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Il centro della periferia Malpensata, il quartiere che attende il rilancio fotogallery

"Malpensata, il centro della periferia" è il titolo del volume che si compone di saggi di taglio storico, urbanistico, sociale, politico-amministrativo, che sarà presentato sabato 20 settembre alle 17.30 alla sede della Cooperativa "Dante Paci e Ferruccio dell'Orto", meglio nota come il "Circolino" della Malpensata, in via Luzzatti 6b.

"Malpensata, il centro della periferia". Questo il titolo, efficace, che gli autori del nuovo libro sul quartiere cittadino hanno scelto per ribadire il ruolo vitale e l’impegno attivo che quest’area di Bergamo e i suoi abitanti hanno avuto nel corso dell’ultimo cinquantennio in termini di partecipazione alle dinamiche politiche, economiche e sociali della città. Il volume, che si compone di saggi di taglio storico, urbanistico, sociale, politico-amministrativo, sarà presentato sabato 20 settembre alle 17.30 alla sede della Cooperativa "Dante Paci e Ferruccio dell’Orto", meglio nota come il "Circolino" della Malpensata, in via Luzzatti 6b.

Non si è trattato solo, nell’intenzione degli autori, di ripercorrere le tappe della sviluppo recente del quartiere, delle appartenenze ideologiche e ideali di chi lo ha animato e delle risorse umane che lì si sono spese dal dopoguerra ad oggi. C’è anche uno sguardo storico archeologico che rilegge le carte di antichi insediamenti medievali e non manca, anzi è centrale nelle finalità di chi al libro ha contribuito, un’impegnativa proposta urbanistica che miri a rinforzare il senso di identità, di appartenenza e di integrazione del quartiere. Il libro raccoglie sei interventi che qui accenniamo nell’ordine di pubblicazione.

"Prima del quartiere Malpensata", dell’architetto e urbanista Francesco Macario, è una dotta ricerca che prende in esame un arco temporale di mille anni, dall’anno 860 all’anno 1853, ricostruendo le origini dell’area e il divenire del suo tessuto abitativo. L’intervento dell‘architetto Angelo Colleoni dal titolo “La formazione del quartiere fino ai giorni nostri”, affronta nel dettaglio la formazione e lo sviluppo del quartiere a partire dal 1906, anno di avvio dell’edilizia popolare.

Segue l’interessante excursus “La Malpensata tra Comitato di Quartiere e Consiglio di Circoscrizione 1970-2014”, del dottor Dario Cangelli responsabile per venticinque anni dell’ufficio Decentramento del Comune di Bergamo: si tratta di un’appassionata disamina del ruolo svolto dal Comitato di quartiere della Malpensata prima e poi dai Consigli Circoscrizionali nel quadro più generale della politica della partecipazione e del decentramento attuata dalle varie Amministrazioni Comunali.

“La pianificazione urbanistica cittadina e le scelte per il quartiere”, di Angelo Colleoni, è uno scritto piuttosto tecnico che mette a fuoco i riflessi sul quartiere delle scelte urbanistiche e di pianificazione territoriale operate dalle varie Amministrazioni Comunali e dagli operatori a partire dal Piano Regolatore Generale del 1956.

L’architetto e sociologo Alessandro Tiraboschi ha invece confezionato il saggio “Malpensata, laboratorio urbano delle trasformazioni territoriali: politiche urbane, coesione e sviluppo sociale”, un’analisi molto documentata della composizione demografica e di provenienza dei residenti nel quartiere: l’indagine si è avvalsa di una serie di interviste che contribuiscono a far luce sui cambiamenti sociali e sul grado di percezione della vivibilità del quartiere e dei suoi spazi, anche in relazione alle politiche pubbliche dal 1981 al 2012.

Chiude il libro “La proposta” con la quale sempre l’architetto Colleoni, partendo dalle situazioni di disagio e di degrado oggi presenti, elabora il progetto urbanistico di una nuova piazza: in sintonia con il portato storico e gli elementi fondativi dell’area, l’idea è quella di disegnare una nuova centralità del quartiere per favorire una rinnovata qualità nella relazione tra le persone e gli spazi della città, attraverso il recupero a pedonalità di alcune sue zone centrali. Al volume, che è dedicato a due figure importanti del quartiere recentemente scomparse – Oliviero Colleoni e Giulio Alborghetti – hanno contribuito Luigi Battaglia e Attilio Frescura della Cooperativa del "Circolino".

Alla presentazione seguirà un aperitivo aperto al pubblico.

Stefania Burnelli

Commenti

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  1. Scritto da Fabio

    Ho letto il testo, veramente bello e completo. Ne facessero altri così al posto dei “podestà” di quartiere. Sarebbe più utile.

  2. Scritto da Roberto

    Ci sono stato veramente una bellissima iniziativa, si è almeno visto un barlume di partecipazione e hanno parlato persone informate e con qualche conoscenza e un progetto da proporre.
    Altro che il fumo che esce da palazzo Frizzoni in questi giorni, l’annuncite è evidentemente contagiosa..