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“Non chiudete la maternità di San Giovanni Bianco” In valle sale la protesta

E' protesta in Valbrembana dopo la decisione della Regione Lombardia di chiudere il punto nascita dell'ospedale di San Giovanni Bianco. L'assessore regionale Mario Mantovani ha garantito che verranno potenziati altri servizi, ma amministratori e abitanti della valle non ci stanno. Il vicesindaco di Zogno, Giampaolo Pesenti, ha lanciato una raccolta firme che in poche ore (dalle 21.30 di martedì 7 ottobre alle 11 di mercoledì) ha già raggiunto 50 adesioni.

E’ protesta in Valbrembana dopo la decisione della Regione Lombardia di chiudere il punto nascita dell’ospedale di San Giovanni Bianco. L’assessore regionale Mario Mantovani ha garantito che verranno potenziati altri servizi, ma amministratori e abitanti della valle non ci stanno. Il vicesindaco di Zogno, Giampaolo Pesenti, ha lanciato una raccolta firme che in poche ore (dalle 21.30 di martedì 7 ottobre alle 11 di mercoledì) ha già raggiunto 50 adesioni. “Purtroppo dove non arriva la politica ci deve arrivare la gente a far capire quali sono le esigenze ed i bisogni di un territorio – spiega Pesenti -. Prima di tutto è una battaglia di civiltà, non esiste che ci sia una Valle fatta di numeri e non di persone! Ho pertanto lanciato questa petizione on line , dove non arriva la politica arriviamo tutti insieme”.

“Nella battaglia molto spesso si rimane soli, questo è il risultato del continuo denigrare l’ospedale di San Giovanni Bianco  volendolo magari afferire a Bergamo, oppure avendo una visone dei costi focalizzata sulla bassa bergamasca   togliendo risorse, servizi e stabilità al nostro ospedale di montagna – si legge nel testo della petizione -. Un ospedale della Valle che  è un servizio ma è anche un riconoscimento a chi vive un territorio molto ampio. Per vivere e combattere lo spopolamento  bisogna che ci sia  un punto di riferimento abbastanza vicino, ancora molti bimbi nascono a San Giovanni Bianco anche il mio ultimo bimbo vi è nato, il reparto ed i pediatri sono fantastici, i numeri dicono che non si rispetta la direttiva nazionale, questo ospedale deve rimanere un punto di riferimento importante per chi vive la Valle Brembana anche in deroga ai numeri che ci impongono. Se si vuole dare un futuro e non pensare di dovere solo chiudere, manteniamo aperto e potenziamo il punto nascita dell’ospedale di San Giovanni Bianco”.

La petizione – Clicca qui

Commenti

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  1. Scritto da daniela

    tante belle parole….ma invece di partorire in altri ospedali tipo bergamo o alzano lombardo bastava rimanere in valle. tutti bravi a lamentarsi ma nessuno pensa che se nessuno usa un servizio questo va chiuso.

  2. Scritto da Narno Pinotti

    Chiaro: gli sprechi sono sempre di qualcun altro. Possiamo avere dei numeri su nascite e costi annuali di un reparto di ostetricia medio e a San Giovanni Bianco? In alternativa, il punto nascita se lo potrebbero pagare gli abitanti della valle Brembana, visto che finora tanti servizi glieli ha pagati la Bassa.

    1. Scritto da Alberto

      Con questa brillante logica, il Pinotti potrebbe anche far chiudere tutti gli ospedali di centro e sud Italia, dato che glieli ha pagati “la Bassa”…

  3. Scritto da nino cortesi

    Votate M5*.
    Sarebbe anche ora di capirla.

  4. Scritto da alessandro

    chiudere il reparto di maternità a S. Giovanni Bianco? politica ceca e sorda, si salvaguardia il territorio e la gente della montagna? creando una mega struttura a Treviglio, perche la è più forte la politica!!!!e facendo perdere una giornata di lavoro alla gente della nostra valle per recarsi per un esame? e hanno il coraggio di dire che tutelano gli interessi del territorio?

