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Da House of Cards a Gotham Serie tv, le novità della nuova stagione

Finita la calma piatta dell'estate, ecco tornare con delle fantastiche novità la nuova stagione delle serie tv: si passerà dagli intrighi politici di House of Cards, già arrivati sui palinsesti americani e italiani, a True Detective, da Orange is the new black a Gotham, da Boardwalk Empire ad American Horror Story.

di Ivan Leoni

Ok, ci siamo: l’estate è alle spalle – anche se francamente non ci siamo mai accorti di averla davanti – e ottobre è arrivato. Le giornate si fanno più corte, i colori più caldi e le temperature sono già scese di qualche grado, nonostante gli ultimi weekend abbiano graziato Bergamo con qualche inaspettata giornata di sole. Sembra impossibile ma anche le giornate di pioggia aumenteranno: del resto, questo è l’autunno bellezza, con tutto il suo portato di emozioni dal retrogusto malinconico e crepuscolare. Ma per gli amanti della fiction d’autore l’autunno è una benedizione perché mette fine al nulla cosmico della tv d’estate – eccezion fatta per la coraggiosa scelta di Rai Tre, che nel preserata ha mandato in onda gli avanguardistici episodi di "Ai Confini della realtà" – e segna la ripartenza della serialità televisiva. E visto il calendario tanto dei canali pay tv italiani quanto della tv via cavo statunitense c’è da scommettere che la noia che ha contrassegnato la più pazza delle estati a memoria d’uomo cederà presto il passo ad un’ondata di thriller, suspence, inquietudini esistenziali e – perché no – della più spensierata e sana comicità.

Lo sfasamento fra i palinsesti televisivi italiani e americani ha già regalato agli spettatori nostrani la seconda stagione di House of cards, la produzione Netflix con Kevin Spacey iniziata con il botto lo scorso martedì su Sky Atlantic; sempre in virtù del ritardo accumulato dalle emittenti televisive italiane, il 3 ottobre approderà invece sui teleschermi italiani anche l’attesissimo crime-drama True Detective, serie HBO scritta da Nic Pizzolatto e diretta da Cary Joji Fukunaga con protagonista Woody Harrelson e Matthew McConaughey. La quarta stagione di Homeland sarà invece in onda a partire dal 5 ottobre negli Usa e dal 17 ottobre in Italia, sul canale satellitare Fox: rimane da capire come faranno gli autori a ravvivare la serie dopo l’epilogo che ha definitivamente chiuso il filone delle prime tre stagioni con l’uscita di scena del marine-celluladormiente, Nicholas Brody.

Il canale Mya regalerà invece la prima tv italiana della seconda stagione di Orange is the new black, la serie tv distribuita da Netflix che offre una rappresentazione disincantata dell’universo femminile, esplorato in un’ampia pluralità di manifestazioni attraverso il filtro dell’esperienza carceraria.

Su Italia 1 il 7 ottobre esordirà Gotham, il prequel seriale ideato da Bruno Heller sulle origini dei personaggi appartenenti all’universo di Batman. Attenzione però, c’è il trucco: i primi due episodi saranno trasmessi in chiaro sul canale Mediaset per poi proseguire in prima visione sul canale pay Premium Action. Ma in questo autunno che – a giudicare dalla scacchiera politica nazionale e internazionale – si preannuncia caldissimo, a far la parte del leone non saranno solo detective in cerca di redenzione, politici senza scrupoli, agenti dell’intelligence o giovani donne middle-class in cerca di emozioni forti: sugli schermi approderanno anche i gangster di Boardwalk Empire (con la quinta e ultima stagione che andrà in onda su Sky Atlantic in data da definire), i freak della quarta stagione di American Horror Story (dall’8 ottobre negli States), il supereroe Flash (dal 7 ottobre) e gli zombie di Z-Nation che sfideranno il primato di genere della seguitissima The walking Dead. Un mosaico di storie che prese singolarmente può deludere o creare dipendenza ma che analizzate nel complesso confermano, se mai ce ne fosse ancora bisogno, la capacità della fiction contemporanea di rappresentare la complessità dell’esistente. Per dirla con le parole di Carlo Freccero, autore televisivo che si autodefinisce "intellettuale shampista", "oggi la fiction ha successo perché rappresenta una critica spietata alla società. La nouvelle vague, il cinema d’autore è ormai costituito dalle serie tv, che hanno un pubblico evoluto, che consuma serie al posto dei romanzi. Il cinema ormai è fatto per i ragazzini, è un videogioco con gli effetti speciali".

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