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Regione, Comune e MIA 620mila euro per aiutare le famiglie in difficoltà

Torna a Bergamo il fondo che punta ad aiutare le famiglie messe in ginocchio dalla crisi, cancellato nel dicembre del 2013 per mancanza di risorse. L'assessore Marchesi: "Ripristiniamo un servizio che abbiamo posto tra le priorità dopo aver vinto le elezioni".

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A Bergamo torna il fondo lavoro-famiglia, quello cancellato nel dicembre del 2013 per mancanza di risorse. A comunicarlo è l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo Maria Carolina Marchesi, che ha annunciato lo stanziamento di 620mila euro che andranno ad aiutare tutte quelle famiglie che sono state messe in ginocchio dalla crisi.

La somma è stata divisa in tre parti: la prima, formata da 380mila euro arrivati dalla Regione, servirà a formare un microcredito che sarà destinato a famiglie o a singoli individui che hanno avuto dei contratti di lavoro in almeno due degli ultimi cinque anni (anche non continuamente). Si tratterà di una sorta di prestito senza interessi che il Comune offrirà a chi dimostrerà di rientrare nei requisiti già citati, con i tempi di restituzione dell’intera somma (anche dilatati nel tempo) che saranno decisi con la Banca Popolare di Bergamo.

La seconda parte del fondo, di 115mila euro, sarà invece destinata ai buoni spesa che serviranno alla copertura delle spese di immediato sostentamento della famiglia. Saranno dei buoni di massimo 260 euro erogabili fino a quattro mesi consecutivi, che verranno calcolati in base al numero di componenti della famiglia che li richiederà. Passati i quattro mesi la situazione della famiglia sarà valutata dai servizi sociali, che decideranno poi come procedere.

L’ultima parte (120mila euro) sarà infine gestita dalla Fondazione MIA e servirà a coprire le tasse d’iscrizione agli studi per le famiglie che hanno a carico dei figli che frequentano l’università. La percentuale massima che si cercherà di coprire sarà del 50%.

"Quando ci siamo insediati a Palazzo Frizzoni abbiamo messo tra le prioprità il ripristino di questo servizio – ha spiegato l’assessore Marchesi -, che noi riteniamo di assoluta importanza per tutte quelle famiglie bergamasche che stanno vivendo in modo drammatico la crisi economica che ci ha colpito, crisi che non solo non accenna a placarsi ma che, addirittura, sta aumentando la sua intensità".

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