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Parco dei Colli, si dimette Bombardieri Consiglio da rieleggere

Parco dei Colli, si dimette Bombardieri Consiglio da rieleggereDopo quelle del vice presidente Santo Giuseppe Minetti e il presidente Lucio Marotta arrivano anche le dimissioni del consigliere Nicola Bombardieri, assessore a Sorisole. La decisione dell'esponente di centrosinistra sblocca una situazione di stallo. Il consiglio dovrà essere rieletto.

Dopo quelle del vice presidente Santo Giuseppe Minetti e il presidente Lucio Marotta arrivano anche le dimissioni del consigliere Nicola Bombardieri, assessore a Sorisole. La decisione dell’esponente di centrosinistra sblocca una situazione di stallo. Il consiglio dovrà essere rieletto.

Ecco la lettera di dimissioni:

Conseguentemente alle dimissioni del Presidente Lucio Marotta e del vicepresidente Santo Giuseppe Minetti, rispettivamente con decorrenza 15 settembre e 1 settembre 2014, si è configurata una situazione non contemplata dallo statuto dell’ente adottato con delibera Assembleare n. 20 del 1 dicembre 2011 e approvato con delibera Giunta Regionale IX/2698 del 14 dicembre 2011. L’assenza contemporanea sia del Presidente che del Vicepresidente non consente ne la convocazione del consiglio di gestione ne della comunità del parco. Al fine di sbloccare questa situazione di incertezza e ricondurre l’ente a una condizione operativa descritta nello statuto ed evitarne interpretazioni, rassegno con decorrenza immediata le mie dimissioni dal consiglio di gestione. Questa mia scelta consentirà al segretario dell’ente, il direttore Manuela Corti, di procedere ai sensi dell’articolo 9 dello statuto, che prevede: (…) Qualora venga meno la maggioranza del Consiglio di Gestione per qualsiasi causa, si considerano decaduti l’intero Consiglio di Gestione e il Presidente. In tal caso il Segretario dell’Ente provvede a convocare senza indugio la Comunità per la nomina di un nuovo Consiglio di Gestione e un nuovo Presidente da tenersi comunque entro quindici giorni dalla data di decadenza degli organi di cui al precedente comma. Le tempistiche prospettate dallo statuto consentiranno la convocazione della Comunità del Parco che auspico avvenga a seguito dell’elezione del nuovo Presidente della Provincia di Bergamo, ente che rappresenta il 20% della Comunità del Parco. Dopo tale evento lo scenario amministrativo locale sarà completamente definito e pertanto il nuovo consiglio di gestione potrà operare, spero, con adeguata rappresentatività, autorevolezza, efficacia ed efficienza nell’interesse supremo del Parco dei Colli di Bergamo.

A febbraio 2011 ho accettato la prospettiva di prodigarmi per il territorio che amo e ho intrapreso l’esperienza di consigliere dapprima in forma gratuita e successivamente con un’indennità di circa 160euro netti al mese. Cifre rispettabili ma contenute che non consentono di “vivere di solo Parco”, a differenza di alcuni anni orsono. Il Parco dei Colli merita e necessita di intensa dedizione che io ho sottratto al mio tempo libero e, talvolta, al mio rapporto di lavoro dipendente. Intorno al Parco dei Colli di Bergamo gravita un universo di volontari senza i quali buona parte delle attività statutarie non potrebbero essere svolte adeguatamente: voglio ringraziare Guardie Ecologiche Volontarie, i Nuclei Antincendio Boschivo ma anche i conduttori degli orti Sociali, il mondo cooperativistico e gli agricoltori e spronarli a continuare a esprimere il loro affetto nei confronti del nostro Parco tramite il lavoro quotidiano che prestano.

Grazie al direttore Manuela Corti per l’alta professionalità, ai componenti dell’Ufficio Tecnico e ai dipendenti del Parco dei Colli per la competenza e dedizione che auspico continuino a dimostrare. Un ringraziamento particolare al dott. Lucio Marotta, Uomo di istituzioni, che mi ha mostrato come condurre egregiamente l’ente ponendosi all’ascolto dei Sindaci di ogni colore politico e tracciando la via risolutiva di molte questioni annose. Per stile personale, anche in questa circostanza non replico e lascio cadere nel nulla i tentativi di critiche strumentali, personali o pseudo-politiche che hanno cercato di vedermi protagonista. Inutile polemica che caratterizza l’operato di alcune persone e che pone in second’ordine il bene e l’operatività dell’ente Parco. A tutti gli amministratori locali con i quali ho proficuamente collaborato e al consiglio di gestione di prossima nomina, il mio più incoraggiante augurio di buon lavoro. Nicola Bombardieri

Commenti

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  1. Scritto da Lori

    Presidenti, vice-presidenti, direttori, megadirettori galattici, segretari-direttori, statuti, delibere assembleari….. Ma non dovevano semplicemente occuparsi (bene) del verde? (Parco dei Colli, lo dice il nome)….. Tutta ‘sta burocrazia?

  2. Scritto da massimo

    brao.

  3. Scritto da MAURIZIO

    22 Settembre 2014. Nel sito del Parco sono facilmente leggibili le entrate di bilancio, più di 2 milioni all’anno. Per le uscite, invece, la lettura è più difficoltosa. Se le uscite dettagliate fossero latitanti, sarebbe già una ragione sufficiente per chiudere immediatamente questa fondamentale istituzione.

    1. Scritto da G.T.

      …. se il consuntivo delle uscite dell’Ospedale, dell’Università, della Croce Rossa, del Comune, di Uniacque, dei Consorzi di Bonifica, dei Bacini Imbriferi, dell’Aeroporto, delle FS, dell’Atb, delle scuole ecc…. fossero latitanti, sarebbe già ragione sufficiente per chiudere queste fondamentali istituzioni? Forse invece basterebbe far intervenire la Corte dei Conti per raddrizzare la partita doppia!

      1. Scritto da MAURIZIO

        Meglio e più economico sarebbe far intervenire l’onestà (e l’obbligatorietà) di registrare sul sito, entro le 24 ore, tutte le uscite superiori 1 euro. E ancor più salutare sarebbe avere i giardinieri che si occupino delle colture al posto di presidenti che si occupano delle culture del potere.

        1. Scritto da G.T.

          Ma di quali colture o coltivazioni, si occupa il Parco dei Colli di Bergamo? Ma se non ha un vivaio suo, né un pezzo di montagna sua su cui intervenire, né ha un laboratorio biol-etologico…. Il Parco ha compiti eminentemente urbanistici e finalità di limite alla voracità cittadina di territorio e poggi di pregio su cui appollaiarsi per esibire l’abbienza alla plebe. Sul sito occorre mettere non gli euro spesi ma i mq divorati ogni giorno!!!