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Al primo “Città di Alzano” la Foppa si arrende: vince l’Eczacibasi 3-1

Rivoluzionata per l’ennesima volta durante l’estate, la formazione bergamasca ha affrontato martedì sera in amichevole ad Alzano l’Eczacibasi Istanbul. In palio il primo trofeo "Città di Alzano" che è finito sul Bosforo dopo quattro set di battaglia.

di Alberto Caprini

A due settimane dal debutto ufficiale di Montichiari (spareggio contro Busto per la finale della Supercoppa) prende sempre più forma la nuova Foppapedretti. Rivoluzionata per l’ennesima volta durante l’estate, la squadra ha affrontato martedì sera in amichevole ad Alzano l’Eczacibasi Istanbul. In palio il primo trofeo "Città di Alzano" che è finito sul Bosforo dopo quattro set di battaglia.

Si è trattato di un match ricco di errori da ambo le parti, come logico in questa fase della preparazione e viste anche le numerose assenze (Tasca, Melandri e soprattutto Plak, reduce dal Mondiale, tra le rossoblù, oltre a Merlo a mezzo servizio dopo uno scontro di gioco). La Foppa però ne ha commessi molti più delle avversarie dando così un vantaggio consistente in termine di punti, soprattutto dal secondo set in poi, al team di Caprara. Si è trattato in ogni caso di un incontro importante per testare la qualità del gioco, il livello di forma, l’intesa (nota positiva) in crescendo tra la nuova alzatrice Radecka e le centrali, tra cui Deesing ha recitato la parte della protagonista (13 punti per lei a referto).

Bene anche il lavoro della difesa mentre il muro ha inciso relativamente poco sul match, al contrario di quello turco dove la ex (applauditissima) Poljak ha ricordato a tutti di essere maestra nel fondamentale. Sorprendente la disinvoltura con cui si è calata nel match la giovane Mambelli (proveniente dalla B1) che ha griffato un parziale con un 83% in attacco molto convincente per poi calare, come giusto che sia, alla distanza. Ma la personalità dimostrata è un ottimo segnale in vista del futuro.

A tratti ha funzionato bene anche il servizio: nel primo set (quello vinto per 25-22) è stato decisivo con quattro aces (Blagojevic su tutte) e molti altri danni provocati alla ricezione turca. Certo i 19 errori nel fondamentale sono ancora troppi e non sono passati inosservati anche al tecnico Lavarini che lo ha puntualmente sottolineato a fine serata: "Non mi ha convinto il numero di errori che è troppo alto per essere competitivi, a partire dalla battuta. La cosa che non va è soprattutto che una parte di questi errori è stata con una qualità non aggressiva. Il nostro attacco deve crescere ancora molto nelle situazioni dove non riusciamo a dare la palla in mano al palleggiatore. Abbiamo preso troppe murate da posto quattro e due, dobbiamo capire meglio cosa fare in ogni situazione, evitando scelte sbagliate e questo fa la differenza nella pallavolo. Mettendo sulla bilancia aspetti negativi e positivi direi che abbiamo comunque offerto una discreta prestazione".

Il tecnico rossoblù nel corso del match ha potuto sperimentare diverse soluzioni tra quelle consentite dall’infermeria. Ha così proposto inizialmente Sylla opposta per poi toglierla e inserire Mambelli in quattro con Loda (decisamente sottotono, troppi errori e percentuali sotto al 20% in attacco) opposta. Ha dato spazio alla giovane Mazzoleni al centro per finire con un quarto set orchestrato da Mori (per Radecka) con Blagojevic libero per Merlo ferma in panchina acciaccata).

La Foppa che ha convinto di più è stata quella del primo set, con Radecka-Sylla, Melandri-Dessing, Blagojevic-Loda e Merlo libero. Quella che probabilmente sarà per sei settimi la formazione titolare a cui andrà aggiunta l’olandese Plak, in che ruolo non si può ancora dire: "Deciderò – sottolinea Lavarini – quando avrò tutti gli attaccanti insieme in palestra, solo allora potrò dare valutazioni equilibrate. Il principio sarà questo, presumo di iniziare a scegliere i due posto quattro e poi tra quelli che non sono in campo sceglierò l’opposto perché ritengo che sia il modo ideale per gestire questa situazione in partenza. Tutti sanno che dovranno essere pronti, il giusto spirito di squadra è fare quello che servirà alla squadra in ogni momento".

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