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I consiglieri dei 5 Stelle: “Stadio è zona di guerra, il sindaco intervenga”

“E' doveroso tutelare l'incolumità fisica delle persone che abitano nella zona”. I consiglieri del Movimento 5 Stelle Marcello Zenoni e Fabio Gregorelli hanno presentato un'interpellanza urgente per chiedere al sindaco Giorgio Gori di assumere iniziative per contrastare la violenza nell'area attorno allo stadio Atleti azzurri d'Italia.

“E’ doveroso tutelare l’incolumità fisica delle persone che abitano nella zona”. I consiglieri del Movimento 5 Stelle Marcello Zenoni e Fabio Gregorelli hanno presentato un’interpellanza urgente per chiedere al sindaco Giorgio Gori di assumere iniziative per contrastare la violenza nell’area attorno allo stadio Atleti azzurri d’Italia. Durante l’ultima partita, domenica 28 settembre contro la Juventus, a incontro finito è scattata una sassaiola degli ultras nerazzurri contro i pullman dei bianconeri.

“E’ doveroso rispettare e garantire il diritto delle persone che vogliono assistere ad una partita di calcio, e, ancor di più, é doveroso tutelare l’incolumità fisica e il rispetto delle proprietà di quelle persone che abitano o lavorano nella zona circostante lo stadio e garantire loro la libertà di muoversi in piena sicurezza – si legge nell’interpellanza -. Queste persone sono invece costrette a barricarsi in casa per colpa di pochi violenti, per ore prima e dopo la partita. Una partita di calcio non dovrebbe impegnare circa 200 uomini delle forze dell’ordine in “assetto da guerra” con l’utilizzo di veicoli blindati e un elicottero che sorvola il centro di Bergamo, con un conseguente costo per la collettività molto alto in un periodo di dove si fa fatica a reperire i fondi perfino per opere urgenti quali il ponte di Monterosso. Chiediamo al sindaco quali iniziative intenda assumere, esercitando, per prevenire e contrastare situazioni ed episodi che di sportivo non hanno nulla, ma riducono la città, ed in particolar modo l’area attorno alla stadio, in una ciclica “zona di guerra” che la cittadinanza non intende più tollerare”.

Commenti

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  1. Scritto da Carlo

    Mi sembra che non è chiaro a molti che il tifo allo stadio è una valvola di sfogo a chi non ha il cervello per fare altro. Le segnalazioni dei cittadini impauriti vanno rispettate. Poi ci sono persone che hanno i parenti anziani in quella zona e come é successo a una signora che ha schiacciato la chiamata salvavita e nessuno le portava soccorso perché erano in corso le sassaiole. Ma vi rendete conto è vi va bene così…. Io non tollero la violenza mai !
    Scusate l’ira !

  2. Scritto da Marco

    Direi che c’è solo una soluzione. Chiudere gli stadi con i tifosi dentro, chi sopravvive passa alla domenica successiva. Dopo tre domeniche o smettono o si estinguono.
    Questa è l’unica alternativa alla cancellazione del calcio come ‘sport’. Il calcio è una vera piaga, costa a tanti e arricchisce pochi imbecilli. Vedi Balotelli che ha dichiarato che giocare nel campionato italiano è stato un errore, quindi si è trasferito a Londra dove hanno ancora un bello zoo.

  3. Scritto da ago

    squalifiche di campo, ma meglio arresto dei teppisti con carcere duro

  4. Scritto da giopoc

    Cominciano pure questi con la sagra dell ovvio

  5. Scritto da Marco Oldrati

    Vorrei sentire l’opnione dell’illustre Segretario Provinciale della Lega Nord sull’argomento… oppure è ancora a presidiare la Ca’ Matta a Ponteranica? Nel frattempo un’altra manifestazione sportiva ha registrato un’incivile manifestazione di orobica grettezza: il divieto di circolazione per la Mezza Maratona è stato la scusa per comportamenti indegni da parte di automobilisti tendenzialmente incivili. Bergamo capitale europea delle contraddizioni.

    1. Scritto da La verità fa male

      Prima di udire le solenni parole dell’Illustre Segretario Provinciale leghista la informo che leggo la Gazzetta dello Sport da tre decenni e praticamente non passa mai una settimana senza una notizia relativa a incidenti e disordini in tutti gli stadi di calcio di tutta Italia (talvolta si legge anche di coltellate, fucilate, lancio di bombe carta e decessi), quindi semmai il problema non è Bergamo in sè ma è quello degli stadi di calcio e della “cultura sportiva italiana” in generale

      1. Scritto da marco oldrati

        La verità fa male, ma leggere fa bene, sa? Trova per caso scritto nel mio messaggio che queste cose succedono solo a Bergamo? Da Bergamasco mi vergogno che succedano nella mia città, che auspicava di candidarsi a capitale europea della cultura, ma mi sembra piuttosto un comune ricettacolo di italica maleducazione rispetto allo sport e ai suoi valori di socializzazione.

  6. Scritto da MARGHE

    ABITO PROPRIO LI’ E DICO COMINCIAMO A VIETARE CHE GRUPPI DI “TIFOSI” ( SE COSI’ SI POSSONO CHIAMARE) ENTRINO GIA’ UBRIACHI PRIMA DELLA PARTITA E CONTINUINO A BERE PER ORE DOPO LA FINE DELLA STESSA CON CANTI E SCHIAMAZZI PER I QUALI NESSUNO ( PIU’ VOLTE CHIAMATI I VIGILI X TIFOSI UBRIACHI SEDUTI IN MEZZO A VIA DEL GUERINO..) INTERVIENE !!! PERCHE’ PERMETTIAMO CHE STAZIONINO PER ORE PRESSO I BAR DELLA ZONA RIEMPIENDOSI DI ALCOOL?

  7. Scritto da giulio

    Ritengo molto più’ “zona di guerra” la stazione delle autolinee dove quotidianamente i nostri ragazzi sono alle prese dei delinquenti che la presidiano. Fatemi il piacere di non enfatizzare ed ingigantire ogni starnuto e farlo divenire un tuono solo per fare notizia, sempre che i consiglieri in questione colgano l’esempio. Fosse lo stadio il problema vero che “scomoda” la classe politica, saremmo una città fortunata.

    1. Scritto da patroclo

      facciamo il gioco di trovare sempre qualcosa di peggio o proviamo a risolvere (almeno) un problema (alla volta)?