La protesta

Campionato mungitura Lav diffida Lenna “Evento umilia l’animale”

La Lav di Bergamo diffida il Comune di Lenna, chiedendo la revoca del campionato mondiale di mungitura vacche a mano: “Si rischia di assistere ad uno spettacolo fortemente diseducativo che umilia ancor di più un'animale già privato di ogni connotazione esistenziale dalla cultura diffusa dall'industria alimentare attraverso i media”.

La Lega Anti Vivisezione di Bergamo ha indirizzato una diffida al Comune di Lenna con richiesta di revoca del campionato mondiale di mungitura vacche a mano, sollecitando gli organi deputati al controllo ad operare ai sensi del rispetto delle normative vigenti, riservando altresì di intervenire con ogni azione che riterrà opportuna a tutela dei bovini qualora ne ricorrano i presupposti:

"Il 28 settembre 2014 nel Comune di Lenna, piccola località in provincia di Bergamo, avrà luogo il primo campionato mondiale di mungitura vacche  a mano. L’evento si prefigge di valorizzare chi ancora oggi custodisce il valore di questa tradizione, in un contesto dove la mungitura è totalmente meccanizzata ed intensiva.

‘Se questa fosse una delle tante notizie false o tendenziose pubblicate magari sui social network o su riviste o periodici satirici, potrebbe essere anche divertente e farci sorridere, immaginando bambini ed adulti alle prese con mucche magari colorate di viola scorrazzanti su altopiano pendii erbosi delle prealpi orobiche – commenta Simona Magni per LAV Bergamo – nella realtà si rischia di assistere ad uno spettacolo fortemente diseducativo che umilia ancor di più un’animale già privato di ogni connotazione esistenziale dalla cultura diffusa dall’industria alimentare attraverso i media’.

E’ una gara di velocità alla quale può partecipare chiunque, non solo persone esperte dell’"arte" della mungitura, ma anche principianti alla loro prima esperienza di contatto con una mucca. Una provocazione vera e propria verso la sensibilità comune che, fortunatamente cresce nel tempo e riduce le distanze siderali che l’uomo ha tracciato rispetto alle altre specie che abitano questo pianeta in nome del profitto. L’ennesimo tentativo di promuovere usanze totalmente avulse ed estranee al costume civile e suscettibili, anzi, di pericolose involuzioni verso l’indifferenza al dolore altrui.

‘Utilizzare gli animali in tali manifestazioni è anche diseducativo perché induce al disconoscimento di messaggi di sofferenza, ostacola lo sviluppo dell’empatia e sollecita una risposta incongrua, divertita alla pena, al disagio, all’ingiustizia‘ – aggiunge Donato Ceci, responsabile della LAV di Bergamo.

‘Esistono delle leggi ben chiare in proposito – conclude Roberto Bennati, Vice Presidente di LAV Onlus – In particolare l’art. 544 quater del codice penale che vieta gli spettacoli e le manifestazioni che comportano strazio o sevizie per gli animali e abbraccia tutte le figure che concorrono a qualunque titolo ad organizzare, coordinare, sostenere, pubblicizzare tali eventi".

Lapidaria la replica del sindaco di Lenna Jonathan Lobati alle accusi della Lega Anti Vivisezione: "Per questa competizione l’amministrazione comunale ha ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie dalla Asl"

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