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Il “rigore” reverenziale del Tanque alla Signora costa caro all’Atalanta fotogallery

Sono bastati 50 secondi di paura, un rigore sbagliato e l'Atalanta esce sconfitta dal Comunale dove si è scontrata con la Juve. Ma un pareggio ci poteva stare. Ecco che cosa va salvato e cosa si può cambiare secondo il nostro Luciano Passirani.

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di Luciano Passirani

Colantuono lo aveva annunciato: “Ce la giocheremo, anche perchè se vai a difenderti con la Juventus alla fine il gol lo prendi“. L’Atalanta di gol ne ha presi tre, continuando la serie negativa contro la Juventus che dura da 13 anni, ma non è stata così lontana da fare il risultato. Il pareggio poteva starci.

“Potevamo pareggiarla, abbiamo fatto quello che dovevamo fare“ sono parole di Colantuono. Non ingannino le tre reti che rimangono in tabellino. Sono esagerate rispetto all’andamento della partita.

Tutto si risolve in cinquanta secondi, maledetti per l’Atalanta, la quale ci illude, mentre Denis non ci crede. Il Tanque va sul dischetto come un debuttante timoroso. Pareggio mancato e fino a quel momento meritato, il furore atalantino si spegne e la Juve raddoppia, con la parziale complicità di Sportiello. “La partita è finita in quei 50 secondi dopo il rigore sbagliato“ dirà Colantuono. Dura lex: gol sbagliato, gol subito.

Colantuono non è mai d’accordo con la direzione per altro sufficiente di Orsato e si fa cacciare. Terza sconfitta consecutiva ci può stare. Contro la Juve non puoi sbagliare niente e l’Atalanta per almeno 50 minuti gioca alla pari. Lasciano perplessi alcune scelte di Colantuono, Baselli dall’inizio, piuttosto che Cigarini. Ancor più la configurazione tattica di Papu Gomez che non fa mai la fase difensiva, diversamente da Jack Bonaventura cresciuto con gli improperi del Cola.

La libertà goduta da Lichtsteiner è decisiva in occasione della prima rete juventina e in genere in tutte le offensive juventine. Si dovrà pensarci bene sull’impiego tattico di Gomez. Le sue caratteristiche sono prettamente offensive. La partita si chiude sul rigore sbagliato. Capovolgimento e Tevez che raddoppia. Il resto è aria fritta per le statistiche.

DA SALVARE

Da salvare: Benalouane, sopra tutti. L’unico sicuro titolare. In difesa sbroglia più di una situazione difficile. Con lui anche lo svizzero Lichtsteiner, affrontato con un tête-à-tête verbale, tiene la bocca chiusa. Non succede spesso. Tra gli altri la sufficienza la raggiungono senz’altro Carmona e Dramè.

INSUFFICIENTI

Insufficienti: tutti gli altri, in primis Denis. Si può ormai parlare di un problema Denis. Più che il rigore sbagliato è il modo con cui ha affrontato il tiro dagli undici metri. Assalito dalla paura. Dobbiamo insistere non avendo alternative. A meno che Denis sia il vero Tanque solo con Maxi dietro.

Papu Gomez. Non può fare solo la fase offensiva. Nel 4-4-2 di Colantuono la fase difensiva è troppo importante soprattutto per proteggere Dramè, un altro che come difensore deve essere aiutato.

Sportiello: questa volta non salva quasi niente. Ha parecchie responsabilità sul raddoppio di Tevez. Non spinge abbastanza sulle gambe e la manona è poca cosa per pensare di deviare un tiro non così irresistibile.

Baselli: non è tutta colpa sua. Pogba è un altro pianeta per lui. Non era la partita adatta per buttarlo nella mischia.

COSA NON HA FUNZIONATO

Che cosa non ha funzionato: la posizione di Papu Gomez. Non ha le caratteristiche di Bonaventura. Con lui il 4-4-2 diventa molto azzardato specie quando la ripartenza è degli avversari. Domenica prossima inizia di nuovo il vero campionato dell’Atalanta. Contro la Sampdoria e in trasferta a Genova deve arrivare un risultato positivo.

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Commenti

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  1. Scritto da roberto

    TRE PERE E A CASA…!!!

    1. Scritto da John

      Siamo già a casa. Al limite sei tu che sei ospite..

  2. Scritto da nino cortesi

    Bonaventura è al Milan e perde e poi non era un mostro a difendere. Ma se Cola gioca solo a difendere! Dramè è fortissimo.
    Non sa mettere in campo la formazione base,troppi cambiamenti, gioca solo nella ns metà campo. Non sapendo fare l’allenatore, Moralez diventa indispensabile.

    1. Scritto da nino cortesi

      Con la squadra che si decida a giocare nella metà campo avversaria.

  3. Scritto da bob

    “Un pareggio ci poteva stare”? Sì, dato dalle scommese, come solo voi bergamaschi sapete fare.

    1. Scritto da uno qualunque

      Nel caso tu sia juventino vorrei ricordarti: calciopoli e Agricola, solo per non andare troppo indietro nel tempo..
      Se nel caso tu sia interista, ti ricordo passaporti e scudetti di cartone; nel caso tu sia milanista ti ricordo, calciopoli, scommesse e il caso Lentini. Fammi sapere da che pulpito parli, così ti rinfresco la memoria con più dettagli.

