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Il Festival di Introna “Da Brenner a Brown: menti geniali a BgScienza”

Martino Introna, segretario scientifico di BergamoScienza, ci racconta il suo festival e lo scopo che vuole raggiungere grazie alle menti geniali che anche quest'anno faranno da relatori negli innumerevoli appuntamenti scientifici.

di Martino Introna, Segretario Scientifico di BergamoScienza e MD Head Scientific Program Laboratorio di Terapia Cellulare “G. Lanzani” Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XIII

La storia della medicina sarebbe diversa se non ci fosse stato il “pensiero” di Sydney Brenner. Solo uno scienziato di straordinaria intelligenza e creatività poteva immaginare di contare le cellule, una per una, dei diversi tessuti e durante lo sviluppo di un piccolo vermetto (C: Elegans) per studiare la “dinamica” cellulare dello sviluppo e arrivare alla straordinaria scoperta che le cellule viventi si uccidono in modo ordinato e coerente a seconda delle necessità mutevoli nel tempo degli organi e dei tessuti in via di sviluppo.

Il concetto, (che oggi prende il nome di apoptosi) è stato da allora oggetto di innumerevoli ricerche per cercare di sfruttare, anche farmacologicamente, questa capacità di suicidio programmato delle cellule, anche di quelle che formano un tumore.

E, similmente, nulla avremmo capito del meccanismo con cui il colesterolo viaggia nel nostro sangue e viene “captato” in modo specifico e misurato dalle nostre cellule in sviluppo, senza la monumentale scoperta dei recettori per il colesterolo sulla membrana cellulare da parte di M. S.Brown. Solo pensare a quanti di noi oggi beneficiano dell’uso di farmaci che “regolano” i livelli circolanti del colesterolo, dovrebbe essere motivo sufficiente per ascoltare quello che ci dirà il Prof. Brown.

Con questi due ospiti, nel solco delle nostre migliori tradizioni, vediamo la scienza risultato delle grandi genialità, dei “salti” anche logici del pensiero corrente. A fianco, come facce di una moneta diversa, penso alla conferenza che ci terrà Mauro Magatti sulla essenzialità.

Da anni le nostre più seguite conferenze di economia, geofisica, energia, alimentazione, condotte da maestri indiscussi del pensiero scientifico in questi campi diversi, tutti ci raccontano che il nostro sviluppo sulla terra non regge più, sta mettendo a rischio tutta la biosfera del pianeta.

Mi pare perciò, nella totale impossibilità di citare in questo spazio le decine di straordinari relatori scientifici che avremo anche quest’anno, si possa pensare solo a questo “alto” richiamo sulla drammatica necessità di tornare alla essenzialità della vita, perché possa ancora esserci vita per le creature che verranno.

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