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Class action contro Trenord Hanno aderito in cinquemila Udienza il 25 novembre video

La class action di Altroconsumo contro Trenord è stata sottoscritta da quasi cinquemila persone. Le adesioni sono state raccolte negli ultimi giorni nei gazebo organizzati in tutta la regione. L'associazione dei consumatori ha fatto tappa lunedì scorso a Bergamo dove sono state raccolte moltissime firme per chiedere risarcimento per la settimana nera di ritardi nell'inverno 2012. A causa del cambio di sistema gestionale dell'azienda sono stati cancellati 1100 treni in cinque giorni con pesanti conseguenze sul traffico ferroviario lombardo.

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La class action di Altroconsumo contro Trenord è stata sottoscritta da quasi cinquemila persone. Le adesioni sono state raccolte negli ultimi giorni nei gazebo organizzati in tutta la regione. L’associazione dei consumatori ha fatto tappa lunedì scorso a Bergamo dove sono state raccolte moltissime firme per chiedere risarcimento per la settimana nera di ritardi nell’inverno 2012. A causa del cambio di sistema gestionale dell’azienda sono stati cancellati 1100 treni in cinque giorni con pesanti conseguenze sul traffico ferroviario lombardo. Con l’adesione alla class action i pendolari chiedono un risarcimento di quattro mesi di abbonamento. La raccolta firme si è chiusa ufficialmente venerdì a Cadorna nell’ultima tappa del viaggio lombardo. E’ possibile aderire ancora via internet.

ALTRONCONSUMO A BERGAMO

Nei mesi scorsi il giudice ha accolto la legittimità della class action dopo una prima bocciatura. La prima udienza è fissata il prossimo 25 novembre. Secondo le previsioni erò servirà più di un anno per conoscere la sentenza definitiva. Nessuno però batte i pendolari in pazienza.

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Commenti

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  1. Scritto da gio

    Chi gestisce grandi aziende, ha grandi responsabilità, così non è in Italia per le aziende “poltrona” come Trenord, dove le nomine non sono per competenza ma per demeriti politici… Ben vengano iniziative che facciano valere il diritto di chi ogni santo giorno, ripeto ogni santo giorno, paga sulla propria vita professionale questi disagi! Perché ritardi e cancellazioni creano danni molto più grandi del costo di un biglietto…

  2. Scritto da MAURIZIO

    @Benaltristi.
    3. Un’amministrazione è pubblica perchéè finanziata con i soldi pubblici. Un’ amministrazione pubblica crea una società e la chiama per azioni. La nuova società per azioni non è pubblica. Logica sublime. I miei complimenti.

  3. Scritto da MAURIZIO

    Trenord non è responsabile dello sfascio del trasporto pubblico su rotaia. La colpa è della politica, dei sindacati e delle istituzioni pubbliche. Trenitalia fa di tutto per affossare Trenord, società pubblica da lei derivante. Il sistema Italia è una barca ingovernabile. Trenord prevedere già un indennizzo, ma la class action chiede ipocritamente una somma molto più alta, indebitando così ulteriormente lo Stato che poi non avrà i soldi per i servizi sociali. C’est l’Italie cherie.

    1. Scritto da benaltristi

      Scusi, ma Lei si ricorda chi era l’AD di Trenord che aveva dovuto dimettersi perchè non ave-va i titoli per ricoprire quella carica? Ma Lei si ricorda chi lo aveva nominato (Regione Lombardia?) Se Trenord non compra treni, non fa manutenzione, non dà informazioni, cosa c’entrano “la politica, i sindacati e le istituzioni pubbliche”??? E se Trenord perderà la causa, perchè deve rifonderlo lo Stato e non la Regione che ne è proprietaria? Almeno i cittadini sapranno con chi prendersela…

      1. Scritto da MAURIZIO

        1. La Regione finanzia Trenord. Lo Stato finanzia la Regione. Trenord non è finanziato dallo Stato. Ottima logica. Proseguiamo.
        2. I soldi dello Stato vengono spesi grazie a leggi fatte da politici. I soldi sono amministrati dalle istituzioni pubbliche. I sindacati hanno un peso fondamentale nelle amministrazioni pubbliche. Se un’amministrazione pubblica non fa il suo dovere non è responsabilità della politica, dei sindacati e le istituzioni pubbliche. Logica grandiosa.

    2. Scritto da Antonio

      Però anche i viaggiatori paganti hanno i loro diritti e i loro appuntamenti da rispettare, se non fosse che Trenord glieli fa saltare…. Per me, giusto risarcirli!

  4. Scritto da Paolo

    Questa Trenord dev’essere proprio gestita da ………… Preferiscono fare figuracce simili e magari pagare sanzioni e risarcimenti, piuttosto che impegnarsi a fornire un servizio dignitoso….