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“Caro Uliano, sono il primo a tutelare i dipendenti, ma ora servono riforme”

Daniele Baggi, giovane e piccolo imprenditore edile, scrive a Ferdinando Uliano segretario nazionale della Fim Cisl che aveva lanciato un appello al Premier Matteo Renzi sull'articolo 18. " Caro Uliano, avete sempre tutelato soltanto chi si lamenta di continuo e non produce niente, non vi siete mai schierati dalla parte di chi non si lamenta anche perché vi ricordo che le trattative le avete sempre fatte con i datori di lavoro, ma effettivamente chi ne ha tratto i profitti?"

Daniele Baggi, giovane e piccolo imprenditore, scrive a Ferdinando Uliano segretario nazionale della Fim Cisl che aveva lanciato un appello al Premier Matteo Renzi sull’articolo 18.

 

Buon giorno Ferdinando,

sono Daniele Baggi un giovane e piccolo imprenditore della provincia di Bergamo, che opera nel settore dell’edilizia, rispondo alla sua lettera che rispetto, ma non condivido, le spiego come cerca di sopravvivere un piccolo imprenditore edile che ha otto dipendenti e una famiglia da sfamare. Anche io come lei ho conseguito il diploma alle scuole serali e durante il giorno lavoravo nell’impresa edile di mio padre.

Innanzi tutto volevo farle questa domanda, a noi imprenditore, chi ci tutela? Lavoriamo, diamo lavoro ai nostri dipendenti e nessuno ci garantisce a fattura emessa l’incasso, anche non ostante ci fosse un contratto tra impresa e committente, con scadenza 90 giorni dalla data della fattura fine mese, i tempi di pagamento non vengono mai rispettati, anzi nel frattempo noi imprenditori dobbiamo pagare tutti i mesi i contributi dei dipendenti, iva, INPS ,INAIL, Cassa Edile, e a fine anno le tasse sul fatturato, non sull’incassato, con il rischio, di andare in giudizio e se ci va bene incassare dopo 10 anni il 50% dell’intero importo della fattura, nonostante avessimo comunque pagato le tasse ad essa applicate, tutto ciò grazie alla legge italiana.

Sono il primo a tutelare gli operai che hanno voglia di lavorare, che sanno cosa vuol dire sudare la pagnotta, altrimenti sono il primo a non tutelare l’operaio che il lunedì mattina è spesso assente, o che il venerdì mattino resta a casa senza neanche avvisare per fare il così detto weekend lungo, e non posso fare nulla di fronte a queste situazioni, perché sono tutelati da voi sindacalisti e dalle vostre leggi sul lavoro, perciò nonostante tutti i problemi, devo garantire a loro lo stipendio e i relativi contributi, non importa se poi alla fine resto io a bolletta, con una famiglia da mantenere e la paura di non incassare, l’importante è che mangino i miei dipendenti e le rispettive famiglie. non parliamo poi di tutti i rischi civili e penali a cui possiamo andare in contro, essendo datori di lavoro, perciò è mio interesse garantire lavoro a chi si comporta da uomo, a chi veramente ha voglia di lavorare, non sentirmi obbligato a tutelare i soliti fannulloni che non vedono l’ora e il pretesto di lamentarsi o di scioperare per il buon tempo.

Io lavoro per 5 grosse società e posso dire che soltanto una di queste, tra l’altro una ditta estera, che ha fabbriche in Italia, è l’unica che mi paga regolarmente, ovviamente non posso citare il nome, ma grazie a questa compagnia riusciamo a sopravvivere, mentre la maggior parte delle altre società per cui lavoro, nonostante fossero grosse realtà, creano indebitamento, ritardando i pagamenti, tenendosi i soldi in banca per più mesi, ricavandone interessi, dando poi la colpa alla crisi. È veramente incredibile pensare che se nell’arco di tre mesi due o tre clienti non ti paghino regolarmente, rischi di fallire, vedendoti portare via tutto, anche la casa, per colpa di un sistema marcio.

