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I profughi potranno lavorare come volontari nei Comuni bergamaschi

I profughi sbarcati dall'Africa sulle coste italiane e ospiti in provincia di Bergamo potranno lavorare come volontari per alcuni Comuni bergamaschi. Il protocollo d'intesa sottoscritto dalle amministrazioni verrà firmato giovedì in prefettura. Finora non era stato possibile farli lavorare a causa di norme e impedimenti burocratici.

I profughi sbarcati dall’Africa sulle coste italiane e ospiti in provincia di Bergamo potranno lavorare come volontari per alcuni Comuni bergamaschi. Il protocollo d’intesa sottoscritto dalle amministrazioni verrà firmato giovedì in prefettura. Finora non era stato possibile farli lavorare a causa di norme e impedimenti burocratici. “Il testo è frutto del costante dialogo avviato tra gli attori istituzionali che operano sul territorio bergamasco – si legge nella nota della prefettura – e costituisce un esempio particolarmente proficuo di collaborazione interistituzionale avviata in questa provincia, anche con il prezioso contributo della Caritas e delle realtà del terzo settore nel rispetto dei suoli istituzionali”.

Il protocollo verrà firmato dal sindaco di Bergamo Giorgio Gori, dai colleghi Andrea Lanzini (Antegnate), Sergio Zappella (Casazza), Maurizio Trussardi (Monasterolo del Castello), Stefano Cortinovis (San Paolo d’Argon), Stefano Micheli (Sedrina), Efrem Epizoi (Urgnano), Sonia Simoncelli (Valbondione), Massimo Armati (Vigano San Martino) e dal presidente dell’assemblea dei sindaci della Valcavallina Paolo Meli. Tra i firmatari anche i sindacati Cgil, Cisl e Uil, il direttore della Caritas diocesana don Claudio Visconti e il presidente della cooperativa sociale rinnovamento.

Commenti

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  1. Scritto da Tino

    sono aperte le iscrizioni al viaggio turistico in Siria, Sudan, Somalia ed Eritrea !
    Un meraviglioso tour per coloro che volessero visitare i luoghi ameni da cui fuggono questi profughi.
    Il viaggio include l’attraversamento a piedi del deserto, con 1 litro d’acqua a testa, un attacco di predoni ed il soggiorno di 15 giorni in un centro detenzione in Libia.
    Al ritorno i partecipanti terranno una relazione in apposita serata dal titolo “I Paradisi della Terra”
    vi aspettiamo numerosi !!!

    1. Scritto da Omar

      Su 150 mila arrivati nell’ultimo anno sono quasi 4 mila quelli che arrivano dale zone che lei dice. Gli altri andiamo a prenderli appena partono e li portiamo nel nostro paese e li manteniamo. Quindi questi 4 mila li adottiamo ma gli altri se ne possono tornare a casa loro giusto?

      1. Scritto da Daniele

        Stai esponendo la questione nel modo sbagliato e disonesto.
        Qui si sta discutendo di rifugiati, non di immigrati in genere. Non vengono “mantenute” 150.000 persone, ma solamente quelle per le quali è stata accolta la richiesta di asilo, circa 16/17.000 lo scorso anno, persone per le quali sono comunque previsti piani per sbloccare lo status di rifugiato ed avviarle all’inserimento nella comunità o al rimpatrio.

  2. Scritto da Simona

    Forse comincia a farsi strada l’idea che l’assistenza non è un diritto universale a farsi mantenere, ma che l’assistito deve darsi da fare per ricambiare gli sforzi della comunità. Un’idea del mondo anglosassone, in contrasto con quello cattolico..sono le astuzie della storia. O magari è la forza della realtà che si impone sulle utopie melense.

    1. Scritto da 035

      per quanto ne so, era una loro richiesta fin dall’emergenza 2011; non è colpa dei profughi se le NOSTRE leggi lo hanno finora impedito!
      Auguro comunque a tutti i critici di non trovarsi mai nella vita a dover abbandonare ogni cosa del proprio mondo per sfuggire alla guerra, alla violenza contro le ‘proprie’ donne, ai bombardamenti sulle scuole frequentae dai figli e al resto…

      1. Scritto da simona

        Questi hanno lasciato un continente che ha natura fertile e ricchezze nel sottosuolo, ma nel quale non sono capaci di costruire una civiltà. Più comodo venire a farsi curare, alloggiare, mantenere da noi “stronzi ricchi occidentali”. Quelli che hanno sbattuto fuori ormai un secolo fa dalle loro terre.

        1. Scritto da Daniele

          simona, lei è talmente colta, erudita, profonda che mi stupisce non le abbiano ancora dato una cattedra all’università.

    2. Scritto da Andrea

      Concordo. sarà un caso ma l’Inghilterra con la sua etica laica e protestante è davanti all’Italia con la sua etica (?) cattolicao-clericale

  3. Scritto da Renato

    Mah, dico mah xchè non ci capisco più niente.

