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Capolavori della collezione Francesco Molinari Pradelli dagli Uffizi al Creberg fotogallery

Il Palazzo Storico Creberg, in largo Porta Nuova a Bergamo dal 4 al 24 ottobre 2014, ospita i capolavori della collezione Francesco Molinari Pradelli recentemente esposti alla Galleria degli Uffizi di Firenze. Nell’occasione, nella sala consiliare saranno presentati al pubblico due capolavori di Palma il Vecchio in corso di restauro a cura della Fondazione Creberg.

È la sede di una banca. Ma definirlo un palazzo con un caveau sarebbe riduttivo. Il palazzo storico del Credito Bergamasco è uno scrigno che periodicamente si schiude per mostrare tesori, capolavori, splendori. Avverrà di nuovo dal 4 al 24 ottobre prossimo quando la sede del Credito Bergamasco – Banco Popolare in largo Porta Nuova aprirà le sue porte per ammirare i capolavori della collezione Molinari Pradelli, una straordinaria selezione di opere d’arte antica raccolte dal celebre direttore d’orchestra durante la sua vita.

Un inno alla bellezza di rara intensità che recentemente è stata esposta alla Galleria degli Uffizi a Firenze. Il Salone principale dello storico Palazzo Creberg ospiterà alcune delle straordinarie opere d’arte antica raccolte dal celebre direttore d’orchestra – che ha calcato, tra i tanti, il palcoscenico del Teatro Donizetti – durante la sua vita. La collezione – nota a livello internazionale per la consistenza delle opere e la selezionata qualità – comprende nature morte, quadri di figura e soggetti di storia delle principali scuole pittoriche, da quella napoletana a quella emiliana, da quella veneta a quella lombarda.

La Fondazione Creberg è orgogliosa di presentare quale segno della sua passione verso il territorio in cui viviamo, nella ferma convinzione che per poter riemergere dagli abissi della crisi – che per la nostra civiltà occidentale ha assunto una connotazione non soltanto economica ma anche sociale, etica e culturale – è indispensabile un’opera attenta e costante di promozione della cultura. In occasione della mostra verrà pubblicato un album che illustra, con dettagli di grande impatto visivo, i capolavori della collezione Franceco Molinari Pradelli.

La fama della raccolta si lega alla varietà dei generi e alla qualità delle opere. Assieme alle celebri nature morte sono stati selezionati bozzetti, paesaggi e dipinti di figura.

Tra tutti spicca l’intenso Ratto d’Europa di Guido Cagnacci, di una bellezza esaltante. È stato detto che il maestro d’orchestra aveva l’orecchio assoluto. Tramite una sguardo alla sua collezione si può estendere la considerazione anche all’occhio, esercitato a riconoscere e scegliere la bellezza. Nella selezione delle opere particolare risalto è stata data alle scuole veneta e lombarda, tramite i nomi di Jacopo Palma il Giovane, Fra’ Galgario e Bartolomeo Nazari. Quest’ultimo, nato a Clusone e operante a Venezia nel corso del Settecento, è presente con un superbo autoritratto. In contemporanea con l’esposizione sopra illustrata, la Fondazione Credito Bergamasco presenterà al pubblico – nella Sala Consiliare di Palazzo Creberg – due capolavori di Palma il Vecchio in corso di restauro. Si tratta del Polittico della presentazione della Vergine della Parrocchia S. Maria Annunciata di Serina e dell’Adorazione dei pastori della Parrocchia San Lorenzo Martire di Zogno.

Tali restauri – curati e sostenuti dalla Fondazione stessa – si inseriscono nel più ampio progetto relativo alla prima mostra internazionale dedicata a Palma il Vecchio, promossa dalla Fondazione Creberg, insieme con l’Università degli Studi di Bergamo, in occasione di Expo 2015. Le predette opere saranno infatti riposizionate, al termine del restauro, nelle chiese di origine, offrendo possibilità di percorsi territoriali paralleli alla grande mostra volti alla valorizzazione culturale, turistica ed economica delle località stesse.

Durante i fine settimana (4-5, 11-12 e 18-19 ottobre) saranno presenti i Maestri restauratori, i quali illustreranno ai visitatori le tecniche e gli esiti degli interventi di ripristino, rispondendo direttamente ai quesiti del pubblico.

LE SCENOGRAFIE DI MAFFIOLETTI E LONGARETTI

“Siamo particolarmente orgogliosi di presentare al pubblico bergamasco una selezione della collezione di Francesco Molinari Pradelli (1911–1996) – afferma Angelo Piazzoli, segretario generale della Fondazione Creberg –. Il celebre direttore d’orchestra nel 1939, giovanissimo, ha calcato il palcoscenico del Teatro Donizetti. La sua partecipazione è puntualmente registrata dalle cronache del tempo anche per la stagione lirica del 1941. Nel corso del dopoguerra la sua presenza a Bergamo si fa più assidua. Nel 1952 dirige Arlecchino Re e nel 1954 si cimenta con Lucia di Lammermoor, interpretata da una star internazionale quale Maria Callas. In tali occasioni le scenografie sono realizzate rispettivamente da Erminio Maffioletti e Trento Longaretti, artisti cari al pubblico del Palazzo Storico del Credito Bergamasco”.

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