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“Passato e futuro” La complessità del tempo ritratta da Assolari

"Passato e Futuro alla finestra" di Luigimaurizio Assolari in mostra fino al 28 settembre in Sala Manzù, Passaggio Sora a Bergamo, già nel titolo esprime il senso di questo divenire, ambivalente e speculare, della realtà: la complessità a due tempi della nostra identità.

Il Tempo è da sempre il nucleo centrale della riflessione e della ricerca artistica di Luigimaurizio Assolari. Il tempo come realtà inesorabile delle cose che cambiano e come metafora della condizione umana proiettata nel futuro ma condannata a guardare sempre indietro, ora con nostalgia e indulgenza, ora con amarezza e rimpianto. La mostra allestita fino al 28 settembre in Sala Manzù (Passaggio Sora) già nel titolo esprime il senso di questo divenire, ambivalente e speculare, della realtà: "Passato e Futuro alla finestra", come dire la complessità a due tempi della nostra identità.

La rassegna mette in fila numerose opere recenti di Assolari, allestite sui due piani dello spazio espositivo secondo un criterio bipartito. La prima sala propone a chi entra una sequenza di finestre sul passato, vere e proprie cornici-infissi con tanto di anta applicate a spessori di muro, a simulare onirici affacci su scorci campestri e marini. Qui l’intensità policroma e materica si giova di personalissime tecniche miste che combinano intonaci, legni combusti, collage, polveri e materiali di recupero. 

E’ una trama fitta di segni e superfici che si rapprendono, lasciando scoperte fessure e pieghe della memoria dove l’occhio indugia e si perde inseguendo liriche distanze.

A fare da sfondo, da quinta portante di queste suggestioni, campeggia nella sala l’opera "Per antiche vie" del 2003, 14 metri quadri di pannelli realizzati "con intento didascalico, rivolto soprattutto alle nuove generazioni, affinché attraverso la narrazione iconica queste possano apprendere o riscoprire il ricco e suggestivo patrimonio folclorico e storico di Bergamo e dei bergamaschi", come annota in catalogo il curatore dell’evento Santo Giancotti.

La seconda sezione "Il Futuro / Ri-generazione", presenta invece opere in cui la visione si astrae su sfondi magmatici dove "caos" e "caso" sono ambiguamente sovrapposti in un patchwork policromo di materiali di recupero, elementi inorganici, detriti e ritagli che tracciano vere e proprie geografie dell’abbandono.

E’ l’alchimia della vita di oggi, è il quotidiano con i suoi scarti e le sue miserie, che l’artista prova a riscattare e reinventare con ironia e fantasia, grazie alla poesia e all’arte di una pittura che mette in primo piano l’etica del lavoro umano e della memoria.

La mostra, organizzata da Confartigianato Bergamo, è visibile fino al 28 settembre nei seguenti orari: lunedì-giovedì 16-19, venerdì-domenica 10-12, 16-19.

Stefania Burnelli

Commenti

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  1. Scritto da Maurizo

    Brava Stefania, competente e creativa come sempre!

  2. Scritto da Adriana

    Ottima recensione, aderente a quanto ho potuto visionare in mostra.