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Battaglia alla poliomielite Il Rotary a BergamoScienza: “Debellata nel 98% del mondo”

Il Rotary presenta i risultati della lotta alla poliomielite con una conferenza aperta al pubblico giovedì 2 ottobre al Teatro Sociale in Città Alta insieme alla dottoressa Lucia Fiore: il virus è debellato in oltre il 98% della popolazione mondiale.

“L’attività del Rotary è inestimabile, sia nel sensibilizzare l’opinione pubblica sulle emergenze nel mondo che nel promuovere il progresso nei paesi più difficili, stringendo rapporti con i rappresentanti della società civile e operando spesso con coraggio in aree pericolose per la stessa incolumità degli operatori. L’auspicio è quindi che il Rotary continui l’opera per favorire le attività di vaccinazione e di sorveglianza di questa malattia e alimentare la cultura della prevenzione, elementi che possono condurci verso il grande traguardo dell’Eradicazione Globale della Poliomielite. Il contributo del Rotary italiano è fondamentale per vincere le ultime sfide. Doniamo la speranza”: è con queste parole che la dottoressa Lucia Fiore, dirigente di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità e Direttore del Reparto CRIVIB – Vaccini virali, concluderà la sua relazione giovedì 2 ottobre alle 19 al Teatro Sociale di Città Alta dove si svolgerà una conferenza aperta a tutti dal titolo “Un traguardo scientifico e una speranza di vita molto vicini, l’eradicazione della poliomielite ovunque e per sempre”.

Un’iniziativa che si pone come anteprima alla dodicesima edizione di BergamoScienza, che aprirà i battenti il giorno seguente: il saluto iniziale sarà affidato a Mario Salvi, nella doppia veste di rotariano e presidente del festival di divulgazione scientifica. 

Un traguardo vicino, come spiegherà Lucia Fiore, visto che la lotta alla poliomielite, partita da Treviglio alla fine degli anni ’70 grazie al progetto “Vaccini Antipolio” del locale Rotary Club, dopo grandi sforzi è riuscita a debellare il virus in oltre il 98% della popolazione mondiale. “Tra i pionieri di questa operazione – ricorda la dottoressa Fiore nella sua relazione – di ampio respiro si distinsero Sergio Mulitsch e Luciano Ravaglia, personalità che hanno saputo incarnare perfettamente lo spirito di servizio e di cooperazione che anima la missione del Rotary International”.

Ma cosa è la poliomielite? È una malattia acuta, virale, altamente contagiosa che si diffonde da persona a persona. Sebbene circa il 90% delle infezioni da polio non causino sintomi, gli individui affetti possono presentare una serie di condizioni se il virus entra nella circolazione sanguigna. In circa l’1% dei casi, il virus, penetrando nel sistema nervoso centrale, porta a debolezza muscolare e paralisi flaccida acuta. La polio spinale, che è la forma più comune, è caratterizzata da paralisi asimmetrica che spesso coinvolge le gambe.

Fu riconosciuta come malattia da Jakob Heine nel 1840 e il poliovirus fu identificato nel 1908. La poliomielite è stata una delle malattie infantili più temute del XX secolo. Epidemie di polio hanno paralizzato migliaia di persone, soprattutto i bambini: in caso di paralisi del diaframma, poteva portare alla morte per soffocamento. Nel 1910 gran parte del mondo ha sperimentato un drammatico aumento di casi di polio, e le epidemie divennero eventi regolari, soprattutto nelle grandi città e durante i mesi estivi.

Furono quindi sviluppati tre tipi di vaccino, il Koprowski, il Salk e il Sabin, che già dalla fine degli anni sessanta hanno dimostrato un’eccellente efficacia. Tutti inducono immunità al virus e ne bloccano la trasmissione, proteggendo in questo modo i soggetti vaccinati e le loro comunità (immunità di branco).

Nel 1985 il Rotary International, facendo proprio il progetto nato a Treviglio, ha lanciato il programma PolioPlus: un impegno ventennale per l’eradicazione della poliomielite. PolioPlus è uno dei più ambiziosi programmi umanitari che siano mai stati intrapresi da un’entità privata e rimane come un esempio di collaborazione privato-pubblico nella lotta alle malattie anche per questo nuovo secolo. Di pari passo con la crescita del programma di eradicazione della poliomielite, sono cresciuti l’impegno e il coinvolgimento del Rotary.

A partire dal 1990, il Rotary ha spostato la sua azione dalla fornitura di vaccino ai Paesi in via di sviluppo al supporto a coloro che si occupano dell’assistenza sanitaria sul campo, addestrando il personale di laboratorio a riconoscere il virus e lavorando con i governi di tutto il mondo nella storica campagna per la salute. L’obiettivo, l’eradicazione totale della poliomielite, è ora molto vicino poiché mancano da vaccinare soltanto alcune zone di tre Paesi, Afghanistan, Pakistan e Nigeria, dove le operazioni di vaccinazione sono contrastate talvolta con le armi.

Commenti

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  1. Scritto da Paolo

    È veramente interessante. Ricordo quando vedevi passare i bambini azzoppati dalla polio, ha avuto la poliomielite!, si sussurrava. Per fortuna oggi i nostri ragazzi non sanno neppure cosa sia. Speriamo davvero che riescano ad eradicarla.