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Calcio, lettera al sindaco con proiettile: “Ho paura ma non mi fermeranno”

E' ancora spaventata Maria Elena Comendulli. Martedì ha ricevuto a casa una busta con una pallottola e delle minacce: "Non so chi possa essere stato. Il timore c'è, ma in nome di chi mi ha votato non posso lasciare il mio incarico"

 "Non posso nascondere di aver un po’ di paura, ma non lascerò il mio percorso amministrativo".

E’ ancora spaventata il sindaco di Calcio Maria Elena Comendulli del gruppo Buongiorno Calcio. Martedì mattina, alle 7.20, nella cassetta delle lettere della sua casa in via Chiesa Vecchia, una zona isolata e tranquilla del paese in cui abita anche il parroco, ha trovato una busta contente un foglio con delle minacce (nella foto in basso) e anche un proiettile: "Casualmente sono uscita io a ritirare la posta, non lo faccio mai – racconta il primo cittadino calcense – e ho visto quella che mi sembrava una normale busta. Pensavo fosse materiale pubblicitario, ma quando l’ho aperta mi si è gelato il sangue. Ho provato un senso di sammrimento e di incredulità. Non avrei mai pensato che si potesse arrivare a tanto".

Immediata è partita la denuncia ai carabinieri di Calcio, che ora stanno indagando sul materiale per cercare di risalire al colpevole. Non uno sprovveduto, a quanto pare, visto che per il suo messaggio ha fatto un collage di lettere tratte presumibilmente da giornali.

Così come rimane oscura la possibile motivazione di un gesto tanto grave: "Sono in sindaco da quattro mesi esatti oggi – prosegue Comendulli – . Un tempo così breve non mi ha permesso di fare praticamente nulla ancora. O almeno niente di così grave da provocare una reazione simile. Non ho fatto catastrofi e non è nelle mie intenzioni farlo. Il polo logistico, nei mesi scorsi al centro delle polemiche, è stato approvato dalla precdente amministrazione. Io non ho in atto scontri con nessuno e non c’è nessun precedente che possa collegare a questo fatto. Quella che mi ha portato in Comune è stata una campagna elettorale accesa nei toni, anche attraverso attacchi su Facebook, ma sempre nel limite della correttezza". 

Il sindaco preferisce evitare ipotesi su chi possa essere stato: "Inutile farne se non sono supportate da fatti concreti. Io sono una persona pacifica e democratica, non arriverei mai a fare una cosa del genere, nemmeno al mio peggior nemico. La cosa che mi fa più male è pensare che posso aver salutato questa persona fino a ieri". 

Comendulli non nasconde il suo timore per un atto di tale gravità: "Il mio primo pensiero è stato: ‘Ma chi te l’ha fatto fare di candidarti?’. Poi però ho pensato che lasciare adesso non sarebbe giusto, nei confronti di Calcio e di chi mi ha votato. E soprattutto non intgendo darla vinta a chi lo ha fatto. Dentro di me ora c’è un misto di paura, delusione e rabbia. Ho notato che i carabinieri stanno controllando me e la mia abitazione per farmi sentire al sicuro. Speriamo non succeda più nulla". 

Numerosì i messaggi di solidarietà arrivati al sindaco di Calcio, da esponenti politici ma anche da comuni cittadini. Il gruppo consiliare in carica ha dffuso un volantino per informare su quanto accaduto. Stasera, venerdì 26, a Calcio si svolgerà anche una manifestazione di solidarietà a partire dal Comune fino alla casa del sindaco in via Chiesa Vecchia.  

Commenti

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  1. Scritto da Luca Lazzaretti

    Solidarietà alla sindachessa da un cittadino qualunque. Spero i cittadini di Calcio si stringano alla loro prima cittadina indipendentemente dalle opinioni politiche.