibro con la formula perfetta

    1. Scritto da Sergio

      Nella home page di BGNEWS c’è la notizia dell’apertura di un Mac drive. Nemmeno alzeranno il popò dal sedile per mangiarsi patatine e hamburger… E probabilmente sono tutti giovani e aitanti gli avventori….. Che mondo…..

  5. Scritto da Rota Bruno

    prima ed unica regola contro l’obesità : “majà dé mèno!!!!!”

    1. Scritto da Flavia

      se la cura fosse quella di mangiare meno, non ci sarebbero più problemi e neanche la malattia stessa… purtroppo i problemi sono ben altri…
      collegare il cervello prima di parlare a caso!!

    2. Scritto da manecco

      Devi essere plurilaureato sa che esistono problematiche a livello nervoso che portano all obesità” informet e fa laura ol servel”

      1. Scritto da fabiana

        Lui le sa tutte le problematike sei tu ke nn sai nulla

  6. Scritto da Stefano

    Grande doc Greco

  7. Scritto da Carlo

    Per rivedere i commenti come si fa

  8. Scritto da Carlo

    Dato che fate una passeggiata in città alta il 10 ottobre siete invitati alla cerimonia di trussardi e Hunzicher, e addio dieta