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Cisl, infortuni -9%: “Ma non si deve abbassare la guardia”

Giacomo Meloni, della segreteria Cisl evidenzia come la riduzione degli infortuni sia in parte dovuta al calo delle attività a seguito della profonda crisi in atto, ma sia anche frutto del costante lavoro svolto dalle parti sociali, dalle imprese più sensibili, dall'Asl...

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La sicurezza e l’ambiente di lavoro restano per la Cisl di Bergamo una priorità nel mondo del lavoro, anche in una fase di grave crisi come l’attuale.

I dati a disposizione dall’ Inail dimostrano che c’è stato un calo di infortuni a Bergamo dai 15.257 del 2011 ai 13.818 del 2012 pari al 9,4% , suddivisi a loro volta in una riduzione dell’ 8% di infortuni in itinere, del 12,8% di infortuni con mezzi di trasporto.

La riduzione degli infortuni è in parte dovuta al calo delle attività a seguito della profonda crisi in atto, ma è anche il frutto del costante lavoro svolto dalle parti sociali, dalle imprese più sensibili su questo fronte, il ruolo degli enti bilaterali, degli Organismi paritetici, degli Rls e Rlst, nonché della sorveglianza e progettualità dell’Asl e medicina del lavoro. “Un lavoro costante – dice Giacomo Meloni, della segreteria provinciale della Cisl -rivolto alla prevenzione e alla cultura della sicurezza”.

D’altro canto sono in aumento le denunce per malattia professionale, incrementatesi del 7,6% nel 2012 sull’anno precedente, incremento dovuto in particolare alla maggiore sensibilità sui temi della salute e ad un efficiente lavoro della medicina del lavoro a Bergamo. “Sia la sicurezza sul lavoro che i temi ambientali vanno affrontati con una attenta politica di investimenti verso l’innovazione impiantistica, una costante politica di prevenzione, e formazione, per rafforzare la cultura della sicurezza. Oggi il decreto legislativo 81/2008 offre strumenti rinnovati di tutela sul piano normativo, pur se eccessivamente ridondante, (306 articoli più gli allegati), rispetto ad analoghi testi di altri paesi europei che lo rendono fonte di eccessiva burocrazia. Ciò nonostante la normativa demanda ad un ruolo di partecipazione e di coinvolgimento della figura del Rls".

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Commenti

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  1. Scritto da Alberto

    Questo dato andrebbe pesato sul numero di occupati…

  2. Scritto da Luigi

    Con tutti i disoccupati che ci sono, sfido che ci sono meno infortuni sul lavoro. Dai cisl che hai lasciato sbrindellare tutti i diritti e i posti di lavoro dei lavoratori e per di più continui a far avanzare di poltrona e di carriera i tuoi esponenti, incurante dei risultati ottenuti nella tutela degli operai…. Vi comportate come nel più becero dei poltronifici!