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Atalanta, numeri da guerra: in 3 partite 600 agenti e 23mila euro di multa

Bilancio casalingo: 3 sanzioni economiche (su 3 gare) inflitte alla società per i comportamenti sugli spalti, e ingente numero di agenti impegnati per garantire l'ordine pubblico all'esterno del Comunale.

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Tre partite in casa e un bilancio che ricorda i dati una guerra. Non per i risultati ottenuti dall’Atalanta sul campo (peraltro anch’essi poco positivi) ma per quello accaduto al di fuori del terreno di gioco.

In particolare per le multe alla società per i comportamenti dei propri tifosi sugli spalti, e per il numero di agenti impegnati per garantire l’ordine pubblico all’esterno del Comunale: entrambi sono (già) piuttosto alti. 

L’ultima multa di 15mila euro rimediata dalla dirigenza nerazzurra dopo la partita (persa 3-0) contro la Juve "per avere suoi sostenitori, verso il 17′ del primo tempo – si legge sulla sentenza del giudice sportivo -, effettuato un nutrito lancio di oggetti di carta sul terreno di giuoco, determinando in tal modo la sospensione della gara per circa un minuto, e per avere inoltre, al 35′ del primo tempo, lanciato una bottiglietta di plastica in direzione di un calciatore della squadra avversaria", va ad aggiungersi ai cinquemila della prima giornata con l’Hellas Verona (pareggiata 0-0) e ai tremila della sfida della terza giornata con la Fiorentina (persa 1-0). Per un totale di 23mila euro. Una media di quasi 8mila euro a partita. 

C’è poi il capitolo relativo alle forze di polizia impiegate per evitare problemi intorno allo stadio. Circa 200, con mezzi al seguito, quelli convocati per la prima partita casalinga di quest’anno contro i veronesi, già teatro nella scorsa stagione di incidenti architettati dai bergamaschi. In cui, per fortuna, questa volta non è successo nulla.

Un centinaio quelli utilizzati per il sempre acceso match con i Viola toscani. E anche qui tutto bene. 

Quasi 300 quelli impegnati nella delicata partita contro la Juve, durante la quale negli ultimi anni spesso ci sono stati scontri tra tifoserie (l’ultima volta, anch’essa in serata, l’8 maggio 2013).

Quest’anno è filato tutto liscio fino alle 11.30, quando un gruppo composto da 70 ultrà atalantini, davanti al Palazzetto, ha preso a sassate i pullman dei tifosi bianconeri che stavano lasciando Bergamo.

In totale, siamo sui 600 agenti. Non ciò che si penserebbe di trovare andando a una partita di calcio. 

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Commenti

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  1. Scritto da usiamo il cervello

    E 600 agenti armati ed addestrati non sono riusciti a fermare 50 cretini che tiravano sassi? Povera Italia…

  2. Scritto da Matteo

    L’unica soluzione è spostare lo stadio e costruirlo con la manodopera di quelli che in questi anni hanno fatto dei danni alla città. Ovviamente senza retribuzioni!

    1. Scritto da tex

      sbagliato la soluzione è giocare a porte chiuse per un anno e di costruire lo stadio non se ne parla nemmeno, non voglio che i miei soldi vengano utilizzati per accogliere vandali e incivili

      1. Scritto da Matteo

        Io non intendevo uno stadio comunale. Ma privato, ad esempio dell’Atalanta, di Percassi. È ovvio che è inammissibile che venga costruito con soldi pubblici. Poi personalmente io lo chiuderei del tutto senza costruirne uno nuovo, ma non sarebbe popolare!

      2. Scritto da Almagro

        parli a sproposito: la costruzione di un nuovo stadio (che non è in programma) verrebbe fatta con soldi privati (quindi non tuoi) e dunque il tuo parere conterebbe come il 2 a briscola : se il privato ottiene i permessi, quello che pensa “tex” da Bergamo avanza. Se invece lo stadio venisse ristrutturato a questo punto bisogna vedere cosa fa il comune: se si accolla qualche costo, ci sono i tuoi soldi. Pensaci, è meglio lo stadio nuovo: ma tu non pensi, abbai

        1. Scritto da gigi

          Soldi dei privati? Ma quando mai? Questi vogliono rendere edificabili terreni agricoli, vogliono poter costruire l’ennesimo centro commerciale con sconti sugli oneri di urbanizzazione,tutte le spese infrastrutturali a carico del Comune etc. Ma il caso del parcheggio dell’ospedale nuovo non vi ha fatto aprire gli occhi?

  3. Scritto da laes01

    Io ho smesso di andare allo stadio per colpa di questi idioti

  4. Scritto da sergio

    È ora che le società si rivalessero sui tifosi,tu arrechi danno tu paghi e tu a Casa mia non entri più….ma purtroppo siamo in Italia

    1. Scritto da unica soluzione

      esatto ma i presidenti hanno paura

  5. Scritto da dancar

    bisogna vietare alle tifoserie le trasferte.

  6. Scritto da Soluzione

    C’è una sola soluzione, quando si prendono i colpevoli, non servono Daspo, ma fargli pagare i danni. Solo toccandoli nel portafogli, la finirebbero di fare i bambini idioti