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Musicisti di strada, nuove polemiche: “Nessuno di loro paga la Siae”

Dopo le polemiche dei mesi scorsi legate al "rumore" prodotto lungo le strade del centro, in particolare in via XX settembre, questa volta i rifliettori sono puntati soprattutto sui permessi per le loro esibizioni. Il titolare di un locale: "Io per fare qualcosa devo pagare un sacco di tasse"

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 Tornano a far discutere i suonatori ambulanti che animano la nostra città.

Dopo le polemiche dei mesi scorsi legate al "rumore" prodotto lungo le strade del centro, in particolare in via XX settembre, questa volta i rifliettori sono puntati soprattutto sui permessi per le loro esibizioni.

Ad accendere la miccia è stato Gigi Parma, titolare del noto pub Maguire’s pub di via Previtali, con un post polemico pubblicato sulla propria pagina Facebook: 

"Io dico che siamo alla FOLLIA, in Città Alta se uno tutti i giorni con la fisarmonica suona dalle ore11 alle ore 19 e chiami la polizia locale e ti dice che sono autorizzati perché artisti itineranti anche se si spostano di 2 numeri civici avanti e indietro.

Allora lo faccio anche io fuori dal mio locale e non pago più la Siae e tanti saluti all’impatto acustico"

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Commenti

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  1. Scritto da Teo

    Ricordo con piacere che il proprietario di quel locale ci umilió perché chiedemmo tra amici se potevamo dividere il conto di una pizza in due…mai più tornati .. Evidentemente al mondo c’è’ gente a cui piace far polemiche … Per me gli artisti di strada abbelliscono la città!

  2. Scritto da ct

    a proposito di SIAE: a molti è sfuggito il regalino di Renzi alla siae, per cui tutti i dispositivi di memoria (chiavette, cd, hard disk..) ora costano di più per pagare un sovrapprezzo siae!
    Cioè: pago la siae anche per salvare le mie fotografie e i miei documenti!

  3. Scritto da stefano b.

    alcuni vedono la pagliuzza nell’occhio degli altri (non pagano la siae: quanti euro dovrebbero pagare?) e non vedono la trave nei loro occhi (130 miliardi € anno di evasione)
    A me danno più fastidio quest’ultimi per i quali le scuole dei miei figli vanno a pezzi e devo pagare i ticket per la sanità ecc ecc.
    e a bergamo ce ne sono tanti di ricchi che dichiarano meno dei loro dipendenti.

  4. Scritto da Alvaro

    Sulle nostre strade ci sono molte/i artisti/e di strada, specie di notte e in certe strade! Guadagnano molto, molto di più di questi musicanti di monetine, non pagano un centesimo allo Stato ma ne usufruiscono dei servizi e soprattutto fanno guadagnare i loro sfruttatori che alimentano il crimine e impegnano ingenti spese pubbliche per PS e carceri. In Germania, Svizzera, Austria, Olanda e Grecia, Ungheria e Lettonia questa attività è regolamentata e il suo reddito è tassato.

    1. Scritto da Valerio

      faccio musica su strada, vivo in Germania. In Germania,Austria,Svizzera,Francia non esistono tasse per questa attivita, bisogna soltanto avere il permesso del comune dove si suona, in piu non esiste nessuna parcella da versare per i diritti d autore, come invece mi risulta diverso in Italia, ma si sa che in Italia si mettono parcelle da pagare anche … Sulla carta igienica quasi.

  5. Scritto da il polemico

    la legge stabilisce che chi usa musica altrui per avere dei guadagni,deve pagarne i diritti.la reputo una legge assurda che arricchisce solo pochi eletti,però fino a quando non la si cambia,quella rimane,e non si capisce il perchè venga attaccato un esercente che fa notare la questione….forse perchè la maggior parte dei musicisti è straniera e appartiene alla categoria protetta del governo attuale??

    1. Scritto da hans

      mai visto un musicista di strada afro-indo-asiatico-arabo, i più sono italo-europei-americani (bianchi, insomma. quelli che piacciono a te) che eseguono classici folk. poi c’è qualche gitano, che se li vedi in provenza dici “ah, che bello”, ma qua fanno paura perchè rapiscono i bambini.