  5. Scritto da memoria!!!!!

    la Valbrembana e i suoi abitanti, a livello regionale, contano solo per i voti, seppur pochi, per il resto qui è il terzo mondo, chiudono fabbriche, si perdono posti di lavoro e ora per meri calcoli pseudostatistici si chiude un servizio essenziale. Questa è la riorganizzazione della sanità regionale.Si preferisce impegnare i denari dei cittadini, anche quelli che provengono dalla nostra valle, sulle decantate eccellenze lombarde, vedi S.Raffaele e via di seguito, roba che rende

  6. Scritto da nicola

    Ma é ridicolo, la petizione è stata lanciata dal vicesindaco di Zogno Pesenti,esponente di spicco della lega, è stato anche candidato alla camera dei deputati.
    sarebbe questa l’operazione politica per non far chiudere San Giovanni? oppure se ne vergognano visto che chi ha preso la decisione è la giunta regionale leghista ?

    1. Scritto da G.Paolo Pesenti

      La giunta di Zogno come altre della Valle ha approvato una delibera per il potenziamento della struttura di San Giovanni tra cui anche il mantenimento del punto nascita.Io non mi vergogno della giunta regionale anzi, apprezzo e ringrazio la giunta regionale per l’impegno per il potenziamento che verrà fatto sull’ospedale, ma come padre di due bimbi mi permetto di chiedere di più con il mantenimento del punto nascita.

      1. Scritto da memoria!!!!!

        un rappresentante a livello provinciale del tuo partito oggi asseriva che “le raccolte firme danneggiano lo sviluppo dell’ospedale” fateci capire……Dobbiamo firmare credendo a te oppure?

    2. Scritto da G.Paolo Pesenti

      Nicola, forse non lo sa ma la giunta di Zogno ha approvato una delibera per chiedere il potenziamento dell’ospedale e il mantenimento del punto nascita. Nelle scelte fatte da regione Lombardia c’e’ un forte potenziamento della strutura di San Giovanni Bianco come richiesto da tutti i sindaci della Valle di ogni colore. Come padre di due bimbi e cittadino residente in Valle mi permetto di chiedere di più, pensa che non possa farlo?

      1. Scritto da Carlo Ghisalberti

        Mi permetto di ricordarti che sei anche Segretario di Sezione della Lega Nord Zognese quindi è bene sottolineare che questa iniziativa la porti avanti come padre di famiglia e svesti le tue funzioni di segretario altrimenti è in corso un vero e proprio cortocircuito istituzionale perchè la Giunta Regionale è guidata dal ex Segretario Federale della Lega Nord, Bobo Maroni e la petizione è rivolta contro la giunta stessa. ciao Carlo

        1. Scritto da Nicola

          Carlo,il problema è proprio questo,quella che io chiamo contraddizione tu lo chiami cortocircuito istituzionale,ma quando ad una persona si chiede di svestire i panni di politico,si chiede in sostanza le sue dimissioni visto che le posizioni personali sono in contrasto con quelle politiche.
          quindi…

      2. Scritto da antonella

        l’accorpamento con Bergamo sarebbe il giusto punto di partenza visto che con Treviglio l’Ospedale è in grosse difficoltà a garantire assistenza

        1. Scritto da Parrocchie Politiche

          L’attuale accorpamento con Treviglio è una cosa OLTRE il ridicolo.

      3. Scritto da Nicola

        Siamo alle solite dopo che i buoi sono scappati si cerca di chiudere la stalla.
        la scelta della regione Lombardia è di chiudere il punto nascita di San Giovanni e nel giro di qualche anno tutto il resto.
        Se lei è d’accordo come minimo è in contraddizione con la petizione che ha promosso.
        Per il resto, ricordo che altre iniziative per l’accorpamento di San Giovanni con quello di Bergamo sono da sempre state ostacolate dalla Lega,se in passato fosse stato fatto forse oggi parleremmo di altro

        1. Scritto da G.Paolo Pesenti

          La contraddizione l’ha lei che forse punta a chiudere tutto come era nella logica dll’afferimento con Bergamo.L’ospedale di Bergamo non aveva risorse neppure per finire i propri lavori( se mai li ha finiti) comunque qui si sta parlando di servizi per la Valle e non di altre cose si legga le richieste con delibera dei comuni della Valle, parte del potenziamento è in atto finalmente dopo molti anni di battaglie, il punto nascite invece è un’obiettivo che va ancora perseguito e difeso.