  4. Scritto da Ivan

    Ma i profughi sbarcati non volevano andare in Germania?
    Li di lavoro ce n’è parecchio!!

    Date il lavoro ai nostri figli!!!!!!

  5. Scritto da Domandina

    Se son volontari, lavoreranno gratis, naturalmente, come i nostri volontari. O mi sbaglio

  6. Scritto da il polemico

    ma dai,costano allo stato 1000 euro mensili per il mantenimento,quindi più che volontari,lavoreranno per sdebitarsi.però sarebbe bello vedere se nei comuni amministrati dai sindaci firmatari, ci sono cittadini italiani che non hanno piu un reddito,o lo hanno basso e se sarebbero disposti in cambio di 1000 euro,fare volontariato per il comune al posto loro. si sta dando sempre la precedenza ai profughi o clandestini,ma agli italaini codesti sindaci ci pensano o servono solo per avere il voto?’

    1. Scritto da Daniele

      Ma che cavolate, quanti italiani conosci senza casa, senza averi e senza mezzi di sussistenza? Te lo dico io: nessuno. Eppure ci sono, pochissimi ma ci sono, hai presente quelli che ti chiedono la moneta fuori dal supermercato o in stazione? Esistono già strutture ed enti che si occupano di loro. Si chiamano senzatetto, ora, prova ad andare da un italiano con problemi economici/lavorativi e dagli del barbone: spero che oltre che fare il polemico tu sia in grado di evitare gli schiaffi!

      1. Scritto da Luigi

        Ci sono operai senza lavoro col mutuo da pagare, non muoiono adesso, ma di questo passo non potendo raccattare soldi dall’albero e non creandosi nuovi posti di lavoro, non saranno messi bene. Che Italia vede lei? Da quale finestra rassicurante?

        1. Scritto da Daniele

          Non c’è nessuno in Italia che sta morendo di fame. Altrove nel mondo sì, ma non in Italia. Non facciamo paragoni che non stanno in piedi, per favore, è ridicolo mettere sullo stesso piano gente che non riesce a pagare il mutuo e gente che sta scappando dalla guerra, con tutto il rispetto per i primi penso che la situazione dei secondi sia un tantino più grave.

  7. Scritto da Monello

    Dessero anche agli italiani 30 euro al giorno, cibo, un pacchetto di sigarette e una ricarica telefonica…

    1. Scritto da Daniele

      Disinformazione… 30€ è la tariffa giornaliera (media) riscossa dai centri d’accoglienza per ogni immigrato ospitato. Ciò significa che teoricamente ogni centro dovrebbe fornire servizi agli ospiti per l’equivalente di circa 30€, nei quali rientrano ovviamente tutte le spese di gestione del centro: vitto e allogio, personale per la pulizia e lavanderia, energia e riscaldamento, etc. etc.
      Nessun immigrato percepisce una diaria di 30€ al giorno… né pacchetti di sigarette.

      1. Scritto da Miglio

        Non me ne frega niente se i 30€ vanno al centro d’accoglienza piuttosto che all’immigrato. Sono sempre soldi che vengono tolti dalle disponibilità economiche utili al mantenimento della società costruita con tanti sacrifici da parte di tutti. Giusto assietere chi ne ha bisogno, ma sino ad un certo punto …

        1. Scritto da Daniele

          Sulla definizione di “società costruita con i sacrifici da parte di tutti” penso che qualunque persona sana di mente debba stracciarsi le vesti urlando.
          Ad ogni buon conto, l’ultima frase merita una cornice d’oro e diamanti: giusti assistere ma fino a un certo punto.

  8. Scritto da Paolo

    E’ l’ennesimo controsenso di un Paese che, quando vuole, il lavoro (per qualcuno) lo trova, in spregio a chi il lavoro lo ha perso (molti bergamaschi) ed in barba anche alle leggi sulla sicurezza dei lavoratori che impongono formazione – sorveglianza sanitaria – diritti sindacali – obblighi fiscali, ecc. (che qui, certamente, non sono considerati).

  9. Scritto da sem

    il cerchio si chiude……

  10. Scritto da Giuseppe

    Sono contento di questa iniziativa,lo chiedevo da tanto tempo.ci sarà meno odio nei loro confronti perché utili alla comunità, bisognerebbe estenderlo a tutti i comuni della valle.

    1. Scritto da Giuseppe

      “bisognerebbe estenderlo a tutti i comuni della valle”, col binocolo
      prima i nostri poi se c’e’ posto anche loro.
      Caro Giuseppe di Sinistra.

      1. Scritto da Giuseppe

        Io non sono di sinistra, penso che così sia giusto per la comunità …….potrei anche sbagliarmi. Sono stufo di sentire le solite lamentele purtroppo faccio fatica anche io ma non mi piango addosso continuamente. Il lavoro non ti bussa alla porta devi uscire a trovarlo

      2. Scritto da Daniele

        Difatti è pieno di gente che sgomita andare a far volontariato con scopa e paletta in mano.

  11. Scritto da vic

    Forse non ho capito, potranno?