      1. Scritto da il polemico

        io ho parlato di stranieri in generale,se poi sono del marocco o della svizzera,sempre stranieri sono.ma il succo del tuo commento non lho capito,quindi se la legge italiana stabilisce che chi suona musica deve pagare dei diritti,gli stranieri sono obbligati a pagarla,o loro sono esentati in quanto stranieri?che poi la siae sia una truffa legalizzata per arricchire i soliti noti,nulla toglie che un esercente italiano ad un controllo si becca la contravvenzione

        1. Scritto da ripolemico

          La musica non coperta da diritto d’autore è esente dalla SIAE: musica antica, folk, creative commons, autore sconosciuto. Perchè la SIAE non è una tassa, ma un riconoscimento dei diritti dell’autore: infatti la società SIAE è una società di intermediazione tra esecutore ed autore. Ma quando sono decaduti i diritti dell’autore, non è necessario compilare la SIAE. Questo è quello che ha stabilito una legge italiana del 1996, a modifica della legge sul diritto d’autore del 1941.

        2. Scritto da Mauro

          I classici folk sono di pubblico dominio, non si deve pagare niente a nessuno.

  6. Scritto da S.

    siamo alla frutta!!un opulento commerciante di bergamo che se la prende con gli ultimi, magari perchè il suo locale è in crisi! E cmq se parliamo di impatto acustico inviterei il signore a richiamare i suoi clienti che ogni w.e. urlano e sostano fuori dal suo pub per tutta via previtali……….anche ieri sera, ad esempio!!!!

  7. Scritto da SIAE

    … e fanno bene: la SIAE non è una tassa: la SIAE è una società privata, che “raccoglie” (per modo di dire) i soldi dai piccoli autori, per distribuirli alle grandi star e case discografiche…

  8. Scritto da claudio

    Qui ci starebbe bene un bel … Ma di cosa stiamo parlando? Anche contro gli artisti di strada adesso? E Bergamonews da voce a queste grettezze? Suvvia!

    1. Scritto da G,Comi

      quoto al cento per cento! Aggiungo che tra le tante liberalizzazioni fatte in Italia solo quella per i diritti SIAE non è stata fatta anche se, non vorrei sbagliare, per gli artisti di strada mi pare che l’odiosa gabella non esista. Oltretutto con quali modalità un artista di strada dovrebbe pagare non avendo una licenza commerciale o partita IVA? Un’altra polemica assurda tra le tante. Sul disturbo meglio mettere un velo pietoso si sa come vanno le cose in questa città…

      1. Scritto da Lele

        Anche pagare il biglietto dell’autobus o il canone rai è odioso, ma si pagano…. La SIAE non fa altro che riscuotere e girare i soldi agli autori delle musiche e delle canzoni. Se non esistesse il diritto d’autore, lei domani potrebbe incidere un brano intitolato “Terra promessa” e dire che è suo, quando invece è di Eros Ramazzotti…. Cioè, una proprietà, una paternità artistica deve esistere; deve essere retribuita un’opera della creatività e dell’ingegno umano.

  9. Scritto da Carlo

    mi piacerebbe verificare se il polemico commerciante ha sempre onorato i propri impegni, dalle tasse ai fornitori alle banche etc etc.
    È iniziata la guerra dei poveri

  10. Scritto da Daniele

    Non si tratta di guadagni ma di normalizzare le cose, poi si sà in Italia se disturbano un altro non è un problema nostro basta che non vengano sotto il nostro balcone

  11. Scritto da mario

    se i commercianti se la prendono coi musicisti di strada x la siae….siamo alla frutta.

    1. Scritto da Matt

      Veramente in Olanda lo Stato ha chiesto l’IVA ai musicisti di strada. E’ forse uno Stato intollerante e razzista?

    2. Scritto da Sergio

      È obbligo di legge lo scontrino per il commerciante, come è obbligo di legge per il musicista esecutore in pubblico, pagare i diritti d’autore (tramite la SIAE) delle musiche che esegue. Nessuna stranezza! Magari possiamo discutere sulla inopportunità delle leggi, ma fintanto che ci sono….. Vanno rispettate.

  12. Scritto da Sbardella

    Pensavo che il provincialismo bergamasco stesse sparendo….mi devo ricredere?

  13. Scritto da Luca Lazzaretti

    Se i guadagni del signore in questione e quelli degli artisti di strada sono identici, allora il signore ha ragione..