BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Bufale sul web: come difendersi? A BergamoScienza

Paolo Attivissimo ospite di BergamoScienza per la conferenza “Caduti nella rete: bufale e disinformazione scientifica”: toccherà a lui spiegare alcuni strumenti di valutazione dell'attendibilità delle notizie, sfruttabili in qualunque circostanza per usare Internet come antidoto alla diffusione di bufale spesso pericolose.

Quante volte siamo caduti nella rete, abboccando a bufale e disinformazione scientifica? Per sviluppare strumenti di valutazione dell’attendibilità delle notizie, sabato 4 ottobre alle 21 al Teatro Sociale, Paolo Attivissimo, giornalista e consulente informatico che tra le altre cose gestiste il Servizio Antibufala, sarà relatore d’eccezione della conferenza “Caduti nella rete: bufale e disinformazione scientifica”.

di Paolo Attivissimo

Che ci piaccia o no, siamo dipendenti dalla scienza: viviamo in un mondo tecnologico e quindi è indispensabile conoscerne le regole di funzionamento. Un compito reso più difficile dal proliferare di notizie fasulle spacciate per realtà scientifiche, sia su Internet, sia nei media tradizionali. Ma distinguere le panzane dai fatti, fare insomma il “cacciatore di bufale”, oltre a essere un dovere sociale è anche spesso divertente e illuminante, perché diventa un’esplorazione interiore.

Le bufale, infatti, non sono semplicemente degli errori comuni che vanno rettificati: rispecchiano e mettono a nudo le nostre paure, i nostri pregiudizi e le nostre speranze. Se le analizziamo, capiamo meglio anche noi stessi e ci vacciniamo contro i tentativi di ingannarci, purtroppo assai frequenti in questo campo. La pseudoscienza è infatti un business che rende bene: Roberto Giacobbo ha venduto 150.000 copie del suo libro, targato RAI, dedicato al presunto annuncio Maya della fine del mondo nel 2012, che gli archeologi avevano sbugiardato da un decennio. Altri lucrano sulla disperazione dei malati proponendo a caro prezzo cure prive di qualunque conferma di efficacia. Le lobby del petrolio alimentano controversie sul riscaldamento globale che scientificamente non hanno alcun fondamento. Serve, insomma, vigilanza.

Certo, la scienza non è perfetta: è fatta da esseri umani, fallibili e influenzabili dai pregiudizi, dal potere e dal denaro. Ma è anche lo strumento meno peggiore che abbiamo. Ci insegna a mettere in dubbio ogni autorità, a controllare ogni dato, a pretendere documentazioni e dimostrazioni rigorose, a non credere a nessuno sulla parola. Non è un metodo da lasciare solo agli scienziati: è buon senso formalizzato, e come tale ci serve ogni giorno e in ogni campo se vogliamo vivere in una società basata sulla tecnologia e dirigerla invece di farci manipolare.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.