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Lo sfogo di Bonacina: “Il mio addio alla Bcc? Colpa di uomini gelosi”

Gianfranco Bonacina il giorno dopo le dimissioni dalla Banca di Credito Cooperativo di Treviglio si sfoga: “Sono amareggiato, la mia fine in banca è dovuta alla gelosia di alcuni componenti del consiglio di amministrazione”.

Treviglio “Abbiamo presentato dei progetti, come la fusione con la Bcc di Caravaggio, ma a qualcuno queste proposte non sono piaciute e così non mi è restato altro che mettermi da parte”. Il giorno dopo le dimissioni dalla Bcc di Treviglio che guidava da dieci anni e di cui era direttore dal 1984, Gianfranco Bonacina si sfoga. Lo fa con la schiettezza di sempre. “C’è modo e modo per mettermi alla porta, non sfiduciandomi sui progetti che avrebbero dato sviluppo alla banca nello spirito della cooperazione. Dopo 52 anni di cooperazione, mi aspettavo un trattamento diverso: non mi volete, e allora buona notte, me ne vado!”.

Che cosa hanno rappresentato per lei questi decenni alla Bcc di Treviglio?

“Quando sono diventato direttore c’erano cinque sportelli, ora sono cinquanta. Per far crescere la banca, ho lavorato come un dannato, da direttore, da funzionario. Ho affrontato un sacco di difficoltà, attraversato le crisi economiche, preparato il centenario e l’arrivo dell’euro. Ci sono stati tanti momenti duri, ma la determinazione, la fantasia e la voglia di fare mia e dei miei collaboratori mi hanno dato anche moltissime soddisfazioni nei risultati raggiunti”.

C’è un po’ di amarezza nel lasciare la sua squadra?

“Beh, se si considera che 80% dei dipendenti li ho assunti…”

Ha assunto tanti dipendenti della banca, ma in questi decenni ha anche scelto le persone che erano nel Consiglio di amministrazione. Qualche sbaglio nella scelta?

“Qualche persona che era con me nel cda della banca non ha funzionato, persone che giostrano fuori e ignorando la missione, il bene della banca. Diciamolo: sono uomini gelosi”.

Stava trattando per la fusione con la Bcc della Caravaggio. Qual è il futuro delle Bcc?

“Non ci sono dubbi: le aggregazioni. Per le Bcc sono indispensabili per ritrovare insieme forza, vitalità e slancio. Ci vogliono uomini convinti della cooperazione. Sapere che cos’è la carità, la solidarietà, la cooperazione. Non sono valori da poco e se non si conoscono non si possono praticare, magari pensando di gestire una Cassa Rurale”.

Si è tolto qualche sassolino dalla scarpa. Darà battaglia?

“No, non darò assolutamente battaglia, non farò nulla. Però chiedo anche che mi lascino in pace. Non voglio omaggi dalla Bcc, ho chiuso, se fate qualcosa, fatelo alla banca”.

Commenti

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  1. Scritto da Umbertod

    In rappresentanza di Federconsumatori Bergamo posso testimoniare che, per quanto riguarda l’aspetto sociale e l’attenzione ai Clienti, nel periodo del Risparmio tradito (Tango bond; Cirio; Parmalat ecc…) la BCC di Treviglio con l’allora Direttore Signor Bonacina si dimostrò la banca più attenta e disponibile nell’aiutare i Consumatori caduti nel trappolone finanziario a recuperare parte del maltolto. Per il resto ritengo sia una questione tra “poteri forti”.

  2. Scritto da ulissebg

    a 73 anni forse non è il caso di metterla giù così dura…la fusione con bcc di caravaggio dovranno farla cmq per questioni di bilancio se vogliono stare in piedi….ma non siamo nel medioevo…ha contribuito a renderla grande e ora che il mercato è cambiato e alla tenera età di 73 anni potrebbe lasciare spazio a qualcuno…se non vi ha pensato prima forse una visione troppo egoistica della banca che non era sua….

  3. Scritto da gigi

    forse voleva dire “invidiosi”, la gelosia attiene ai rapporti affettivi.

  4. Scritto da Filippo Simonetti

    Ho avuto modi conoscere ed apprezzare il valore, la simpatia e la determinazione di Bonacina. Auguri, la comunità ha bisogno di persone come lui.

  5. Scritto da Rota Bruno

    compiuti 65 anni in pensione per tutti ! nessuno escluso! solo così si aprono oppurtunità per i giovani ! questo il motivo per cui non si progredisce!

    1. Scritto da Beppe

      poi magari a 68 eutanasia, così risparmiamo i soldi delle pensioni e siamo a posto

    2. Scritto da Figurati

      Considerazione che con la questione c’entra ZERO.