      1. Scritto da Vito

        Io invece ricordo, nelle tre ipotesi 1) Juve, tanti scudetti ma in Europa un fiasco, la Triade oltre il Po non funzionava. Milan, la mitica coppa dei Lampioni 1993 e l’esilarante finale anno 2005 col Liverpool, vedere Crudeli e Suma nelle cronache di allora. Inter, beh qui c’è’ l’ imbarazzo della scelta, pensate solo a ieri…

        1. Scritto da roberto

          La juve è l’unica italiana ad aver vinto tutte le coppe internazionali, il milan ha vinto 7 champions, l’inter ha vinto solo 4 anni fa praticamente tutto…Poi oltre il Po dove??? Verso Amburgo o Strasburgo??
          Intanto 3 PERE dalla juve e 2 PERE dall’inter, in attesa delle PERE del milan…Saluti e alle prossime PERE!!

          1. Scritto da gigi

            non faccia finta di non capire… la Juve ha vinto tanto in Italia e poco in Europa, perche’ Moggi Giraudo Bettega e De Sanctis non se li filava nessuno…ah, dimenticavo la mitica Champions B 2006-2007 e stasera a Madrid vincerete di sicuro, tanti auguri !

          2. Scritto da Ol Claudì

            Quello che non ha capito lei poveretto è che noi siamo l’Atalanta. Non il Real Madrid, non il Bayern Monaco e nè il Manchester United. Per noi conta solo salvarci, questo è sempre stato e sempre sarà il nostro scudetto. Possiamo anche perdere 10 a zero con la Juve, (L’Inter non vinceva con noi dal 2010 io starei solo che zitto in questo caso) non è che ci freghi qualcosa, l’importante è superare quota 40 e salvarsi. Fatto questo il nostro compitino l’abbiamo fatto. In Europa invece voi…

    2. Scritto da Almagro

      Il bue che da del cornuto all’ asino…….ma nasconditi che è meglio

  4. Scritto da sergio

    ‘ chi gli ha permesso di tirare il rigore’?? manco fosse un assassino..ma vergognati !!merce rara la gratitudine..

  5. Scritto da veronika

    Ottima analisi di Passirani, lucida e obiettiva come non spesso.

  6. Scritto da Mario

    Denis fuori forma chi l’ha messo sempre in campo? Chi gli ha permesso di tirare il rigore? Chi ha regalato il Ciga alla Juve per 3\4 di partita? Chi ha programmato un fantastico turnover che ci ha permesso di fare in tre partite 0 punti 0 gol fatti e 6 subiti? Diciamolo chiaro il Cola non è un allenatore da grandi traguardi; salvezze più o meno tranquille ma solo con rose che sarebbero attrezzate per obiettivi più ambiziosi.

    1. Scritto da iloverussia

      e da quando l’obbiettivo dell’atalanta non è solo la salvezza?se andassimo in europa,giochiamo nel giardino di casa tua?denis è fuori forma e non deve giocare,e chi ha criticato la decisione di mettere in campo bianchi invece di denis contro l’inter?

      1. Scritto da gigi

        se mai si andasse in Europa l’ ultimo dei problemi e’ lo stadio. Va bene anche lo stadio neutro, cosi’ ci si abitua alla finale.

  7. Scritto da iloverussia

    e scusi signor passirani,come pretende di giocare a viso aperto con la juventus,se non inserisce giocatori offensivi?se mettiamo centrocampisti che difendono,ci difendiamo e basta,poi si contraddice,per 50 minuti giocato bene,poi tutto cambia per il rigore sbagliato e 0 a 2 subito dopo?cioè per 50 minuti decisioni giuste poi no sbagliate,abbiamo giocato bene o no?se si…allora colantuono non ha sbagliato!!!

  8. Scritto da Silvia

    Righe semplicemente perfette: Denis è un pó che dorme, Baselli post infortunio non è la scelta migliore (considerato Cigarini in panchina) e i tifosi restano senza parole.

  9. Scritto da gigi

    sconcertante la mollezza con cui Denis ha calciato il rigore, piu’ che un Tanque quest’ anno sembra un Ape.

  10. Scritto da Tifoso Critico

    Non ci siamo. Passi la brutta partita giocata a San Siro con una Inter che come si è visto ieri era decisamente alla nostra portata; ma l’Atalanta di ieri, pur con l’oggettiva inferiorità tecnica rispetto ai bianconeri, ha letteralmente buttato le sorti della partita con il rigore sbagliato(?) di Denis. Colantuono dice “son contento”: di cosa? Di aver fatto calciare il penalty a chi nemmeno doveva far giocare? Zero punti in tre giornate e spera forse di vincere con la Samp?

  11. Scritto da giulio

    Signor Passirani…sono completamente d’accordo con lei.

    1. Scritto da iloverussia

      davvero giulio?e come mai se fino allo 0 a 2 avevamo giocato alla pari,quindi le decisioni del cola erano giuste,poi tutto diventa uno sbaglio che l’allenatore deve spiegare?quale forza fa diventare giuste le decisioni,fino ad un rigore sbagliato e allo 0 a 2 e sbagliate subito dopo?colantuono ha messo la formazione in campo e fino al 50° bel gioco la juve ha faticato poi,rigore sbagliato e,formazione del mister inconcepibile?la verità è che a passirani non va mai bene niente,che alleni lui!