Noi imprenditori siamo stanchi di rischiare senza essere minimamente tutelati. Perciò, carissimo Ferdinando, non pretenda che il premier Renzi che tra l’altro non l’ho votato, aggiusti il marcio che c’è in Italia dopo sei mesi di governo, anzi invito i sindacalisti a battersi per le giuste cause non soltanto per comparire in tv o sui giornali, avete sempre tutelato soltanto chi si lamenta di continuo e non produce niente, non vi siete mai schierati dalla parte di chi non si lamenta anche perché vi ricordo che le trattative le avete sempre fatte con i datori di lavoro, ma effettivamente chi ne ha tratto i profitti?

Distinti saluti

Commenti

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  1. Scritto da mario59

    Caro Daniele….se è vero che esistono i lazzaroni è vero che esistono anche gli imprenditori “furbi” o meglio disonesti, che evadono le tasse, che a volte non versano nemmeno i contributi previdenziali dei propri dipendenti, o che addirittura chiudono per fallimento, non pagano più nessuno, ma hanno i soldi ben nascosti al sicuro.
    Se lo stato funzionasse, oltre a levare l’articolo 18, inizierebbe a mettere in prigione tutti i furbi, a iniziare dai falliti con i soldi al sicuro.

    1. Scritto da Patrizio

      So che non hai bisogno del mio bravo ma Te lo regalo volentieri.

  2. Scritto da imprenditore?

    “Noi imprenditori siamo stanchi di rischiare senza essere minimamente tutelati”

    Vai a farlo nei paesi liberisti un discorso del genere.
    Vai a dirlo agli imprenditori statunitensi che il rischio di impresa va tutelato dallo Stato….

    ..ma almeno il buon gusto di evitare queste brutte figure non ce l’ha questo signore?

  3. Scritto da grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

    Forse questo signore non sa che l’art. 18 si applica solo alle aziende con più di 15 dipendenti, in questi anni ne contiamo a migliaia di lavoratori licenziati dall’oggi al domani in aziende di piccole dimensioni.
    Inoltre se ne contano a montagne di lavoratori che continuano ad andare al lavoro nonostante non prendano lo stipendio da mesi, senza parlare dei continui ricatti a cui sono sottoposti quotidianamente con la scusa della crisi, allora di che cosa stiamo parlando?

  4. Scritto da dubbioso

    Ma scusate, l’articolo 18 non vale solo per quelle aziende con più di 15 dipendenti (5 se agricola)?
    Per chi ha 8 dipendenti non dovrebbe quindi cambiare nulla….

    1. Scritto da Paolo

      Esattamente

    2. Scritto da dubt 2

      Dubbio pertinente. Si chiama DEMAGOGIA E MANIPOLAIZONE dell’opinione pubblica. Renzi ne sa qlc..

  5. Scritto da Daniele Baggi

    Ringrazio di cuore tutti coloro che mi sostengono, avrei la voglia di urlare la mia rabbia e di farmi sentire, ma so di essere soltanto una goccia d’acqua del mare, mi riferisco all’intraprendente sig. FM che non ha neppure il coraggio di chiamarsi con il proprio nome e gli faccio una domanda, lei crede di avere gli attributi per gestire otto dipendenti? le rispondo io, certo che no, continui a fare il suo lavoro che è meglio, le ricordo soltanto che l’Italia vive con imprese come la mia.

    1. Scritto da Paolo

      Le consiglio prima di scrivere di informarsi sull’art. 18 cosa che nel caso della sua attività non ha già applicato per i suoi dipendenti. Mi firmo solo Paolo e le garantisco che per avere attributi non serve mettere il cognome che peraltro non interessa a nessuno in un forum. Cordiali saluti

  6. Scritto da marcello

    Bravo Daniele, ogni tanto ci vuole qualcuno che ricordi ai sindacati che la “L” che c’è nelle loro sigle sta per “lavoratori” e non per “lazzaroni”!

  7. Scritto da marcello

    Bravo Daniele, ogni tanto ci vuole qualcuno che ricordi ai sindacati che la “L” che sta nella loro sigla significa “lavoratori” e non “lazzaroni”!

