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Nasconde 50 mila euro Bergamasco fermato al confine con la Svizzera

Il bracciolo posteriore dell'auto nascondeva 50 mila euro, l'aletta parasole altri 380. La Guardia di Finanza ha denunciato un bergamasco in arrivo dalla Svizzera dopo aver perquisito la sua auto e trovato il denaro. L'uomo cercava di entrare in Italia dal valico doganale di Pedrinate -Drezzo. Interpellato dai militari delle Fiamme Gialle, ha dichiarato di aver tenuto le banconote già prima di entrare in Svizzera con l'intenzione di fare acquisti in Ticino.

Il bracciolo posteriore dell’auto nascondeva 50 mila euro, l’aletta parasole altri 380. La Guardia di Finanza ha denunciato un bergamasco in arrivo dalla Svizzera dopo aver perquisito la sua auto e trovato il denaro. L’uomo cercava di entrare in Italia dal valico doganale di Pedrinate -Drezzo. Interpellato dai militari delle Fiamme Gialle, ha dichiarato di aver tenuto le banconote già prima di entrare in Svizzera con l’intenzione di fare acquisti in Ticino. La Guardia di Finanza ha quindi formulato una doppia contestazione. I soldi non sono stati dichiarati ben due volte: all’uscita e all’ingresso in Italia. Sono stati sequestrati 40 mila 380 euro in attesa che il ministero dell’Economia definisca la sanzione da applicare.

Commenti

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  1. Scritto da A.Z. BG

    Ma non c’è la libera circolazioni di merci, persone e capitali con la globalizzazione?Quindi chi porta i soldi IN italia è un criminale?Il grande successo della globalizzazione no era appunto la libertà di circolazione? Mah…

  2. Scritto da Milly

    ma non c’è la kegge che t’impedisce di prelevare fino ad un certo importo? ah ah ah ah ah questa è L’Italia dei Furbi

  3. Scritto da Lulù

    Sempre solerti e zelanti. Ma mai con i politici, che del nero (legalizzato da leggine ad hoc) sono i maggiori fruitori e promotori.

    1. Scritto da Beppe

      La colpa non è sempre dei politici, ma anche dei cittadini!

      1. Scritto da Lulù

        Ma il cittadino che ruba sappiamo che è “ladro” e andrà in galera. Invece il politico (che peraltro è colui che fa le leggi, quindi doppiamente subdolo a farle ad hoc) non “ruba” davanti alla legge: c’è una quota del suo stipendio di politico (bello sostanzioso) che è esentasse per legge. Quindi non è “ladro”, ma non paga contributi molto più del privato, a parità di stipendio!