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Il provveditore “Inghippo tecnico, Matteo ora ha l’insegnante di sostegno”

Matteo, 12 anni, al primo anno di scuola media rischiava di non aver l'insegnante di sostegno, come ha denunciato sua madre a Bergamonews. Il dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, Patrizia Graziani annuncia: “Abbiamo individuato l'insegnante di sostegno, ma dovevamo aspettare lo scorrimento della graduatoria”.

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Lo definisce un “inghippo tecnico”, perché l’assegnazione delle cattedre e degli insegnanti di sostegno “seguono meccanismi abbastanza complessi”.

Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Bergamo, assicura: “Sabato scorso è stato individuato l’insegnante di sostegno per Matteo, la mamma è stata avvisata e coinvolta in questo percorso”. Prende le difese delle difficoltà di assicurare insegnanti in questi primi giorni di scuola, ma Graziani si augura “che anche il governo Renzi con la riforma della scuola possa riuscire a superare queste difficoltà”. Ciò che conta è l’esito felice di una vicenda che aveva lasciato l’amaro in bocca.

La mamma di Matteo, un ragazzino di 12 anni affetto da un disturbo dello spettro autistico associato (leggi qui la storia) che quest’anno ha iniziato la prima media, aveva denunciato la mancanza dell’insegnante di sostegno e così si era proposta di restare in classe con il figlio per aiutarlo.

“Matteo non è stato abbandonato, tantomeno la sua famiglia ci terrei a ribadirlo – ribadisce Patrizia Graziani che ha seguito personalmente il caso –. Con il dirigente scolastico abbiamo parlato con la famiglia in attesa che venisse assegnato l’insegnante di sostegno. Dal primo settembre la scuola era impegnata ad individuarne uno, ma occorre seguire lo scorrimento delle graduatorie. Ogni insegnante individuato ha tempo 48 ore per accettare e così siamo arrivati a scuola iniziata con la ricerca ancora in corso. Capisco che sono meccanismi complessi, ma nessuno è stato lasciato solo. Lo so che è una spiegazione tecnica, ma abbiamo lavorato con il cuore e coinvolgendo la mamma. Da sabato è stato individuato l’insegnante di sostegno e ora Matteo potrà seguire con tranquillità tutte le lezioni e continuare in un inserimento dolce il suo ingresso nella nuova scuola”.

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Commenti

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  1. Scritto da Lisa

    Forse non mi sono spiegata bene, siccome Mio figlio Giorgio ha la copertura totale: una parte dall’assistente e una parte dal maestro/a di sostegno, ma finché non arriva Giorgio non può andare a scuola e deve rimanere a casa!

  2. Scritto da Luigi

    Quando la burocrazia lascia senza scuola (anche se temporaneamente) dei bambini, si è qualificata da sola! L’altro giorno uno studente universitario ha perso il test perché non gli hanno comunicato il cambiamento dell’orario. Tutti problemi che poi prontamente si risolvono. E costa così tanto fare subito le cose correttamente ed evitare di creare problemi alle persone?

  3. Scritto da Gianfranco

    “inghippo tecnico”, anche a me piacerebbe uscirmene così verso la P.A. quando ho difficoltà a pagare qualcosa, ma purtroppo giustificazioni del tipo sono consentite solo da una parte. Beh…comunque l’importante è che Matteo abbia trovato l’insegnante.

  4. Scritto da Cri

    Purtroppo tagliano sempre i fondi. Ma poi quando entrate in ogni municipio vi accorgete del lusso . Ogni sindaco si rifa gran parte dell arredamento e a volte anche ristrutturazioni totali .

    1. Scritto da Alda

      S’immagini in tutte le altre strutture politiche e burocratiche più in alto dei sindaci cosa ci sarà di soldi buttati per sfarzo e superfluo. Meritano l’inferno!

  5. Scritto da Lisa

    Siamo genitori di Giorgio un ragazzino autistico che ha iniziato la 1 media di Sant’omobono, siamo nella stessa situazione di Matteo. Fino ad ora Giorgio non ha ancora l’insegnante di sostegno, capisco che c’è tutta una procedura, ma bisogna sempre aspettare l’ultimo momento? La mamma

    1. Scritto da daniela

      Mi creda sig.ra Lisa, i colleghi che lavorano all’avvio dell’anno scolastico passano luglio e agosto a correre come forsennati e fanno ore e ore di straordinario non retribuito(non ci sono soldi)per rispettare i tempi dovuti all’utenza. Siamo consapevoli dell’importanza del servizio educativo e ci teniamo,molto. Ma la farraginosità delle norme,i tempi strettissimi imposti(diifficile da spiegare) purtroppo crea disagi come il suo. E’ un vecchissimo problema. + ruoli – supplenti!