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Profughi volontari nei Comuni: “Non tolgono lavoro agli italiani”

Siglato in prefettura a Bergamo il protocollo d'intesa che permetterà ai 374 profughi attualmente presenti sul territorio bergamasco di lavorare come volontari in 9 Comuni bergamaschi. Il Prefetto Ferrandino: “Attività di supporto, non toglieranno lavoro a nessuno”.

I 374 profughi attualmente ospitati sul territorio bergamasco potranno lavorare come volontari per 9 comuni bergamaschi: l’intesa è stata firmata giovedì 2 ottobre in Prefettura a Bergamo dal prefetto Francesca Ferrandino, dai comuni di Bergamo, Antegnate, Casazza, Monasterolo del Castello, San Poalo d’Argon, Sedrina, Urgnano, Valbondione, Vigano San Martino, dalla direzione territoriale del lavoro di Bergamo, dalla direzione provinciale dell’Inps, dalle segreterie di Cgil, Cisl e Uil, dall’assemblea distrettuale dei sindaci ambito Val Cavallina, dalla Caritas Diocesana di Bergamo e dalla Cooperativa Sociale Rinnovamento Onlus.

L’obiettivo è quello di attivare una collaborazione permanente tra le parti per l’individuazione e la gestione delle eventuali criticità durante la fase di accoglienza: come hanno sottolineato i presenti al tavolo sarà fondamentale definire percorsi educativi e di integrazione per permettere ai migranti di conoscere il contesto sociale attraverso le attività di volontariato a favore della collettività ospitante.

“I migranti restituiscono attraverso il volontariato qualcosa alla comunità che gli ha concesso il dono dell’accoglienza – ha spiegato il direttore della Caritas diocesana don Claudio Visconti Vogliamo fargli capire cosa sia il volontariato, che in molti di loro per cultura non conoscono, e come da esso possano imparare un mestiere e l’italiano, iniziando ad inserirsi ed integrarsi in una comunità di cui possono essere una risorsa”.

La disponibilità è stata data per tutti i migranti presenti sul suolo bergamasco che, prima di iniziare una qualsiasi attività, dovranno sottoscrivere un patto di volontariato e richiedere l’adesione ad un’associazione che opera sul territorio ospitante: un’adesione libera, volontaria e gratuita che costituisce l’assunzione dell’impegno verso la comunità.

“Le attività che andranno a svolgere i migranti saranno tutte di supporto o integrazione – ha sottolineato con forza il prefetto di Bergamo Francesca FerrandinoNon toglieranno il lavoro a nessun italiano. Sono un valore aggiunto: il protocollo ha la grande ambizione di mettere al centro l’uomo nella sua interezza, tutelando i cittadini che vivono sul nostro territorio e avviare allo stesso tempo un percorso educativo e di conoscenza”.

Al tavolo era presente anche il prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca che prossimamente sottoporrà un documento simile anche nella provincia di sua competenza.

"Siamo fieri di essere parte del progetto – ha aggiunto il sindaco di Bergamo Giorgio Gori – In queste settimane ci siamo occupati dell’accoglienza fisica, il passo successivo è favorire il loro inserimento in mansioni quotidiane di pubblica utilità che allo stesso tempo gli restituiscano dignità e favoriscano l’accoglienza dei bergamaschi. Qui sono una quindicina e si occuperanno di pulizia dei parchi, dei giardini e delle rogge".

Commenti

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  1. Scritto da Paola

    Non prendono alcun sussidio. Attualmente la caritas riceve 35 euro al giorno per profugo, 2,5 al profugo, il resto va in spese alimentari, telefonia, educatori e credo mantenimento edifici ( bollette…). Il volontariato ovviamente non prevede alcun compenso. I comuni o le associazioni dovranno pagare solo l’assicurazione (annuale si aggirerà sui 50 euro credo)

  2. Scritto da Mariolino

    Il costo giornaliero di ogni profugo è di 35 euro al giorno. 2.5 euro al giorno vengono dati a ciascun profugo per sigarette o varie. Il resto serve per coprire le spese di:
    1) vitto: circa 10 euro al giorno)
    2) affitto alloggio: 2.50 euro al giorno
    3) costi operatori enti (coop o caritas): 15/20 euro al giorno
    se ne può dedurre che per chi gestisce le strutture di accoglienza (cooperative, associazioni o caritas) si tratta di un affare?

  3. Scritto da Volontari

    Ma se sono volontari, perchè retribuirli? I volontari del mio paese non hanno mai percepito alcunchè pers servizi al comune, proprio perchè volontari.
    Allora non sono volontari questi profughi, ma manodopera da retribuire

  4. Scritto da Renato

    Non tolgono lavoro agli Italiani, no, certo, è volontariato. ma di che cosa vivono queste persone? D’aria? o da una parte o dall’altra, gli italiani pagano sempre. Non raccontate scemenze.

    1. Scritto da Daniele

      Secondo il tuo ragionamento dovremmo togliere gli stipendi a tutti i dipendenti pubblici e pretendere che lavorino come volontari. I volontari pubblici, fantastico.

      1. Scritto da Alberto

        Se sono “volontari”, non devono costare nulla alla collettività, come le nostre associazioni di volontariato. Invece si vuol far passare il solito messaggio dei bravi e poveri migranti che addirittura vengon qui a fare i volontari a-gratis, quando invece hanno vitto e alloggio pagato, da noi ovviamente. Anche mio cugino disoccupato vorrebbe fare il volontario così!

        1. Scritto da Daniele

          Perché non provi a chiedere a tuo cugino se gli va di farsi ospitare in un centro di accoglienza? Naturalmente varrebbero le regole osservate per i rifugiati: vitto e allogio, 2,50€ al dì e il divieto di fare un lavoro retribuito, a tempo indeterminato.
          Poi fatti raccontare com’è andata.

          1. Scritto da il polemico

            se il cugino ha una sua casa e lo stato da a lui 35 euro giornalieri per pagarsi vitto,alloggio e sigarette,credi che non accetterebbe?al profugo 35 euro giornalieri,all’invalido civile italaino 9 euro….cè da aggiungere altro?conosci qualche altra nazione dove danno la precedenza al profugo e non ai loro cittadini?’.a parte l’italia ovviamente

  5. Scritto da mario59

    Quello che non si capisce di queste persone, è se prendono o meno un sussidio, qualcuno dice di si e la maggior parte della gente spara cifre a caso che variano dai 30 ai 100 euro al giorno.
    Non voglio entrare nel merito se è giusto o sbagliato dare un sussidio a queste persone, vorrei solo capire se gli viene dato e eventualmente a quanto realmente ammonta?