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Dopo Brebemi, Bonacina imbocca l’uscita e lascia Bcc di Treviglio

Lo storico presidente della Bcc di Treviglio avrebbe consegnato una lettera di dimissioni nella mattina di mercoledì 1° ottobre.

La data pare l’avesse scelta con scrupolo: il primo ottobre. Come un capodanno d’altri tempi, quando iniziava la scuola. Gianfranco Bonacina mercoledì 1° ottobre si è presentato alla sede della Banca di credito cooperativo di Treviglio con la lettera di dimissioni da presidente.
Una carica che ricopriva da dieci anni, dal maggio 2004. Ma alla Cassa Rurale di Treviglio, Bonacina, si può dire che sia cresciuto, dopo esserne stato per 14 anni direttore generale. Nato a Treviglio il 28 dicembre 1941, diplomato in Ragioneria all’Itc Oberdan nel 1961, Bonacina inizia a lavorare alla Same Trattori come impiegato. Poi nel 1970 passa alle dipendenze della Federazione lombarda Casse Rurali e Artigiane come impiegato. Quattro anni dopo, nel 1974 entra nell’organico della Cassa rurale di Treviglio, dieci anni dopo sarà vicedirettore, due anni dopo direttore e infine presidente.
Quarant’anni esatti dopo ha deciso di lasciare. Secondo indiscrezioni il rapporto tra Bonacina e la sua banca avrebbe accusato contraccolpi, ben celati, da tempo. e il presidente si sarebbe sentito maltrattato.
Ma l’eleganza dell’uomo immerso nel suo ruolo di presidente dell’istituto bancario cuore di Treviglio e della Bassa Bergamasca lo avrebbero portato a temporeggiare. L’apertura della Brebemi ha segnato la svolta, il segnale che dopo quell’opera poteva aprirsi una fase nuova per Treviglio e la sua Bcc che lo scorso anno aveva chiuso per la prima volta, dopo 120 anni, il bilancio in rosso della sua storia. Una perdita di 12,8 milioni di euro, nulla di straordinario, considerati i tempi bui e gli incagli.
Ma per Bonacina quello era un segnale inequivocabile che la sua Bcc doveva cambiare marcia e così ha deciso di aspettare il momento giusto e mercoledì 1° ottobre ha rassegnato le sue dimissioni.

Commenti

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  1. Scritto da pier luigi tossani (richiesto)

    ah, già… Bonacina aveva detto che “Brebemi avrebbe portato futuro & ricchezza”… e invece era un’operazione spericolata, a rischio di fallimento annunciato:
    http://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/09/07/brebemi-per-ora-poco-traffico-domanda-se-fallisce-chi-paga-il-project-financing-al-100-privato/
    perfino da Firenze ce ne siamo accorti. Ha fatto bene, Bonacina, ad andarsene… non credo lo faranno gli altri “fan” di BREBEMI, quando i nodi verranno al pettine…

  2. Scritto da repsam

    Bonacina. Un grande uomo!