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“Botte e minacce, ora tutta la famiglia di Bossetti ha paura”

E' ancora scossa Letizia Laura Bossetti, gemella di Massimo Giuseppe, dopo che mercoledì tre uomini l'hanno picchiata e insultata. Il suo avvocato Bonomo: "Loro non c'entrano nulla con il caso giudiziario"

 "L’hanno picchiata e minacciata. Ora tutta la famiglia vive nel terrore". Il giorno dopo l’aggressione subita è ancora scossa Letizia Laura Bossetti, la sorella gemella di Massimo Giuseppe, il carpentiere di Mapello in carcere dal 16 giugno con l’accusa di aver ucciso Yara Gambirasio.

Nel tardo pomeriggio di mercoledì tre uomini hanno fatto irruzione nella casa dei suoi genitori a Mapello, dove si era recata per assistere il padre gravemente malato, l’hanno aspettata in garage e l’hanno presa a pugni e calci fino a farle perdere i sensi.

Mentre la picchiavano, i tre la insultavano e la minacciavano, in merito alla vicenda che sta coinvolgendo il fratello, che lei ha sempre difeso.

A parlare, 24 ore dopo l’aggressione, è il legale della famiglia, l’avvocato Benedetto Maria Bonomo: "La signora Bossetti è stata dimessa dall’ospedale ed è a casa, anche se ancora dolorante – racconta Bonomo – . Ma la situazione più grave non è quella fisica ma quella psicologica: ora è terrorizzata, anche perchè è il secondo episodio di questo tipo dopo quello di fine agosto e altri di minacce".

Cosa è successo mercoledì pomeriggio? "La mia assistita mi ha raccontato di essersi trovati di fronte questi tre uomini, italiani, nel garage dell’appartamneto in cui vivono i genitori. Era lì per stare vicina al padre che sta lottando contro un male incurabile. I tre l’hanno picchiata, hanno proferito ingiurie e l’hanno minacciata, lasciandola a terra priva di conoscenza. Abbiamo sporto denuncia, speriamo che i colpevoli vengano individuati".

Ha provato a spiegarsi i motivi di questo grave gesto? "Sicuramente è legato alla vicenda di suo fratello Massimo Giuseppe. Lei lo ha sempre difeso, anche di fronte alle telecamere, dichiarando con certezza che è innocente. Penso sia normale e giusto che un parente affermi e creda questo, anche solo per la speranza che sia vero. Ora anche la madre e il padre hanno paura di possibili aggressioni. Ma i familiari ovviamente sono completamente estranei al caso giudiziario – conclude Bonomo – , e non è giusto che debbano vivere in questo modo". 

Commenti

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  1. Scritto da finitela

    Giornali e television si sentano “colpevoli”. Hanno scritto e detto di tutto su questa vicenda….