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Giornata della sclerodermia Domenica visite gratuite al Policlinico San Marco

Il Policlinico San Marco aderisce alla giornata della sclerodermia: domenica 28 settembre dalle 9 alle 12 sarà possibile sottoporsi a visite gratuite, senza bisogno di prenotarsi, rivolte sia a chi già ne soffre che a chi sospetta di soffrirne.

Domenica 28 settembre 2014 il Gils (Gruppo Italiano Per La Lotta Alla Sclerodermia) scenderà in più di cento piazze italiane, in occasione della XX edizione della Giornata del Ciclamino, per offrire i ciclamini, il fiore che resiste al freddo simbolo dell’Associazione, e sensibilizzare e informare sulla sclerodermia, malattia ancora poco nota per la quale la diagnosi precoce è la cura più efficace.

Il Policlinico San Marco, come ormai da tradizione, aderisce all’iniziativa aprendo le porte dell’ambulatorio di Immunoreumatologia, diretto dal professor Maurizio Pietrogrande (V piano, padiglione A, ambulatorio 100). Dalle 9 alle 12 sarà possibile sottoporsi a visite gratuite (senza bisogno di prenotazione) rivolte sia a chi già convive con la sclerodermia sia a chi sospetta di soffrirne.

“Queste visite hanno l’obiettivo di sensibilizzare ma soprattutto arrivare a una diagnosi il più precoce possibile di questa malattia autoimmune, cronica ed evolutiva che si manifesta inizialmente con l’indurimento e l’ispessimento della cute, successivamente con la fibrosi dei tessuti sia cutanei sia viscerali” osserva il Professor Maurizio Pietrogrande, responsabile dell’ambulatorio di Immunoreumatologia dell’unità di medicina del Policlinico San Marco di Zingonia.

“Un segno clinico tipico, che può precedere di mesi e anni l’insorgenza di altre manifestazioni, è il fenomeno di Raynaud, che si manifesta con pallore delle dita delle mani e dei piedi ed è dovuto generalmente a una diminuzione dell’afflusso di sangue. Si tratta di un fenomeno frequente in particolare tra le giovani donne che non deve spaventare ma nemmeno essere sottovalutato. In alcuni casi può avere un’origine solo funzionale, cioè non legata a stati patologici, ed essere favorita anche da abitudini lavorative (come nel caso dei pianisti o dei suonatori di flauto) o di vita (come nel caso dei fumatori). In altri, invece, può essere la spia di una malattia autoimmune sistemica, tra cui la più importante è appunto la sclerodermia. In ogni caso è sempre opportuno valutare il disturbo”.

Per confermare la diagnosi e discriminare tra forme funzionali o patologiche, bastano un semplice prelievo di sangue e la capillaroscopia (detta anche angioscopia percutanea) che mettono in evidenza le alterazioni vascolari caratteristiche della Sclerosi Sistemica.

Oggi abbiamo a disposizione un arsenale di farmaci e approcci terapeutici ben tollerati e modulabili, in grado non solo di trattare i fenomeni di alterazione vascolare legati alla malattia, ma anche, in alcuni casi, bloccare la malattia stessa” continua il professor Pietrogrande. “Questo a patto però che venga diagnosticata in fase precoce, altrimenti non possiamo far altro che curare le conseguenze che la malattia ha provocato”.

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