          1. Scritto da Nicola

            Punti di vista…L’afferimento con Bergamo avrebbe garantito sicuramente vita più semplice sia ai lavoratori che ai cittadini e sicuramente più servizi.
            Comunque gli obiettivi vanno perseguiti quando ci sono i margini per farlo,non quando le decisioni sono state già prese.
            e non mi dica che ha saputo solo ieri della chiusura del reparto di san Giovanni, la decisione è stata presa già da tempo dalla regione governata dal suo partito

          2. Scritto da G.Paolo Pesenti

            Guardi che il direttore aveva fatto tanto di conferenza stampa con due pagine sul giornale locale lo scorso inizio agosto dove rassicurava tutti che il punto nascita sarebbe rimasto, non mi sembra tantissimo tempo fa. La regione è governata anche dal mio partito ma se non mi va bene una cosa devo forse tacere? Guardi che la mia vita e il mio futuro e quello dei miei figli lo decido io mica qualcun’altro.

          3. Scritto da memoria!!!!!

            Il dott. Ercole è direttore per volontà della lega o sbaglio, se cosi fosse me ne scuso anticipatamente!!!!!!

          4. Scritto da Nicola

            …e il giorno prima in un intervista aveva affermato il contrario,ma per gli addetti ai lavori non era un mistero la chiusura del punto nascita,come non è un mistero che San Giovanni rientra nei 175 ospedali a rischio chiusura.
            Sono contento che è lei a decidere della sua vita e soprattutto quella dei suoi figli,ma non ho visto organizzare pulman verso Milano a parte quelli che portano visibilità a Salvini contro i poveri cristi

  7. Scritto da Alessia Gervasoni

    Penso che le donne ed i loro neonati siano comunque più in sicurezza( se di questo si parla)all ospedale di san Giovanni Bianco piuttosto che a Bergamo….la distanza è troppa se ci fossero complicazioni!!!!

    1. Scritto da roberta

      All’ospedale di Bergamo ci sono reparti attrezzati di rianimazione, pediatria, neonatologia. Se il parto va senza complicazioni il bambino può nascere anche in una grotta, come nei millenni scorsi; ma se c’è anche solo una minima complicazione, cosa fai? Chiami l’ambulanza o l’elicottero per farti portare a Bergamo, perdendo così secondi e minuti preziosissimi? No grazie, mille volte meglio avere pochi punti-nascita attrezzati di tutto punto e rodati con esperienze quotidiane

      1. Scritto da sergio

        Un conto sono i costi, un altro conto è il servizio. Non mi fai un bel servizio se mi raddoppi la strada da fare. Potevi potenziare il punto nascita di San Giovanni Bianco aggiungendo una sezione di patologia neonatale…. Ma se il problema sono i soldi che mancano, perché devono servire ad alimentare altri sprechi vergognosi della sanità, si capisce tutto!

      2. Scritto da giordano

        DOVE ABITI ROBERTA ????

        1. Scritto da roberta

          A trenta minuti di strada dalla città di Bergamo. Non proprio vicinissima.
          E comunque ribadisco: costa di più avere una rete di pochi centri-nascita attrezzati di tutti punto ed una rete di ambulanze sul territorio nelle zone più sperdute pronte eventualmente a trasportare la partoriente, oppure attrezzare ogni sperduto ospedale con la patologia neonatale e le sue costosissime attrezzature? Che poi rimarrebbero prevalentemente inutilizzate visto che ci nasce un bambino ogni due giorni.

          1. Scritto da Alberto

            Sperduto a San Giovanni Bianco?

          2. Scritto da roberta

            Lo dicono i bassi numeri della natalità, non lo dico io.