    1. Scritto da mario59

      Il fatto che a decidere chi è lazzarone o meno, sia solo e unicamente il datore di lavoro, dice tutto.

  8. Scritto da La verità fa male

    Ma abolitelo questo vecchio fossile chiamato “articolo 18”! Nel mondo reale (quello degli artigiani, dei professionisti, dei commercianti, delle industrie serie governate da imprenditori seri, delle rare strutture pubbliche con dirigenti seri) non esiste e tutto funziona a meraviglia. Serve solo ai dipendenti imboscati del pubblico impiego e delle grandi industrie per continuare a fare i propri comodi e ai sindacalisti che tutelano i lazzaroni per fare propaganda

  9. Scritto da A.Z. BG

    Bravissimo Daniele ha perfettamente ragione.Noi piccoli imprenditori non siamo mai tutelati da nessuno,men che meno le associazioni,ma dobbiamo lavorare più ore dei dipendenti per tirare avant la carretta anche per gli operai che comunque hanno casse integr.mobilità,ecc.mentre noi dobbiamo solo fallire.Questo stato ridicolo vuole il comunismo reale in cui gli imprenditori non esistano più,come sta succedendo,e tanti lecchini dell stato.come mai i sindacalisti difendono solo gli statali?

  10. Scritto da CHESTER

    Gli imprenditori veri sono dei moltiplicatori di posti di lavoro e tendono a tenersi stretti i dipendenti.L’abolizione dell’art.18 servirà alle multinazionali e alla grande distribuzione per abbassare l’età media dei dipendenti.

  11. Scritto da FM

    Leggendo la lettera mi sorge spontanea una domanda:
    perchè, se gli operai son così fortunati, il giovane imprenditore non chiude l’impresa e va pure lui a fare l’operaio?

    1. Scritto da L76BG

      ci si può anche licenziare e aprire un’attività propria se sembra cosi remunerativo, facile, ecc..ecc..

    2. Scritto da mt_thecap

      Perché se fossimo tutti operai saremmo un po’ in difficoltà non potendo essere assunti da alcun imprenditore ormai operaio anche lui…
      Battute a parte, sia serio per cortesia, con interventi come il suo non si va da nessuna parte.

      1. Scritto da si si

        l’intervento che lei commenta a me sembra tutto fuorché NON serio. La qualità di vita è una aspirazione di tutti gli uomini, o solo degli imprenditori?

        1. Scritto da pier

          se la qualità della vita si ottiene solo facendo gli imprenditori perché non ci sono tanti operai che si dimettono e vanno a fare l’imprenditore?

          1. Scritto da mario59

            Con la sua risposta non ha fatto altro che confermare che se un cittadino fa l’operaio, deve vivere nella povertà.
            Vivere con poco più di 1000 euro al mese è già da poveri, quando tutti gli imprenditori potranno licenziare senza problemi, tutti quei dipendenti che non accetteranno le condizioni del datore di lavoro, saranno ritenuti potenziali lazzaroni…in particolare lo diventeranno quelli che raggiunta una certa età, non saranno più ritenuti abbastanza produttivi.

  12. Scritto da Artigiano

    Sacrosanta verita’,nel nostro piccolo la realta’ e’ proprio quella che ha descritto Lei. Noi non ci siamo proprio mai lamentati e nelle nostre piccole realta’ abbiamo fatto vivere altre famiglie cercando di pagare per primo i nostri dipendenti, e i sindacati (esperienza mia) hanno solo tutelato e stragarantito gli operai a costo di far fallire le nostre piccole realta’. Adesso cosa vogliono ?

    1. Scritto da Patrizio

      Come mai un dipendente deve stare attento tutti i mesi a quello che spende perchè non arriva a fine mese? Perchè gli artigiani fino a poco tempo fa spendevano quattro cinque volte quello che spendeva l’operaio e alla denuncia dei redditi denunciava di più l’operaio?
      Io lo so !! Tu lo sai?
      Basta falsi problemi. I politici hanno deviato i tagli a Roma, regioni, province, comuni, burocrazia. Queste sono palle al piede. I ladri sono ancora in parlamento anche se presi con le mani sporche.