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“Zaragoza Km. 390” Sermisoni al Circolino incontra i lettori

Giovedì 25 settembre al circolino di Città Alta appuntamento con l’architetto e scrittore bergamasco Beppe Sermisoni.

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Appuntamento letterario giovedì 25 settembre alle 18 al giardino del Circolino di Città Alta in Vicolo Sant’Agata, 19.

Per l’occasione sarà presentato al pubblico l’ultimo romanzo di Beppe Sermisoni, architetto classe ‘51, abitazione e studio per molti anni in Città Alta, autore del libro Zaragoza Km.390, edito dalla piccola casa editrice lodigiana Arpeggio Libero nel 2013.

Di questo romanzo, nato da una verdadera pasión per la Spagna, Mimma Forlani discuterà con l’autore stesso al Circolino giovedì 25 settembre (in caso di pioggia l’incontro si terrà nell’aula studio di via Salvecchio), mentre Diego Bonifaccio intratterrà i presenti leggendo alcuni estratti del libro.

La presentazione settembrina sarà una bella occasione per rivedere i lettori che hanno seguito, numerosi e appassionati, gli incontri delle “Letture Amene, organizzati tra maggio e giugno dalla Cooperativa Città Alta.

Il libro, vasto per gli argomenti trattati, diversi e complessi, vede l’autore intrecciare con maestria una trama narrativa romanzesca che vede Carlo, figlio di Giovanni Pessina, come protagonista di un lungo viaggio a ritroso alla ricerca del padre.

Zaragoza Km.390 è anche un romanzo storico in quanto narra con precisione e dovizia di particolari della guerra civile spagnola durata tre anni (luglio 1936 – aprile 1939) combattuta con ferocia dai nacionales, autori di un colpo di stato, contro i republicanos del Frente Popular composto dai partiti di sinistra, vincitori delle elezioni del 16 febbraio 1936 grazie ai 4.838.000 voti ottenuti contro i 3.996.000 della destra.

Il racconto preciso e dettagliato delle battaglie che si svolsero nei dintorni di Madrid, Barcellona, sul fronte de la Huesca, a Zaragoza, ma soprattutto quelle ancora brucianti della sconfitta subita dai nazionalisti di Franco e dal Corpo Truppe Volontarie (CTV) inviato in Spagna da Mussolini a Guadalajara (8-23 marzo 1937), è rievocato dai protagonisti di allora: il dottor Perico, compagno di fede e d’armi di Giovanni Pessina, e il passionale Ramon, veterinario a Zaragoza, all’epoca esponente di spicco della Falange spagnola.

Il quadro dipinto nelle pagine di Beppe Sermisoni si tinge spesso di rosso nella rievocazione delle nefandezze perpetrate dai fascisti e dai comunisti, i cosiddetti rojos.

L’azione si svolge perlopiù in Spagna dove Carlo, il protagonista, ha modo di ricostruire il ritratto di un padre sconosciuto e scomodo: un padre fascista la cui ideologia si contrappone a quella del figlio fino a provocare la rottura dei loro rapporti. Carlo, dal canto suo, è figlio della sinistra dilagante a Milano, alla Facoltà di architettura, negli anni Settanta.

Zaragoza Km.390 è, perciò, anche un romanzo sulle ultime due ideologie del Novecento che hanno contrapposto fascisti e comunisti, i padri e i figli, in uno scontro non solo generazionale ma anche di irriducibili visioni del mondo. La ricerca che Carlo, nuovo Telemaco, fa del proprio genitore si trasforma ben presto anche in ricerca di sé stesso, in una fase esistenziale messa in crisi dal fallimento del matrimonio, dall’insoddisfazione della professione di antiquario che pur aveva iniziato con passione e, non ultimo, dallo sgretolamento degli ideali della sua giovinezza. Persi gli amici insieme alla speranza di cambiare il mondo, Carlo affronta il viaggio in Spagna anche per prendere le distanze dalle sue delusioni e dai suoi insuccessi.

Il romanzo, opera prima dell’architetto bergamasco, racconta anche una vicenda sentimentale in cui sono messe a confronto due tipi di amore, quello avventuroso e quello borghese, e quindi due tipi di donna, entrambe amate dal padre: la spagnola Pilar, fascista e compagna di battaglie e di ideali, e l’italiana Alida, donna di casa e famiglia, tenace negli affetti.

Due donne che il padre di Carlo ha amato, scegliendo l’italiana, Alida, la prima fidanzata, forse più per inerzia che per convinzione, ma continuando ad amare la spagnola, che il figlio ritrova molti anni dopo.

Per incontrare dal vivo l’autore ed assistere alla presentazione del libro l’appuntamento è quindi per giovedì 25 settembre alle 18 al giardino del Circolino di Città Alta in Vicolo Sant’Agata, 19.

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