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Treviolo, nell’aria ancora un forte odore di gas “Ormai è insopportabile”

Torna a farsi sentire nell'aria di Treviolo il forte odore di gas che ormai dal 2008 infastidisce i cittadini: negli ultimi 15 giorni la situazione è diventata insopportabile. Sono in corso indagini della Polizia Locale insieme ad Arpa e Asl per stabilire le responsabilità.

Uno sgradevole odore “di gas” nelle prime ore del mattino e alla sera, ormai costante da una quindicina di giorni: Treviolo torna ad essere infastidita da una puzza che da diversi anni, i primi fenomeni risalgono addirittura al 2008, disturba i cittadini e crea grattacapi alle amministrazioni comunali che, in tutti i modi, hanno cercato di individuare la fonte del problema.

L’odore, che può ricordare quello del gas metano, nel 2010 aveva spinto l’allora sindaco Gianfranco Masper ad interrogare il fornitore E.on per chiedere accertamenti circa eventuali perdite nella rete: nessuna fuga rilevante, però, era stata riscontrata, escludendo che la puzza potesse derivare dalla dispersione di sostanze odorizzanti.

Ora tocca invece all’amministrazione Gandolfi occuparsi della questione, arrivata all’apice nella mattinata di venerdì 19 settembre con l’odore che si è concentrato soprattutto nella zona di Treviolo al confine con Curno: “Solitamente l’odore si presentava una o due volte al mese – sottolinea il sindaco – ma da due settimane si è fatto costante ed insopportabile. Abbiamo così deciso di intensificare le indagini, condotte dalla Polizia Locale e dagli uffici comunali competenti insieme ad Arpa, Asl e Provincia, e che sono in fase di conclusione. L’area interessata è abbastanza circoscritta e ben definita, i nostri sopralluoghi stabiliranno se l’origine dell’odore è, come pensiamo, una particolare tipologia di lavorazione che svolge una ditta specifica del territorio”.

Solamente due mesi fa dal Movimento Cinque Stelle di Treviolo era stata presentata un’interrogazione al sindaco sul “ripetersi del fenomeno di forte odore di gas”: ed è lo stesso capogruppo Stefano Reale oggi ad offrire la piena disponibilità e supporto al primo cittadino sia nella fase di indagine che, eventualmente, in quella di denuncia di eventuali responsabilità.

“La nostra idea – spiega Reale – è anche quella di suggerire al sindaco l’adozione, che passerebbe solo dalla Giunta e verrebbe a costare al massimo 30 euro l’anno, di un servizio di messaggistica informatica per la popolazione in caso di allarme: può essere il caso dei cattivi odori, con l’indicazione di tenere chiuse le finestre, ma anche quello di altre comunicazioni urgenti”.

Commenti

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  1. Scritto da CHESTER

    Il problema della ”puzza” è relativo; la questione è stabilire se la sostanza presente nell’aria è tossica, cancerogena o infiammabile/esplosiva.
    Come al solito siamo schiavi dei sensi, del buon senso (buon senso = giustificazione accampata da chi non ha argomentazioni) e degli auspici.

  2. Scritto da planets

    il continuo odore pestilenziale di gas si somma alle condizioni ambientali già drammatiche. Traffico, 5 inceneritori e attività industriali sembrano non destare allarme abbastanza alle autorità, che dopo anni di segnalazioni non hanno ancora trovato o voluto rendere pubbliche le cause di questi odori ed eventuali pericolosità